Segnalando / Uscite Urania Settembre 2014

Tag

, , , , , , , ,


urania uomini in rosso copertinaUrania 1610 – Uomini in Rosso di John Scalzi

Grande settembre in casa Urania con l’arrivo dell’ormai penultimo premio Hugo, che ha portato alla consacrazione una delle firme più note e amate della SF contemporanea, John Scalzi.
Redshirts (2012) narra l’ironica presa di coscienza di Andrew Dahl, membro dell’equipaggio dell’Intrepid che si accorge con crescente sgomento che i membri dell’equipaggio di basso rango tendono a morire con sospetta frequenza durante missioni parecchio strane anch’esse. Cosa sta succedendo?
Lo leggerò? Nonostante il titolo non proprio invitante (dove è finita la citazione trekkiana? Dai!) e la consapevolezza che il sottogenere in cui si muove Scalzi non mi entusiasma particolarmente (vi avevo parlato di “Morire per vivere” QUI) la curiosità verso un vincitore di Hugo c’è sempre e sarà probabilmente l’uscita più eccitante da qui alla fine dell’anno sull’ammiraglia Urania. Imperdibile per chi vuole farsi un’idea di cosa sta succedendo *adesso* nel mondo letterario fantascientifico, occasione rara per i lettori Urania. 

Continua a leggere

Recensionando / Il ricatto

Tag

, , , , , , ,

gran1Quando stai volando sopra l’Oceano Indiano e un neonato al tuo fianco ha deciso di battere il record di ore consecutive di vagiti e urla strazianti, improvvisamente il tuo range d’accettazione cinematografica si amplia a dismisura e include pellicole che altrimenti non avresti visto nemmeno sotto tortura.
In realtà ero moderatamente curiosa di recuperare Grand Piano, di cui ho sentito parlare in termini tiepidamente opposti (“è abbastanza carino, dai!” “fa abbastanza pena, su!“) senza però raggiungere livelli che implicassero l’avvicinarsi a una sala cinematografica. Invece se l’infante è ancora vivo è anche merito di Eugenio Mira.
Continua a leggere

Recensionando / Dragon Trainer 2

Tag

, , , , , , , , ,

dragon1How to train your dragon rimane ancora oggi il picco raggiunto dalla Dreamworks, quel momento magico in cui è davvero sembrato che la competizione con la Pixar in termini qualitativi potesse essere giocata davvero armi alla pari.
Adorato dal pubblico ma anche dalla critica e dai cinefili, il primo capitolo si è distinto per l’approccio inconsueto e freschissimo facilmente riconducibile a Chris Sanders, uno che nel campo dell’animazione ha scritto e diretto alcuni dei prodotti più memorabili per originalità e distanza dall’approccio classico di narrazione ai più giovani.
In un sequel orfano di Sanders, che ha lasciato le redini al suo collaboratore storico Dean DeBlois, la sorpresa c’è: “Dragon Trainer 2″ è un film riuscitissimo ed emozionante, anche se in maniera molto diversa dal suo predecessore.

Continua a leggere

Recensionando / Ender’s Game

Tag

, , , , , , , , , ,

ender1Ci sono adattamenti letterari la cui storia è già travagliata ben prima che approdino nelle sale. Il classico per ragazzi di Orson Scott Card ha attirato per anni l’attenzione del mondo cinematografico, vuoi per la trama complessa e ricca di momenti cinematografici (ve ne ho parlato QUI), vuoi perché sono tutti alla ricerca di un titolo per ragazzi con una buona base di giovani ammiratori da trasformare nella prossima saga remunerativa.
Alla fine l’ha spuntata Gavin Hood, che cura sia la sceneggiatura sia la regia di questo titolo di scarso successo, ostacolato da una resa poco più che mediocre e da un boicottaggio che ha investito il film ancor prima che arrivasse in sala, a causa di alcune controverse affermazioni dell’autore del libro.

Continua a leggere

Recensionando / Il corridoio nero

Tag

, , , ,

il corridoio neroIl libro più interessante nelle caotiche uscite agostane di Urania (non disperate se non trovate qualcosa al primo colpo, le costanti della fisica e della distribuzione si sciolgono sotto il sole agostano ogni anno) è indubbiamente il Millemondi dedicato a Michael Moorcock, firma riscoperta e riproposta di sovente da Urania in questo periodo costellato di ristampe.
Non era che febbraio quando su Urania Collezione veniva riproposto un altro classico autoconclusivo dell’autore, The Black Corridor, thriller spaziale e psicologico del 1969 che è stato tra gli apripista del filone “nello spazio non sei mai solo, c’è il tuo lato oscuro lì con te”.
Un libro agevole e sottile, capace di tenere coperte le sue carte fino alla fine, anche se per niente aiutato da quanto si è scritto partendo dal medesimo spunto negli anni a venire. Eppure l’esperienza di lettura è stata tremenda.

Continua a leggere

Recensionando / Once were warriors

Tag

, , , , , , ,

once were warriorsPer essere una nazione così agli antipodi del mondo e lontana dagli onori della cronaca e della cultura, la Nuova Zelanda vanta una cinematografia niente male, ponendo due suoi nativi nel gotha dei registi internazionali, quando nazioni molto più grandi e “centrali” faticano a piazzarne uno.
Avere due firme così prestigiose può però rivelarsi controproducente, perché tende ha tracciare la pericolosa equivalenza “cosa girano i kiwi” = cosa girano Campion e Jackson. Come per la vicina Australia però, una volta o due a decennio una pellicola si fa notare a livello internazionale per la sua qualità, nonostante cast e regista siano pressoché sconosciuti. Uno dei più recenti film neozelandese che ha sfondato oltre i confini è “Una volta erano guerrieri”.

Continua a leggere

Specialando / il Listone Jane Campion

Tag

, , , , , , , , , ,

JCBen prima che Peter Jackson trasformasse la Nuova Zelanda in una nazione universalmente nota per la bellezza selvaggia del suo territorio con le lunghe carrellate cult dei suoi paesaggi mozzafiato, la piccola nazione agli estremi del mondo aveva già trovato la sua paladina cinematografica, una delle registe più note ed apprezzante di sempre: Jane Campion. Pur avendo prodotto altrove buona parte dei suoi lavori, Campion è un marchio di fabbrica neozelandese, oltre che ad aver sfornato un paio di pellicole di una bellezza impressionante, che meriterebbero a priori la visione. In questo breve post vi illustro una manciata dei suoi film più famosi e riusciti, scelti capricciosamente sulla base nel mio gusto e sul metro di neozelandesità del contenuto.

Continua a leggere

Recensionando / Il genio e il golem

Tag

, , ,

golemj3Il genio e il gole di Helen Wecker, Neri Pozza, 590 pp, 2013
La migrazione di fine Ottocento dall’Europa e l’Asia verso l’America è la genesi del multiculturalismo che ha profondamente caratterizzato l’identità americana recente e l’immagine letteraria della metropoli newyorchese. La difficile traversata dell’Oceano, la vista mozzafiato su Manhattan, il passaggio cruciale ad Ellis Island, la ghettizzazione culturale e geografica delle piccole (little appunto) città nella città.
Questa sorta di percorso di formazione del migrante sembra conoscere delle tappe obbligate nella notevole produzione culturale scaturita da quell’incredibile momento storico in cui New York accoglieva chiunque fosse disposto a rischiare il proprio futuro per poterlo migliorare. Il romanzo di Helene Wecker segue il medesimo sentiero, raccontando però i destini di due migranti molto speciali, sottoposti al medesimo processo di trasformazione e crescita dei loro vicini umani.

Continua a leggere

Recensionando / Mr. Pip

Tag

, , , , ,

mister_pipDopo il primo successo di “The Bone People” (1984) e prima della travolgente vittoria dell’anno scorso con “The Luminaries”, a rappresentare la Nuova Zelanda al prestigioso Man Booker Prize è stato Llyod Jones con Mister Pip.
Nonostante sia uno dei romanzi neozelandesi più noti a livello internazionale e goda di una traduzione italiana a cura di Einaudi, io non ne avevo mai sentito parlare, non prima di aver fatto una ricerca in chiave geografica piuttosto ristretta.
Peccato, perché questo romanzo per lunghezza e contenuti lontanissimo dagli ultimi vincitori è davvero di livello, tormentato sia nei contenuti che nella stesura, che leggenda vuole sia stata effettuata per ben sette volte prima di arrivare alla versione finale. Anzi, ha una certa rassomiglianza con quello che è stato forse il libro più acclamato del 2013, The Goldfinch (di cui vi ho già parlato QUI), a partire dai richiami dickensiani e dalla bibliofilia che impermeano le pagine di entrambi.

Continua a leggere

Segnalando / Uscite Urania Agosto 2014

Tag

, , , , , , , ,

Urania 1609 apocalisse su ArgoUrania 1609 i capolavori – Apocalisse su Argo di Robert J. Sawyer
Sinceramente sono rimasta un po’ perplessa quando sul blog ufficiale alcuni piangevano la supposta fine del fino ad allora odiatissimo ciclo di ristampe i capolavori sulla collana degli inediti. In ogni caso falso, allarme, rieccoli. Stavolta è il turno di Golden Fleece (1990). Torna Sawyer su Urania dopo la storiaccia seguita alla serie WWW, con uno dei suoi libri più celebri. Narrato dal punto di vista di un’AI, siamo di fronte a un’intrigante thriller spaziale in cui la tecnologia che governa un’astronave viene accusata dal marito di una scienziata apparentemente suicidatasi di averla assassinata. L’AI nega le accuse ma non si sottrae con sue numerose personalità dal condurre un’approfondita indagine.
Lo leggerò? La trama sembra intrigante il giusto per trascorrere le calde ore agostane al riparo dell’ombrellone (o dell’ombrello, se continua così) ma al momento la mia pila terrificante di arretrati mi suggerisce un approccio possibilista: più in là, se mi andrà, in ebook. Comunque il libro è piaciuto a parecchi pur non essendo la vetta qualitativa dell’autore e ha anche vinto il Prix Aurora Award. Bonus: è molto breve.

Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 97 follower