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In sacrificio per voi, sono andata a toccare con mano l’edizione italiana di The Steel Remains di Richard Morgan.
Caro commesso che me lo hai fatto arrivare dal magazzino pensando che l’avrei comprato, ti dedico questo post. Scusami, ma ho l’edizione inglese.
L’ho fatto per dovere di cronaca.Sopravvissuti Richard Morgan Gargoyle Books

Prova fotografica e copertina a grandezza decente.

In sintesi per il poco tempo che mi è stato concesso di maneggiarlo, mi è sembrato ok. Caro è caro (18,90 euro non sono spicci) ma la copertina è quasi meglio dell’originale della prima edizione americana ed è coerente, così come il titolo.

[EDIT: riguardo alla traduzione, non posso non mettervi al corrente che, nonostante il mio velocissimo esame abbia dato riscontro positivo, è pieno di gente là fuori che dice che è indecente, ma tanto indecente. Molta più gente della soglia normale di allarme costituita da quelli che si lamentano a prescindere. Non avendolo letto in italiano non posso giudicare oltre le 3 paginette che ho scorso, ma tenete conto che in giro se ne dice un gran male.]

Riguardo alla traduzione dovreste essere proprio fieri di me perchè mi sono messa a cercare per filo e per segno i punti salienti del libro (finale + metaforone sessuali + la peggior scena di sesso gay + il pezzo che non posso definire perchè è super spoiler) e mi son sembrati fatti proprio bene. Forse hanno un po’ il tono fanfictionaro, ma non c’erano sgrammaticature o refusi, le traduzioni non tralasciavano violenza grafica e fuck disseminati a pioggia e la traduzione era meditata, lasciando il non traducibile (dwenda) e traslando in maniera coerente i nomi parlanti (corpsemites ->coprofiti / Ravensfriend -> Amica dei corvi). Complimenti a Maria Antonietta Struzziero, si vede che la competenza linguistica è tanta. Piccola indiscrezione che ho trovato qui:

Al Salone del libro di Torino mi sono fermata un po’ a chiacchierare allo stand Gargoyle. La persona con cui ho parlato mi ha spiegato che in un paio di occasioni la traduttrice era stata incerta su come procedere e aveva scritto a Morgan per essere sicura su come tradurre al meglio le sue parole, segno di una grande professionalità nello svolgere il suo lavoro. Altrettanto professionale Morgan aveva risposto nel giro di un paio d’ore, sciogliendo tutti i dubbi della traduttrice.

Direi che ci siamo. Rompete gli indugi.

EDIT: Qui trovate un’intervista all’autore realizzata da Vanity Fair Italia in occasione dell’uscita dell’edizione italiana.

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