Recensionando / L’autunno dei pilot – settimana 1

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the flashCi siamo! Se già tra cinema e librerie sempre più affollati di novità interessanti stentavate a trovare il tempo per assolvere alle incombenze più impellenti della vostra vita, dite addio ad una regolare attività fisica e impostate il vostro status sui social network su “hikikomori” perché con l’inizio della nuova stagione televisiva si comincia a fare veramente sul serio.
La quantità di esordi e season premiere è tale che bisogna già mettere in conto tre tonalità più scure di occhiaie da qui a Natale e in ogni caso il rischio di perdersi qualcosa per strada è alto.
Paura eh. Piccini.
Non temete, voi assumete pure la posizione dello struzzo, che a sottoporsi alla visione di tutto, dalle primizie al letame più ributtante, ci pensa al solito il gruppo di Serialmente. QUI trovate il nostro bollinario, dove ogni redattore assegna bollini di giudizio come manco gli insegnanti in vista delle pagelle. Se però siete interessati a un giudizio un filo più articolato, nelle prossime settimane cercherò di parlarvi un po’ delle mie prime visioni e darvi qualche dritta in merito.

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Recensionando / I due volti di gennaio

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ttf1Spiace essere freddini nell’accoglienza di un film di quel genere che si finisce sempre per rimpiangere con nostalgia di fronte al green screen che livella le produzioni. I due volti di gennaio è un thriller d’annata e non solo perché tratto da uno dei romanzi più celebri di Patricia Highsmith, la scrittrice americana ormai considerata tra i grandi nomi del genere.
“The two faces of January” sembra prodotto nell’epoca in cui è ambientato (1962) per sontuosità ed accuratezza della ricostruzione, che non a caso vede il ritorno di chi aveva curato la preparazione di “Tinker, Tailor, Soldier, Spy”, film che sapeva ammaliare con un intreccio di esterni carichi di fascino e interni ricchi di carattere.
Stavolta al posto della fumosa Londra c’è l’assolata Grecia turistica e una parentesi ad Instanbul (forse scelta perché meno costosa della Parigi del libro), ma il cast arruolato per questo thriller dalle sfumature del giallo classico inglese non ha niente da invidiare a quello che è un mio cult assoluto dell’ultimo quinquennio.

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Recensionando / Sin City : una donna per cui uccidere

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sin cityIl ritorno di Sin City nelle sale cinematografiche ad un decennio dal suo primo, rivoluzionario capitolo è la chiusura di un cerchio, il sigillo apposto alla prima grande era dei cinecomics e l’ennesima uscita che sancisce l’inizio della seconda, con tutti i cambiamenti conosciuti da questo filone negli ultimi anni.
Il secondo capitolo del ciclo ideato da Frank Miller e diretto con l’aiuto di Robert Rodriguez si trova esattamente a cavallo tra le due epoche; Sin City – Una donna per cui uccidere infatti è diverso rispetto al suo predecessore sotto molti aspetti, figlio del decennio di difficile gestazione e di quanto è accaduto nel frattempo al botteghino, eppure riesce a rimanere simile, nel bene e nel male, al suo illustre predecessore.

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Recensionando / Posh

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riot 1Non c’è niente come la finzione teatrale per trasmettere la verità più profonda di microcosmi il cui accesso è precluso al grande pubblico. Se “Carnage” era quasi sadico nel dissezionare le convenzioni ed etichette sociali delle coppie della Brooklyn bene e “I segreti di Osage County” scavava oltre il tollerabile nei legami di un intero parentado americano, The Riot Club distilla in maniera purissima la vita in un Regno Unito in cui le classi sociali sono una convenzione solo nominalmente decaduta e assolutamente invalicabile, in entrambe le direzioni.

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Segnalando / Uscite Urania Ottobre 2014 + SF d’autunno

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Schermata 2014-09-17 a 21.33.17Urania 1611 i capolavori – Angelo Meccanico di Richard Paul Russo 
Dopo l’uscita settembrina di rilievo torniamo mestamente alle ristampe con questo volume di Richard Paul Russo, libro in piena atmosfera fantascienza noir. Ambientato in una San Francisco oscura che la quarta copertina ricorda essere stata lodata da Ursula K. Le Guin, il libro segue le indagini di Tanner, detective protagonista di molte opere di Russo, alle prese con il ritrovamento di alcuni cadaveri incatenati nella baia cittadina, con sulla schiena delle ali tatuate. Si spiega così il titolo originale, Destroying Angel (1992), primo libro della serie di Carlucci (nome di un altro detective, circostanza che abbassa notevolmente le aspettative di vita del sopracitato Tanner).

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Recensionando / Lucy

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lucyPer parlarvi di questo film che ha colto di sorpresa il botteghino estivo americano devo scindere l’appassionata di cinema che è in me dall’appassionata di fantascienza, perché queste due parti della sottoscritta sono giunte a conclusioni molto differenti sul nuovo action movie scritto e diretto da Luc Besson.
Nonostante il giudizio della critica sia stato ovunque solo tiepidamente positivo, Lucy è stato al centro del dibattito cinematografico dopo la sorprendente perfomance americana, dove il film francese ha superato senza troppi problemi lo scoglio dei 100 milioni di dollari al botteghino, inducendo parecchie riflessioni nelle major americane e consacrando l’anno 2014 come quello in cui Scarlett Johansson ha smesso di essere l’avvenente coprotagonista che arricchisce un cast con la sua bellezza, diventando l’affidabile attrice capace da sola di sostenere pellicole più o meno riuscite e di farle diventare profittevoli, forse l’unica caratteristica più desiderabile di una figura avvenente all’ombra delle colline losangeline.

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Recensionando / L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

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Forse non tumurakami1tti sanno che: io non sono esattamente un’entusiasta estimatrice di Haruki Murakami, tanto per dirla con un eufemismo. Tanto che ieri, quando ho chiesto su twitter a quale dei libri in attesa di un post dedicato dovevo dare la priorità, Murakami ha vinto la partita. Questo perché chi mi conosce come lettrice sa che ci sono buone probabilità di veder scorrere del sangue quando comincio a parlare di lui, Haruki Murakami, lo scrittore giapponese vivente (e forse anche non) più famoso, venduto e venerato a livello internazionale.
Forse non tutti sanno che, parte due: ho una discreta conoscenza della letteratura giapponese, dai classici stile Genji Monogatari e compagnia cantante ai contemporanei. Quindi presto o tardi quello che viene pubblicato da noi proveniente dal Sol Levante lo passo in rassegna, pur sapendo che finisce per essere tradotta solo una certa tipologia di romanzo contemporaneo: quello pruriginoso di denuncia e Murakami (massimo Banana Yoshimoto, se proprio). Nonostante la mia profonda irritazione verso lo scrittore giapponese meno giapponese di tutti (o meglio, accuratamente calibrato per proiettare i giapponesi come si vorrebbero in patria e come ci piace immaginarli all’estero), finisco quasi sempre per leggere le sue novità.

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Recensionando / Colpa delle stelle, il libro e il film

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tsios doubleEd eccoci all’appuntamento con lo young adult cinematografico del 2014 (a meno di grosse sorprese da The Maze Runner), figlio di uno dei libri del genere più popolari e meglio venduti di sempre, sostenuto da un vero e proprio movimento che ha consentito di registrare cifre sorprendenti nei primi giorni di programmazione. La voglia di svicolare non mancava, lo ammetto: difficile prendere una posizione chiara e precisa al millimetro quando hai di fronte materiale con tutte le attenuanti generiche del caso: il tema delicato (la malattia e la morte in giovane età, di nuovo), uno scrittore e un regista giovani ma incredibilmente caparbi nel creare un’opera così come se la sono immaginata, un fronte agguerrito di giovani estimatori piuttosto indispettiti dalle critiche ai loro beniamini.
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Recensionando / Resta anche domani

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if I stay locandinaSe c’è un film che partiva con le aspettative raso terra, era proprio questo Resta anche domani, l’ennesima tappa nel viaggio da incubo che si rivela quasi sempre essere l’adattamento cinematografico dei titoli più noti del filone young adult.
Un po’ per sopraggiunto limiti di sopportazione (e da qui a fine anno ne arriveranno almeno un altro paio, di film YA!), un po’ per l’argomento non proprio allegro, un po’ perché il tomo di Gayle Forman da cui è tratto mi è stato descritto come un’autentica zozzeria o comunque qualcosa di davvero penoso, sicuramente per il massacro inferto dalla stampa estera, insomma, non è che morissi dalla voglia (pun intended) di tuffarmi nell’ennesimo film giovanile che affronta la tematica del lutto. E sono a tanto così dal chiedermi cos’hanno di sbagliato i giovani d’oggi, vi avverto.

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Specialando / Paolo Bacigalupi per non milanesi LIVE

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paolo bacigalupiCi siamo, siamo pronti, siamo carichi e abbiamo una wifi con cui tenere aggiornati chi non è potuto essere qui all’evento settembrino per i lettori di fantascienza italiani: la conferenza di Paolo Bacigalupi, autore di “The Windup Girl”, portato in Italia con il titolo “La ragazza meccanica” da edizioni multiplayer.
State per leggere *in diretta* il mio report dalla conferenza che Paolo Bacigalupi terrà alla libreria OPEN di Milano tra pochi minuti. Sempre che non mi colga un attacco di fangirlite e vanga allontanata dalla sicurezza, ovvio.

Cominciamo.

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