Tag

, , , , ,

…e dire che è tanto semplice. Se arriva nei cinema un film della Laika Inc., andate a vedere il film della Laika Inc. Specie se è un film costato 83 milioni di dollari, tre anni di lavoro, un intero passo avanti in tutte le metodologie di realizzazione per film in stop motion / film con larghissimo utilizzo di plastilina e derivati professionali. Specie se alla regia ci sono nomi coinvolti in film come Giù per il Tubo e il trailer si apre con la scritta “from the Makers of Coraline”, il meraviglioso Coraline. Invece no, ParaNorman è un mezzo disastro (commercialmente parlando), con poco più di 59 milioni d’incassi nel mercato interno. Invece il quarto capitolo di una saga che a detta di chiunque abbia ancora il coraggio di seguirla (spoiler: io no) si regge sulle traversie di uno scoiattolo, ha rischiato di superare i 160 milioni negli Stati Uniti. Praticamente per ogni meraviglioso spettatore di Paranorman ci sono quasi 3 spettatori del resto. Così non va. Del nostro mercato non ne voglio parlare, fa troppo, troppo male.
Ma perché mai uno dovrebbe andare a vedere Paranorman, che visto così da lontano sembra la costola di Coraline (nessun libro di Neil Gaiman stavolta è stato scomodato)? Perché è meraviglioso, ecco perché. Così come il suo concept: “volevamo fare un film di zombie dedicato ai bambini“.


Su quanto poi il pubblico dei più piccoli possa essere il recettore ideale di questa storia, personalmente ho dei dubbi. Non so voi, ma io sono rimasta sinceramente inquietata da parecchie scene (della madre) di Coraline e Paranorman non si fa mancare i suoi twist da brivido. Forse ha ragione Neil Gaiman quando dice che sono solo gli adulti a percepire la svolta angosciante di certe tematiche, mentre i bimbi si lasciano deliziare da alcuni spaventoni classici tipo il mostro che appare all’improvviso etc etc.

Paranorman è una classica storia di crescita di un ragazzino, inizialmente emarginato per una sua abilità (quella di vedere gli spettri) e una sua attitudine (quella di non sentire troppo la necessità di socializzare). Su questo canovaccio molto tradizionale (il classico portatore di morale sul finale), s’innesta però l’idea da gente che lavora alla Laika e si imbarca in film di questo tipo: realizzare un film con gli zombie. Legato a questo secondo aspetto, una vera e propria ondata di idee fulminanti, capaci di sottendere in ogni singola scena ad una battuta, una strizzata d’occhio, una risoluzione geniale. Ci sono più idee fresche in 10 minuti di Paranorman che in interi film d’animazione, anche molto quotati, di molti studi blasonati.
Se la morale della storia poi è davvero semplice, la doppia morale creata nel film (la rilettura degli zombie come secondo, altrettanto scomodo diverso nella società) aggiunge una sfumatura difficilmente prevedibile dalle prime battute. E semplicemente meravigliosa.
E’ un film che dopo aver spaventato sa rassicurare, ma non con del facile buonismo, ma affrontando anche temi non così scontati (la morte, l’ingiustizia, l’ingiustizia a cui la morte impedisce di trovare soluzione o risarcimento, il pregiudizio, la delusione genitoriale di fronte a figli diversi dalle loro attese) con risposte altrettanto inusuali.

Un esempio? Il fotogramma qui sopra. Norman si trova nella classica stamberga e, come farebbe chiunque di noi, usa il cellulare per farsi strada. E’ un film che meraviglia pur percorrendo strade che risultano plausibili traslate nella realtà. Dalla stessa immagine capite la cura eccezionale del dettaglio, quanto ogni aspetto tecnico (la luce azzurrina del cellulare) venga poi utilizzato per incredibili soluzione tecniche e anche per dare il via ad ulteriori guizzi di genio creativo. Vedendo il film percepirete la mole mostruosa di lavoro che ci sta dietro. Guardando i numerosi speciali e dietro le quinte che troverete in rete, capirete di aver sottodimensionato le sfide di realizzazione della pellicola.

Sul versante giovani studioapertistici (ovvero venti-trenta-quarantenni che son ancora ragazzi nelle logiche agiografiche di studioaperto), è un’assoluta chicca per gli amanti del genere horror. C’è un tributo a Romero grande così, ma anche tante altre sottigliezze che chi ha visto e stravisto i classici degli zombie lenti, che strascicano i loro corpi decomposti in pellicole con budget risicatissimi e attori di serie z non potrà che adorare. Per dire, il film si apre con un omaggio alla tipica scream queen tipo. Iperconsigliato a tutti i giovani studioapertistici a cui piace definirsi geek/nerd/indossare montature nere spesse e sentirsi un po’ incompresi. Questo film vi comprenderà benissimo, perché è fatto da gente che era così in tempi non sospetti.

Sul comparto tecnico è una bomba, difficile trovare di meglio. Sulla storia e sui personaggi idem, si fa ricordare anche per piccole comparsate e meno vi svelo ora, più vi divertirete al cinema. Persino le musiche (e in particolare la canzone in chiusura) sono azzeccatissime…tematicamente azzeccatissime. Sulla versione 3D non vi so dire nulla, ma ho sentito dire che ha un suo perché, come quella di Coraline.

Lo vado a vedere? La domanda è perché non sei ancora andato a vederlo? Consigliato a tutti, ma se siete degli amanti dei film d’animazione, delle tematiche stile Neil Gaiman/Tim Burton o dei film di zombie è imprescindibile. Comunque, una delle migliori pellicole del 2012 in toto.
Ci Shippo Qualcuno? Andate con fiducia.
Extra: il film ha goduto di una campagna marketing tanto piena d’idee quanto la pellicola:

    • Qui il primo trailer senza parlato del film. Sullo stesso canale ufficiale (consigliatissimo!) troverete un mucchio di contenuti interessanti, tra cui
    • questo video in cui tutti gli ideatori del film dicono le classiche cose che dicono quelli che a loro la new wave degli zombie fa schifo.
    • Esiste anche un’applicazione per Ipad con un giochino legato al cane fantasma che si vede nel film.
    • Nella campagna promozionale del film, la Laika ha mandato a 49 personalità di spicco “del settore” (tra cui, indovinate chi?) una cassa in legno con dentro “vera terra per sepoltura” in cui bisognava scavare per rinvenire una bara che conteneva una delle statuine utilizzate per la realizzazione del film.
    • Tucker Albrizzi non dà solo la voce a Neil. E’ Neil. *O*
    • [Spoiler] Making off Norman 
    • [Spoiler] Mitch e Courtney non ricordano Kevin e Brittany di Daria?

Annunci