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L’unica cosa per cui valga davvero la pena di vedere l’ultimo film di Tim Burton è

Eva Green, di cui fornirò gif a pioggia (*) per allietare la lettura di così tante righe su un film tanto inutile.

contiene [SPOILER!]

Non è che sia un segreto; io ho un soft spot grande così per Eva Green. Per vederla in azione mi guarderei (e in effetti mi guardo) anche le peggio vaccate. Non che lei faccia molto per evitare di comparire, nelle peggio vaccate, anzi. Però le si vuole bene in quanto gnocca bruna doc, in quanto autenticamente femme fatale e in quanto condannata al typecasting della strega letterale o della puttana o simil che è stronza con il protagonista, quindi strega in via metaforica.

Quando ho scoperto che si era ficcata in un film di Tim Burton la mia fede per un secondo ha vacillato (tanto quanto quando ho scoperto che James McAvoy si era andato a cacciare in un film di Danny Boyle. Voi mi odiate, *bestemmia*!) ma poi mi son detta che era prematuro preoccuparsi. Poi è apparso il trailer con EVA GREEN BIONDA IMPRENDITRICE DI SE’ STESSA e non ho capito più niente.

Sul film ecco quello che vi posso dire: non è la più gran cazzata sfornata dal buon Tim Burton, ma si è visto di meglio.
La crisi creativa continua ad esserci e non riesco a convincermi che prendere le idee degli altri stravolgendole sia una buona soluzione al prendersi una pausa e fare un cazzo di casting VERO. Dark Shadows infatti era una sorta di soap/serie dei decenni addietro di cui Depp ha pensato bene di accaparrarsi i diritti, dicendo “Ehi, mi piace un casino!” ma anche “E’ ‘na merda ma noi la miglioreremo!” e, in sintesi, tirandoci fuori un gran casino.
Pregate che questi due non comprino mai i diritti di qualcosa che vi piace.

Il problema e il pregio del film è nei suoi promo, tipo questo; un esempio lampante di quanto un buon montatore di trailer posso farci travisare la realtà e convincerci che una pellicola sia ciò che non è (lo sapevamo già grazie al Rosso Scorsese di Amanda in Quando l’amore va in vacanza). D’altronde l’avevano già detto regista e attore feticcio: non sarebbe stato così ironico come nel trailer, che contiene superggiù tutte le scene burlone della pellicola.

Per il resto sembrano una serie di macrosequenze narrative messe una in fila all’altra senza una chiara idea di montaggio. Si parte con l’introduzione con le atmosfere alla Sleepy Hollow in cui ci viene spiegato che il povero (?) Barnabas ha perso l’amore della sua vita ed è divenuto un vampiro per colpa di Angelique, la sua sguattera che si chiavava nel tempo libero che, ops, era pure una strega e giustamente non l’ha presa benissimo quando lui le ha rivelato di averla usata come quel tanto di carne all’etto.
BOOM! presente, una misteriosa giovane donna pacata e con gli occhioni azzurri si presenta alla dimora di famiglia Collins ormai caduta in rovina per fare da governante. Si chiama Victoria e ha qualcosa di gotico ed oscuro da nascondere.
BOOM! Barnabas viene liberato dalla bara che lo tratteneva e uccide per procurarsi del sangue.
BOOM! Parte comica del film in cui Barnabas familiarizza con gli anni ’70 inframezzata da
BOOM! altre scene di uccisione
BOOM! flashback su cosa ha fatto di bello Angelique in questi 196 anni d’attesa
BOOM!info varie sui rappresentanti della famiglia Collins.
Andiamo avanti veloci verso il finale che, FLOP, si rivela il solito e vissero felici e più gotici degli ultimi anni. Con l’aggravante dello scontatissimo finale aperto su Helena Bonham Carter.

Infatti il problema non sta solo nel pasticcio di generi, nel saltello continuo tra ritmi e narrazioni inconciliabili e raffanzonate (voice off, voice on, prima, terza persona, canzoni col doppio senso, TUTTO!). Il problema è che ci sono dei buchi nella trama, probabilmente influenzati da una cattiva gestione dei punti in sospeso nella speranza di farci un sequel. Il che è inammissibile. Passi la sospensione sulla dottoressa (che con poco tempo a disposizione si rivela comunque uno dei personaggi più interessanti e pregni di patetismo senza svolte buoniste, complimenti alla Carter), ma tutto quel suggerire che la Pfeiffer non sia una vera Collins buttato lì così? Eva Green che arriva e funge da fornitore di spiegone per tutte le svolte freak della battaglia finale?
Quando non è un problema di mancanza di coerenza, è proprio la consistenza che manca. Victoria è giusto lì per fare la classica Burton Girl; pallida, delicata, affusolata, occhioni che si spalancano in camera e amore imperituro per Depp / Burton e tutte le menate psicanalitiche del caso. Indubbiamente Bella Heatcote ha tutte le carte in regola per seguire il cammino di Mia Wasikowska, talmente onnipresente che ormai ne so scrivere il nome senza copincollarlo. Altri personaggi sbattuti lì a riempitivo sono l’adolescente problematica di Chloe Moretz, stavolta veramente troppo presa dalla sua bravura per non risultare eccessiva e Michelle Pfeiffer che con tutto che le vogliamo bene, ma come posso parlare di recitazione dopo un piallamento simile? Approposito di espressioni monofacciali…la vacuità espressiva di Johnny Depp è assordante e stordisce. L’avevo già subita in The Tourist, e qui conferma che ormai è l’ombra di sè stesso che se la fa con una che potrebbe essere sua figlia come se fosse la cosa più ovvia del mondo, ma un casting no eh *bestemmia*. Peccato davvero, perchè il personaggio di Barnabas è tutt’altro che assolto e presenta molte sfumature sporche che, interpretate in diverso modo, sarebbero state alquanto accattivanti. Voglio dire; cerca l’amore eterno, si fa fare un pompino consolatorio, ricasca nella tresca con Angelique, ammazza la dottoressa con un risentimento decisamente egoista. Interpretato così, rende solo positivi i personaggi di Eva Green e Helena Bonham Carter. Interpretato da un altro, chissà…

Sugli effetti speciali; lasciamo perdere. Sulle musiche; il solito Danny Elfman si è limitato a cercare un mixtape con le vecchie glorie degli anni ’70 e a schiaffarcelo su.
Vorrei dilungarmi sulle bellissime scenografie e sui costumi a tema (unica nota stonata, gli orrendi boots che Angelique abbina con ogni abito lungo che le capiti a tiro), ma sono troppo scoraggiata.
Mi limito a segnalarvi che ci sono un paio di cammei notevoli.

Lo vado a vedere? Non ti scomodare, che io intanto inauguro la tag “la domenica pomeriggio su Italia1″. Non ne vale la pena.
Ci shippo qualcuno? No, no, guarda, lascia perdere.
Eva Green è figa? Tantissimo, ma credimi; è meglio rivedersi per l’ennesima volta 007: Casinò Royale

 

PS. Eva Green è attualmente accreditata in 300: Battle of Artemisia. Non si sa molto, a parte il fatto che promette di essere una vaccata (Frank Miller in agguato)  in cui lei fa una donna forte che seduce il re Serse inducendolo ad attaccare i greci, forse usando anche le sue doti di incantatrice/guerriera. CVD.

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