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l'uomo a un grado kelvin piero schiavo campo urania copertinaUrania 1600 – L’uomo a un Grado Kelvin di Piero Schiavo Campo Novembre, tempo di premio Urania. Ammetto il mio enorme pregiudizio verso gli autori italiani contemporanei di fantascienza, ammetto di averli saltati per anni senza nemmeno pormi il problema. Troppa bella roba straniera da leggere, troppe brutte esperienze con la narrativa contemporanea italiana, sue me. C’è da dire che rispetto al passato Schiavo Campo ha dalla sua un background che lo accomuna all’epoca d’oro della fantascienza (è docente di astrofisica alla Bicocca), il tema inconsueto del teletrasporto quantistico e il cadavere del professor Jan De Ruiter ritrovato congelato a un Kelvin (immagino si riferisca a questo l’illustrazione stupenda di copertina in un mese di bellissime illustrazioni). Fun fact: all’annuncio del titolo scoppiarono polemiche perché, in effetti, anche se suona bene bisogna scegliere l’unità di misura: o sono gradi o sono Kelvin, eh. Pensandoci su e considerando che stiamo parlando di quasi hard scifi, mette abbastanza i brividi.
Lo leggerò? No, sarei falsa a sostenere il contrario. Diciamo che se mai mi verrà la voglia di recuperarmi qualche Premio Urania, sicuramente questo sarà uno dei papabili.

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Urania Collezione 129 – Il Lupo dei Cieli / I Mondi Chiusi di Edmond Hamilton
The Weapon from Beyond e The Closed Worlds , datati 1967 e 1968, sono i primi due capitoli di una trilogia che si chiude con World of the Starwolves, precedentemente pubblicato in Italia da un altro editore. Classico esempio di guazzabuglio da Urania, nella scheda viene accennato a un terzo volume intitolato “Le Stelle del Silenzio” ma scrivere “Il ciclo di Morgan Chane sarà concluso da un terzo romanzo” senza specificare che ora se ne sono acquisiti i diritti ha scatenato il panico e la successiva risposta esasperata di Lippi, che ha chiarito:
1-Non c’è niente di male a pubblicare due capitoli di una trilogia in un unico volume no? (no, ma è quantomeno inconsueto persino per Urania)
2-Ovviamente lo pubblicheranno loro il terzo volume, è scritto a chiare lettere (sarebbero chiare se l’editore in questione non fosse Urania, il che ispira dei suoi decennali lettori un certo piedi-di-piombismo del tutto giustificato)
3-Il secondo romanzo è stato ritradotto da lui personalmente per uniformarlo al resto della saga (ma il primo no, quindi avrà ancora una prima traduzione che potrebbe riservare parecchie…ehm…perle).
La trama? Così a occhio pura space opera, con le avventure interstellari del capitano Morgan Chane, pirati e mercenari spaziali ed esattamente tutto quello che vi state immaginando dopo questa stringatissima sintesi.
Lo leggerò? Ultimamente su Urania e Urania Collezione è uscito un sacco di Hamilton (diritti in scadenza?). Dicono che questa trilogia sia tra le cose migliori dell’autore, ma non tra i suoi capolavori. Di sicuro ci darò un’occhiata più avanti (voglio dire, la traduzione di Lippi!) ma per il momento la quota Hamilton sento di averla già raggiunta.

urania millemondi robert sheckley aaa asso decontaminazioni interplanetarie copertinaUrania Millemondi 65 – AAA Asso Decontaminazioni Interplanetarie e altri racconti di Robert Sheckley
AAA Ace Interplanetary Decontamination Service series è una serie di otto storie brevi scritte per la maggior parte negli anni ’50. Secondo Lippi sono sette, quindi immagino che l’ultima degli anni ’80 non ci sia. In sua vece dovrebbero esserci due personali intitolate in italiano “Fantasma Cinque” (1971) e “Giardiniere di uomini” (1979), più altra roba elencata nel sommario del volume che non stanno a riportare nemmeno sul blog di Urania, non vedo perché io dovrei star qui a sbattermi a cercare nell’infinita lista di storie brevi di Sheckley cosa pubblichino effettivamente, visto che poi i cicli completi tanto completi non sono. Urania dà, il lettore prende e al massimo va a lamentarsi sul blog salvo poi essere insultato. It’s the circle of liiiiiifeee.
Indubbiamente Millemondi ultimamente sta proponendo i titoli a cui puntare (fatto non incredibile contando il numero di ristampe con cui si è azzoppata la collana madre Urania), ma soprattutto sta diventando la casa per le raccolte di storie brevi di autori indimenticati. Alcuni vecchi tromboni nei commenti al blog ufficiale si ostinano a chiedere di rendere questa veste permanente, al che mi viene diplomaticamente da rispondere MORITE TUTTI. Con uno, massimo due Urania Jumbo l’anno e la situazione stagnante di Urania, Millemondi è una delle ultime spiagge per la pubblicazione di qualcosa di un filino più contemporaneo. Vorrei leggere gli autori più in voga oggi (non negli anni ’50!) non solo con un raccontino l’anno in New Year’s Best SF, grazie tante.
Lo leggerò? A parte l’arrabbiatura con i vecchi nostalgici rompiballe, è indubbiamente il titolo del mese e sicuramente prima o poi lo recupererò, anche se al momento ne ho fin sopra i capelli (e l’ebook reader pieno) di antologie di racconti fantascientifici.

Prossimamente: Prossimamente Urania pubblicherà “Redshirts” di John Scalzi, premio Hugo 2013! Su Urania Millemondi sarebbe stato annunciato che in futuro arriveranno altri volumi corposi dedicati a Sturgeon, Bester e Clarke, immagino con raccolte di storie brevi. Pare che Urania Horror avrà cadenza trimestrale e si occuperà dapprima di concludere la trilogia di Del Toro / Hogan. Prossimamente usciranno “I vermi conquistatori” di Brian Keene e forse qualcosa di Richard Matheson.
A dicembre 2013 per  Urania 1601 “i Capolavori” (aka le ristampe sulla collana Urania) uscirà “Pianeta Stregato” di Larry Niven e David Gerrold. Secondo volume della trilogia di Del Toro/Hogan per Urania Horror 4 “La Caduta”. Su Urania Collezione 131 “La Macchina della Realtà” di William Gibson e Bruce Sterling, romanzo che rese popolare nel 1990 il genere steampunk.

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