Tag

, , , , , , ,

Quando arriva quel periodo dell’anno in cui le canotte non sembrano più così volgari e il sole non è più una piacevole riscoperta ma un aguzzino quotidiano, i distributori italiani ci deliziano con “il film SciFi rivelazione dell’anno XXXX”. Non specifico l’anno perchè è sempre un film rivelazione, ma spesso arriva con mesi e mesi di ritardo sulle nostre coste. Vabbè, almeno ce lo godiamo con l’aria condizionata.


Uscito ai primi di febbraio 2012 nel resto del mondo, Chronicle rientra ancora nei tempi medi d’importazione di film di budget medio basso di questa tipologia in Italia. Insomma, ci tocca anche ringraziare e chiedere, con voce soffusa “ma Attack the Block?”

La storia: 3 giovani adolescenti di Seattle (il nero di successo, l’imbranato che sta mettendo la testa a posto e l’imbranato con una vita da Telefono Azzurro) durante un rave party trovano una strana buca nel terreno, percorrono dei cunicoli, trovano un incrostazione mineraria con delle LUCETTE AZZURRE (tipo quelle di J.J. Abrahms, quelle che provono l’alienitudine di qualsiasi artefatto) e acquisiscono superpoteri. Stavolta però si limitano a fare i cazzari, niente lotta contro il Male e balle varie. Almeno finchè il più instabile e sociopatico dei tre, Andrew, comincia a dare seriamente di matto, giustificato almeno in parte dalla forte empatia che il film cerca di trasmettere nei suoi confronti, dalla madre più morta che viva e dal padre picchiatore-alcolizzato (ahhh, non è così terribilmente inglese tutto ciò?).

Riguardo alle considerazioni sulla pellicola, sono sempre le stesse, perchè la definizione che vi ho dato all’inizio vi riassume tutto quello che c’e’ da sapere:

  1. Il Budget non è minimo ma non è manco stellare. Quindi nello svolgersi della storia si notano alcuni contorcimenti per evitare cose troppo costose e si spende tutto nel finale, che è innegabilmente d’effetto. Gli effetti speciali sono passabili, ottimi se consideriamo le finanze non hollywoodiane del progetto, girato a metà tra i Sud Africa e Vancouver, la mecca di chi gira roba a basso budget.
  2. Facce (quasi) nuove o poco conosciute, che rivedremo sicuramente in giro. Dei 3 protagonisti, un paio potreste ricordaveli se siete amanti della serialità massiccia o dei filmacci che non si è visto proprio nessuno. Lo so, Dane DeHaan ha vinto un Golde Globe, ma sono capace anche io di consultare i database online, grazie al cavolo. Tutti son bellocciamente normali e soprattutto san fare il loro mestiere. Menzione d’obblio per il povero Michael Kelly che con quella faccia lì è finito a fare il padre picchiatore.
  3. Regista all’esordio che parte col botto. Ok, non stiamo parlando di Moon (per me superiore) ma Josh Trank si vede che il suo mestiere lo conosce. E si vede anche che è un appassionato del genere di quelli presi benissimo, così come lo sceneggiatore Max Landis. Non per fare la superficiale, ma cercatevi delle loro foto, guardateli in faccia e ditemi se non ho ragione. Anche qui il solito: girato bene, soluzioni classiche, un po’ di casino nelle scene di battaglia. Menzione d’onore alla scena che coinvolge la Torre, simbolo della città di Seattle, che è memorabile
  4. (punto opzionale) il fottuto found footage. LO ODIO, va bene? Almeno Manzoni trovava delle pergamene, non delle riprese tutte traballanti che ti fanno rivoltare lo stomaco. Fermi tutti: con questo non voglio dire che l’azione risulti confusa, da quando Andrew riesce a muovere “telepaticamente” la videocamera le cose funzionano meglio e anche l’idea di unire nel montaggio il girato da diverse videocamere (=diversi punti di vista), comprese quelle di sorveglianza e della polizia non è male. Detto questo, la storia della tipa che riprende tutto per il blog era parecchio pretenziosa. Detto questo, dopo un po’ io mi contorco sulla sedia e comincia a venirmi mal di testa. Capisco che sia un buon modo di dare una visione parziale e personale della trama per giocarsi certe svolte come colpi di scena e rendere realistico l’irrelistico. Però a me non piace. Punto.Insomma, su Chronicles potrei copincollare considerazioni fatte per precedenti “il film SciFi rivelazione dell’anno XXXX”, smorzando l’entusiasmo che mi aveva suscitato Moon, alzando il tiro rispetto a Source Code e dicendovi che tende a suscitare opinioni contrastanti alla District 9. Così a naso, Attack the Block potrebbe sopravanzarlo come il film SciFi rivelazione dell’anno 2012 (pur essendo del 2011) se qualcuno si degnasse di distribuirlo in Italia. Io sto aspettando.


    adesso ridono felici ma poi son cavoli amari

Lo vado a vedere? Direi che è per amanti del genere, o del found footage (ovvero per gente masochista). Magari se ti piacciono quel genere di storie adolescenziali inglesi dove la vita fa molto schifo. Sennò potrebbe annoiarti alla grande o far la figura della cagata pazzesca.
Ci shippo qualcuno? In queste pellicole io sono concentrata sulla parte scifi, ma essendo i tre protagonisti tre giovani maschi adolescenti amici/nemici ed avendo uno la faccia di Dane DeHaan non mi stupirei se qualcuno di voi lo facesse.
Coefficiente Lucette Azzurre? Sì, fantascienza è fantascienza, ma presentata come amalgamata alla realtà in un tutto realistico e a volte un po’ incasinato. A me personalmente ha ricordato qua e là The Fades.

Annunci