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NO.
Mi spiace, caro Italo Spinelli, non so cosa sia successo. Il tuo film era finito nella tessera del cineforum di paese, mi costava più vedere i due film che mi interessavano davvero che non prendere la tessera. Quindi ho detto sì al tuo film (ma a Cristina Comencini di settimana prossima MANCO MORTA!), arrivando con aspettative zero.

Capisci: un film ambientato in India che tratta di stupri di gruppo, nel giorno di San Valentino. EH.

La realtà è ancora più triste delle premesse: il film non è girato male, gli attori sono decenti, c’e’ un sforzo di dargli un tocco professionale e di parlarci di vicende serie e toccanti.
Ma non funziona, empatia minima anche davanti al peggio del peggio in termini di denuncia sociale. Non so, forse era quella mezza storia d’amore ficcata a forza, o forse semplicemente il film non rispondeva al benchè minimo quesito posto da qualcuno. Quello che rimane non è manco l’orrore dopo aver visto un film bruttissimo, è proprio il nulla. Spiacente.

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