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Forse mi dovrei vergognare, ma se uno mi presenta un film descrivendolo come “è un cinemozioni5* con Cersei che fa la lesbica”, per me è assolutamente impossibile dire di no. Quindi…

Imagine Me & You è il classico cinemozioni5, aka film romantico di fascia medio bassa. Voglio dire, ci sono tutti i topoi del caso: uno dei protagonisti fa il fiorario (e ringrazierò in eterno chi mi spiegherà perché mai in questo genere di film c’è sempre qualcuno che fa il fioraio), ci sono uomini che sono scritti come se fossero versioni femminili del sogno del principe azzurro un po’ più castrato, c’è un matrimonio iniziale e la corsa con abbraccio sul finale. Però. Però qui le due protagoniste sono protagonistE. In un certo senso, potremmo dire che questa pellicola fa un passo avanti nel panorama del cinema a tematica omosessuale.
Infatti si riesce a incastrare nel meccanismo ormai rodato (anche se completamente fuori dalla realtà) del cinema romantico una coppia omosessuale, a cui vengono applicati gli stessi tritissimi svolgimenti narrativi. Magari non suona benissimo, ok, ma cosa c’e di più parificante che riservare lo stesso trattamento favolistico sia a coppie etero che gay?

Anche perché non stiamo parlando del gay simpatico di contorno che popola questo genere di pellicole (o si rivela omosessuale come colpo di scena nei titoli di coda). Lena Headey e Piper Perabo sono coinvolte nelle classiche dinamiche dell’innamoramento cinematografico, dal primo appuntamento all’incomprensione che porta al climax finale. Rispondendo alla domanda che ha dirottato qui chi cercava lesbofilm su Google, no, non ci sono scene di sesso esplicite tra le due protagoniste nè scene di baci che sfumano lasciando un retrogusto di tre puntini di sospensione. Questo però non va interpretato come un atto censorio: semplicemente, nei cinemozioni5 si fa sesso molto raramente, in genere con la persona sbagliata, ad inizio film, o sul finale, sfumato, dopo che ci si sposa. E’ un film romantico, quindi ci si tiene per mano guardando le stelle. E basta.

Tornando a Imagine Me & You, ha vinto un GLAAD, ma è tutto fuorché il classico film con dei protagonisti gay fatto con due lire, calato nella realtà più realistica e con le storie PESO perché scusa, noi persone omosessuali abbiamo dei sentimenti profondi e i nostri film devono mostrarvi il nostro dramma umano di emarginati (e scene di sesso particolarmente dettagliate, perché ogni lasciata è persa). Però è anche sorprendetamente migliore della quasi totalità di cinemozioni5 etero che ho visto ultimamente (non che ci volesse molto, dato che la qualità media è questa).

Non per questo non contiene delle scene PERLA che veramente, solo nei cinemozioni5, nell’ordine:

  • Lena Headey fa la fioraia in un piccolo negozietto all’angolo. Se mi fidassi di quello che vedo in queste pellicole, il rapporto tra fiorai/popolazione attiva sarebbe di 1 a 4
  • Il marito di Piper Perabo, interpretato da Matthew Goode (che poi si è unito al gruppo interpretando il metrosexualissimo Ozymandias in Watchmen con la cartella BOYS sul suo computerino) è un esempio potente di maschio castrato e/o personaggio completamente femminile che viene spacciato per maschio. E’ UN SANTO. Sostanzialmente all’inizio del film ha sposato la Perabo che 10 secondi dopo sta già pensando di copulare con la Headey. E quando lei glielo confessa, dapprima fa finta di dormire per non farle pesare la confessione, non le fa MAI scenate, non la manda mai a quel paese, anzi, è lui a lasciarla perché la ama alla follia ma non può pensare di essere un ostacolo alla sua felicità. Il tutto convogliato dai suoi azzurrissimi occhi dall’aria cucciolosa.
  • Ovviamente c’e la coppia della generazione precedente con problemi sentimentali che si risolvono giusto in tempo per consigliare per il meglio la protagonista non più etero in difficoltà. Ovviamente il fatto che lei molli il marito per mettersi con una tizia conosciuta poche settimane prima suscita una reazione negativa che dura circa 5 secondi, ma ad essere larghi. Poi è tutto un forza, andiamo a recuperare la tua amata. Questo giro sono interpretati da Celia Imrie (già madre da Cinemozioni5 in Bridget Jones) e Anthony Head.
  • Purtroppo c’e anche la coppia di bambinetti che scimmiotta l’innamoramento dei più grandi, che è uno dei versanti cinemozioni5osi che detesto di più.
  • Rilevante che la tizia bruttina sulla via dello zitellaggio venga usata per meri fini di trama per tutta la pellicola e sul finale venga completamente scordata, quando di solito persino agli animali domestici si concede una chance.
  • Darren Boyd interpreta il classico trombatore che se le fa tutte. Essendo un cinemozioni5, finisce per adottare un bimbo.
  • Essendo il regno degli stereotipi, anche la coppia omosessuale non esce dai canoni dello stereotipo più becero sulle lesbiche. Lena Headey fa la lesbica maschile, quella che sa di esserlo dall’inizio della pellicola. Per ribadire questo concetto in maniera più chiara, la costumista non perde occasione di farle indossare DEGLI STRACCI, jeans di svariate tagli più grandi, magliette e golfini che manco l’esercito della salvezza. Nella serata elegante è vestita uguale, ma con un micro gilerino con gli sbrilluccichi, E ALLORA. Non la pettinano nemmeno! La protagonista della Perabo invece (quella che si scopre lesbica dopo il matrimonio) passa dall’avere un guardaroba femminile e un trucco acqua e sapone ad un guardarobe simile a quello della sua amata e un rossetto scuro che le sta MALISSIMO. Probabilmente per la costumista vestirle come delle disperate costituiva una delicata metafora. FAIL.
  • Perla finale: il titolo è una citazione della canzone Happy Together che chiude il film, Che detta così non vi dice niente, ma sappiate che è una delle ex canzoni della Vodafone. Non vi dico che brutto effetto, proprio sul finale. In origine però il film si doveva intitolare Click (piùo meno il termine francese per colpo di fulmine), quindi ci è andata ancora bene.

In definitiva, Oi Parker fa giusto lo stretto necessario come regista e in quanto a sceneggiatore, è evidentemente versato nel cinemozionismo. Aspettiamo con ansia altre sue prove di questo tenore, perfette per quando si ha un sacco di roba da stirare e bisogna autointrattenersi.


Dato che non hai ancora realizzato di essere innamorata di me, puoi continuare a pettinarti

Ci cinemozioniamo? Stavolta sì, perché pur essendoci un sacco di stereotipi cult del cinemozioni5, è gradevole. E poi si sa, vedere i film in cui attori ora affermati erano costretti a fare parti omosessuali più o meno drammatiche in film che il mondo avrebbe già dimenticato se non fosse per IMDb ha sempre un suo perchè.
Momenti da ricordare? Piper Perabo che non fa altro che sbattere i suoi occhioni in direzione di Lena Headey, finendo per cosare su mazzi di rose rosse. E poi si pungono, perché ok essere fuori dalla realtà, ma…
E poi Lena Headey che impreca come una camionista allo stadio.

Nel 1995 Oi Parker ha realizzato un altro film (probabilmente il suo protocinemozioni5) intitolato Loved Up, che non ha manco una locandina. C’è ancora Cersei, quindi credo che tenterò il recupero e vi farò sapere.

*Prometto per un giorno vi spiegherò per bene cos’è un Cinemozioni5.

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