Tag

, , ,

…e come l’anno scorso, andiamo di live blogging, almeno finché non cado addormentata sul tavolo. Innanzitutto, il mio pronostico e i miei favoriti. A fine serata vedremo quanti ne avrò azzeccati.

XU*7729706

RED CARPET

Qualche commento sui vestiti in attesa dei vincitori.

olivia

Tra le prime ad arrivare con marito al seguito, l’incantevole Olivia Wilde, ora in dolce attesa. Con un Valentino nero essenziale è intattaccabile. Il trucco non c’è, forse con la scusa che gravidanza, radiosa, bellezza naturale, blablabla sì sì come no.

amy

Amy Adams arriva tra le prime con un Gucci navy blu che non ha la scollatura profondissima a cui ci aveva abituato ma io un po’ la capisco. Adorabile.

jenni gif

BOOM! Nemmeno il tempo di dettare le regole di un drinking game che Jennifer Lawrence è già scivolata, pochi secondi dopo aver messo piede sul red carpet. Indossa un Dior dello stesso colore di quello mozzafiato della sua prima nomination ma con dei flap sui fianchi abominevoli e una collana che cade sulla schiena come l’anno scorso. Creatività zero, routine uno.
jennifer
GOSSIP – La Lawrence è agli Oscar con Nicholas Hoult, pare in quel senso!

cate copy

Cate Blanchett continua a ricordarci di non appartenere alla nostra razza con un Armani Privè che ne esalta l’aura etera. Non il migliore vestito della stagione (non quello con cui io vorrei vincere un Oscar) però è difficile sostenere che abbia sbagliato.

lup2

Lupita Nyong’o ha un vestito incantevole con la scollatura profonda dirottata da Amy Adams MA non puoi metterti una cosa del genere se sei piatta come una tavola e con lo sterno in rilievo. Si dice che ne abbia provati un centinaio, non posso credere che questo fosse il migliore nella parte superiore! La gonna svolazzante invece è stata l’elemento più fotografato della serata.
anna k
Anna Kendrick non è nominata ma caspita, è magnetica. L’abito non è tra i miei preferiti, ma è anche uno di quelli che hanno osato di più. E poi niente, lei è radiosa.

kevin

Per me Kevin Spacey è uno dei migliori. Fresco di “House of Cards”, ha osato il blu ed è l’unico uomo che osa in maniera elegante.

Jared Leto

Jared Leto, in tandem bianco con Matthew McConaughey (hello shippers!), invece osa troppo, rompendo il tabù del gelataio. Gesù gelataio. Orrore.

gaga
Gli Oscar sono così glamour e importanti che persino Lady Gaga è elegante e sobria.

bene
Benedict Cumberbatch vince t-u-t-t-o con questo photobombing da record.

LA PREMIAZIONE

Ellen apre con un completo scuro vellutato con un sottotono blu e dei brillini inaspettati. Vediamo come va il monologo.

Niente, si susseguono una serie di battute di quelle che facciano tra noi (Jennifer che cade, Jared che sembra una donna, blablabla) e senza neanche il bisogno di un contributo alcolico. Il numero musicale di Hugh Jackman rimane inarrivabile.

Si comincia con una categoria di peso, introdotta da una Anne Hathaway con i capelli ancora cortissimi e tutta luccicante.

jared o

Actor in a Supporting Role – Miglior attore non protagonista
Barkhad Abdi – “Captain Phillips”
Michael Fassbender – “12 Years A Slave”
Jared Leto – “Dallas Buyers Club”
Bradley Cooper – “American Hustle”
Jonah Hill – “The Wolf of Wall Street”
Pronostico rispettatissimo, vince Leto. Sale sul palco e sembra tranquillissimo, poi parte il dramma quando parla di una ragazza madre durante l’acceptance speech: IL RINGRAZIAMENTO ALLA SUA MAMMA! Cioè, manco fosse italiano. Seguono: fratello, Ucraina, AIDS. Mancava la pace nel mondo però. Poca commozione.

gif jim
Jim Carrey
, anche lui in blu elettrico, anche lui fantastico (è fashion trend!) data l’assegnazione dei ruoli stereotipata dell’Academy, presenta una selezione di film animati…non nominati? Boh, la serata è lunga, non mi incastrerò adesso. Carrey fa un’imitazione delle espressioni topiche del nominato Dern (seduto a poche file di distanza) che ci ricordano che, oltre a DiCaprio, ci sono altri snobbati dall’Academy che proprio non se lo meritano.

amy p
Kerry Washington
anche lei in dolce attesa introduce Pharell Williams, che canta “Happy”, brano nominato di “Cattivissimo Me 2”. Lupita e Amy Adams si alzano a ballare, ma Meryl Streep che danza da seduta like a pro è la migliore. Come sempre.meryl

Naomi Watts con una combo abito e parrucco notevoli e Samuel L. Jackson presentano l’Oscar per

martin
Costume Design – Migliori costumi

“American Hustle”
“The Grandmaster”
“The Great Gatsby”
“The Invisible Woman”
“12 Years a Slave”
Catherine Martin da vera australiana selvaggia estrae il foglietto dei ringraziamenti dal reggiseno. Adoro gli australiani. I vincitori in questa categoria sono sempre così ironici e sgamati, yay.

Makeup and Hairstyling – Miglior Trucco& parrucco
“Dallas Buyers Club” 
“Jackass Presents: Bad Grandpa”
“The Lone Ranger”
Vorrei ricordarvi che DBC è costato una scemenza, sicuramente meno di questa cerimonia. Eppure è già al secondo Oscar, risultato impensabile fino a qualche mese fa. La make up artist ringrazia McConaughey per averle permesso di torturarlo.

Harrison Ford con l’orecchino. Channing COLLO Tatum. Riempitivo.
Ellen appare tra DiCaprio e Sandra Bullock per annunciare un premio e loro si spaventano a morte: per ora è il momento della conduzione più riuscito, per dire.

Matthew McConaughey sale sul palco come presentatore insieme a Kim Novak per uno dei premi da pausa bagno. Gente scusate, però ‘sta cerimonia è talmente lunga che uno una pausa se la deve ritagliare, specie con categorie come…

Short Film (Animated)
“Feral”
“Get a Horse!”
“Mr. Hublot”
“Possessions”
“Room on the Broom”

Witz e Spigales ringraziano con evidente accento francese, niente da segnalare.

Seguono i film d’animazione che abbiamo visto tutti, quelli lunghi.

oscar jennifer
Animated Feature Film – Miglior film d’animazione

“The Croods”
“Despicable Me 2″
“Frozen”
“The Wind Rises”
“Ernest & Celestine”
Una serata priva di sorprese. Jennifer Lee è carinissima e divide il tempo dell’acceptance speech, dopo essere stata costretta a dividere la regia del film. Figli tesori miei blablabla, dateci qualche discorso da ubriachi please.

l'autoscatto postato da Joseph Gordon-Levitt

l’autoscatto postato da Joseph Gordon-Levitt

Momento fighetto: Emma Watson e Joseph Gordon-Levitt presentano il premio ghetto dei film di genere
Visual Effects 
“Gravity”
“The Hobbit: The Desolation of Smaug”
“Iron Man 3″
“The Lone Ranger”
“Star Trek Into Darkness”
Premio anche qui ovvio ma quasi dovuto. Di nuovo, famiglie, attori, baci e abbracci.

Zac Efron presenta Karen O che canta la seconda canzone nominata, “The Moon Song”. Romantico, dolce, ma controindicato quando sono le 3:26.

Short Film (Live Action) – Cortometraggio
“Aquel No Era Yo (That Wasn’t Me)”
“Avant Que De Tout Perdre (Just before Losing Everything)”
“Helium”
“Pitaako Mun Kaikki Hoitaa? (Do I Have to Take Care of Everything?)”
“The Voorman Problem”
Walter e Magnussen ringraziano l’Academy per aver introdotto questa categoria che poi noi bestie usiamo per sgranchirci le gambe. Walter è il primo a ringraziare gli altri candidati, tipico esempio da drinking game.

Documentary (Short Subject)
“CaveDigger”
“Facing Fear”
“Karama Has No Walls”
“The Lady in Number 6: Music Saved My Life”
“Prison Terminal: The Last Days of Private Jack Hall”
Emozione, è la prima volta che becco un vincitore in queste categorie! Cioè non solo corto, pure documentario, è impossibile. Clarke (con una giacca vellutata pitonata arancione proprio da premio tecnico) e Reed ricordano la protagonista del loro corto, morta a 106 anni poco tempo fa. Ecco che qualcuno fa promozione e invita a vedere il suo film.

Conduzione sempre più pietosa ripiega sul tentativo di record con una selfie fatta sul momento, eccola.
oscar selfie2

Bradley Cooper presenta una categoria in cui finalmente abbiamo presente qualcuno:
Documentary (Feature) – Miglior documentario
“The Act of Killing”
“20 Feet from Stardom”
“Cutie and the Boxer”
“Dirty Wars”
“The Square”
Sto per sfoderare un triplice Vergogna! Vergogna! Vergogna! in stile “Porta a Porta” per la mancata vittoria di “The Act of Kiling”. Uno dei realizzatori, quello che disse di voler vincere un Oscar, è morto. Ecco perché tutti fanno finta di voler solo partecipare!
Finalmente qualcuno fa qualcosa!! Nel caso, quella che sembra una corista nera residuata da Gualazzi a Sanremo sta cantando l’acceptance speech. Scatta la standing ovation.

angela o
Kevin Spacey
presenta gli Oscar alla carriera che non si capisce perché vengano consegnati ben prima di questa serata e quindi i vincitori non sono presenti e i discorsi di ringraziamento registrati. Che senso ha? Quest’anno peraltro ha vinto Angela Lansbury, amore puro. Speriamo venga scrittura subito per fare qualcosa. Ryan Murphy, sì, sto parlando con te. Altri premiati: Steve Martin, Angelina Jolie (premio umanitario) e Piero Tosi, storico costumista italiano che inaugura la parentesi c’è anche un po’ d’Italia. Speriamo duri nella prossima categoria…Ewan McGregor introduce la categoria che ci sta a cuore

sorrentino o
Foreign Language Film 
“The Broken Circle Breakdown” – Belgium
“The Great Beauty” – Italy
“The Hunt” – Denmark
“The Missing Picture” – Cambodia
“Omar” – Palestine
E L’ITALIA C’E’, PAOLO E TONI CI SONO, noi ci portiamo a casa l’Oscar che gli Americani non si cagano, quello che mancava dal 1999! La gioia è così incontenibile che posso persino perdonare quel ringraziamento a Maradona, l’unica cosa di cui parleranno i giornali italiani domani. Toni Servillo, sul palco nonostante che non sia consuetudine, faceva dei ghigni pazzeschi di goduria. Sorrentino rideva, ma tipo sul serio!! Niente distacco da crazy but beautiful country.
sorrentcuaton

Mollica, c’abbiamo un po’ d’Italia davvero quest’anno!
Grazie mille ancora Francia per averci snobbato a Cannes e poi, con il vostro snobbismo, ci avete regalato un Oscar.
Brad Pitt introduce Bono che canta la canzone su Mandela, “Ordinary Love”, ma tanto noi stiamo a fare i trenini su “A far l’amore comincia tu” della Carrà. Tié.AHHHHHHHAHHHHHHHAFARL’AMORECOMINCIATUUUUUU!86th Annual Academy Awards - Show
Ricomponiamoci ma mica tanto, dato che a presentare è una combo di bellezza mortale Chris Hemsworth e Charlize Theron, per i premi del sound
Sound Mixing – Miglior missaggio sonoro 
“Captain Phillips”
“Gravity”
“The Hobbit: The Desolation of Smaug”
“Inside Llewyn Davis”
“Lone Survivor”
Ci sono talmente tanti tecnici di questa categoria che hanno già quasi tutti vinto e hanno più nomination ciascuno. Anche qui la noia Gravity regna sovrana. Ok che è un film grandioso, ma qui c’era spazio anche per altri.Sound Editing – Miglior montaggio sonoro
“All Is Lost”
“Captain Phillips”
“Gravity”
“The Hobbit: The Desolation of Smaug”
“Lone Survivor”
Volevasi dimostrare. Gravity yawn. Potevano almeno darci un brivido.Arriva la ciccia e sono solo le 4:10 Christopher Waltz introduce la categoria
lup o 2
Actress in a Supporting Role – Miglior attrice non protagonista
Sally Hawkins – “Blue Jasmine”
Jennifer Lawrence – “American Hustle”
Lupita Nyong’o – “12 Years A Slave”
Julia Roberts – “August: Osage County”
June Squibb – “Nebraska”
Vince Lupita Nyong’o. Evidentemente anche l’Academy teme il blacklash dei sostenitori del razzismo a prescindere se non fai vincere almeno un PoC (people of colour). Arrivano i primi lacrimoni, d’altronde Halle Berry ha fatto scuola.
Comincio a rimpiangere amaramente i discorsi di ringraziamento fatti da ubriachi e l’umorismo inglese. Ok lei è dolcissima e via andare, ma fosse stato un altro vincitore a tirare fuori la storia dei bambini che non smettono di sognare, lo avremmo linciato.Amy Adams e Bill Murray salgono sul palco e lui ricorda Harold Ramis, facendo scattare un meritatissimo applauso. Poi arriva una delle categorie da me più attese, la fotografia.
Cinematography – Miglior fotografia
“The Grandmaster”
“Gravity”
“Inside Llewyn Davis”
“Nebraska”
“Prisoners”
Vorrei fare un commento sulla meritata vittoria di Emmanuel Lubezki per Gravity, ma l’irritazione per l’ennesima sconfitta di Roger Deakins (per altro con un lavoro pazzesco) non lo rende possibile.Anna Kendricks e Gabourey Sidibe presentano uno degli ultimi Oscar tecnici…
Film Editing – Miglior montaggio
“American Hustle”
“Captain Phillips”
“Dallas Buyers Club”
“Gravity”
“12 Years a Slave”
Ok la strabiliante ricostruzione, però non è che mancassero concorrenti di livello, specie in questa categoria.

P!nk tutta rossa scarpe di Dorothy, canta “Somewhere over the Rainbow”.

Dalla mia estrema sintesi si avverte forse che mi sto assopendo. Inserisco la foto del momento di quando Ellen ha ordinato la pizza (per davvero) portandosi il ragazzo delle consegne sul palco e i candidati che non temono il cibo se la sono spartita.
oscar pizza brad

È il momento peggiore, manca poco ma c’è ancora della fuffa tra adesso e i film seri.

benjen
Mi riprendo un po’ con la visione del fantastico nuovo taglio di capelli di Benedict Cumberbatch, che con Jennifer Garner presenta
Production design – Miglior scenografia
“American Hustle”
“Gravity”
“The Great Gatsby”
“Her”
“12 Years a Slave”
Torna l’australiana e cita i bambini sennò le fanno il mazzo. Ti prego, ritira tutti i premi da qui a fine serata Catherine! Anche qui, ampiamente anticipato, con Gatsby a fare le veci di Gravity nelle categorie più decorative.
oscar production

Chris Evans presenta un tributo che io ho interpretato come omaggio ai film fighi di genere che l’Academy schifa sempre. Vabbè, sono quasi le cinque, non è si può pretendere.

Giusto perché eravamo belli svegli, Glenn Close presenta IN MEMORIAM, la parentesi dedicata ai morti cinematografici di rilievo dell’anno. Tempo di rendersi conto quanta gente fantastica se ne è andata e zac, attacca una a cantare. Rischio la dislocazione mascellare con uno sbadiglio.

John Travolta presenta la canzone per cui molti sono rimasti svegli fino ad ora. Almeno quando capiamo che quella che lui annuncia come Adele Dazeem è Idina Menzel. La nostra, inizialmente terrorizzata, cresce cresce e boom, è di nuovo il momento di let it goooo, let it gooooooo. Quando parte quel crescendo orchestrale, è chiaro di si meriterebbe l’Oscar nella categoria.
idina

Jamie Foxx e Jessica Biel presentano i premi musicali. Solo che Foxx incespica e Biel gli ride in faccia. Due volte.
Music (Original Score) – Miglior Colonna Sonora
“The Book Thief” – John Williams
“Gravity” Steven Price
“Her” – William Butler and Owen Pallett
“Philomena” – Alexandre Desplat
“Saving Mr. Banks” – Thomas Newman Music
Steve Price nega un briciolo di sorpresa anche in questa categoria e ringrazia, anche lui, i due attori e la Warner Bros, che sta costruendo un trionfo su cui ha ampiamente investito.

470937441TM00237_86th_Annua
Music (Original Song) – Miglior brano inedito  
“Let it Go” – “Frozen”
“Ordinary Love” – “Mandela: Long Walk to Freedom”
“Despicable Me 2″ – “Happy”
“The Moon Song” – “Her”
Dopo quel sorpasso della canzone di Bono, qui torniamo a ragionare.
I Lopez poi sono supercarini e si coordinano in una mega lista di ringraziamenti portando finalmente un po’ di verve nella serata. Specie quando la signora Lopez dà una pacca sulla spalla a Bono che rosica per non aver vinto l’Oscar. Impagabile.

Davanti a un muro di macchine da scrivere, Penelope Cruz e Robert De Niro presentano le prime categorie di peso e le prime che sono rimaste aperte fino all’ultimo.
Writing (Adapted Screenplay)
“Before Midnight” – Richard Linklater, Julie Delpy and Ethan Hawke
“Captain Phillips” – Billy Ray
“Philomena” – Steve Coogan and Jeff Pope
“12 Years A Slave” – John Ridley 
“The Wolf of Wall Street” – Terence Winter
John Ridley la spunta e con molta dignità ricorda i suoi maestri che l’hanno aiutato a considerare il suo lavoro con la giusta prospettiva, senza snobbarlo.

spike
Writing (Original Screenplay)

“American Hustle” – Eric Warren Singer and David O. Russell
“Blue Jasmine” – Woody Allen
“Her” – Spike Jonze
“Nebraska” – Bob Nelson
“Dallas Buyers Club” – Craig Borten and Melisa Wallack
Eccolo l’Oscar alternativo, con Spike Jonze che la spunta su O. Russell. Jonze è veramente tenerissimo e passa i celebri 42 secondi a descrivere i suoi amici presenti sul palco e a ringraziarli. Ancora nessuna vera sorpresa però. E adesso ci siamo, mancano i premi più pesanti.


Angelina Jolie
 sempre più Maria Goretti e Sidney Poitier presentano la categoria che Gravity dovrebbe aver blindata più di ogni altra.
alfondo o
Directing – Miglior regia
Alfonso Cuarón – “Gravity”
Steve McQueen – “12 Years A Slave”
Alexander Payne – “Nebraska”
David O. Russell – “American Hustle”
Martin Scorsese – “The Wolf of Wall Street”
Alfonsino si prende l’Oscar che l’innovazione della sua stupefascente pellicola reclamava. Alfonso Cuarón ringrazia i collaboratori, il figlio, Cruz e Clooney, la Warner. Alla fine arriva anche il ringraziamento agli altri due los tres amigos del cine, Del Toro e Iñárritu. Discorso lungo per un film dalla gestazione infinita.
Su Sky ci ricordato che i figli del regista sono per metà italiani e quindi quest’Oscar è anche un po’ nostro. Giusto per farvi capire come c’è anche un po’ d’Italia sia ormai sdoganato in tutto il giornalismo italiano.

Il compassato vincitore dell’anno scorso Daniel Day Lewis presenta
cate o
Actress in a Leading Role – Miglior attrice protagonista
Cate Blanchett – “Blue Jasmine”
Sandra Bullock – “Gravity”
Judi Dench – “Philomena”
Meryl Streep – “August: Osage County”
Amy Adams – “American Hustle”
La più grande sorpresa è vedere quanto sia emozionata Cate Blanchett a questo giro. Ma perché non le fanno condurre la serata degli Oscar? Come gestisce il ringraziamento alle altre contendenti, con che grazia riesce a far passare una lista lunga così e poi zac! Ricorda che la paura di produrre film con protagoniste femminili perché di scarso successo è del tutto infondata. Grazie Cate.

Jennifer Lawrence, senza incespicare, arriva al microfono e presenta la categoria
matthew o
Actor in a Leading Role – Miglior attore protagonista
Bruce Dern – “Nebraska”
Chiwetel Ejiofor – “12 Years A Slave”
Matthew McConaughey – “Dallas Buyers Club”
Christian Bale – “American Hustle”
Leonardo DiCaprio – “The Wolf of Wall Street”
Come preannunciato DiCaprio non solo perde e cerca di non lasciarsi sfuggire una sad Leo face, ma deve anche fronteggiare l’abbraccio di Giuda di Matthew McConaughey che lo ghermisce prima di salire sul palco. Poi attacca tutto un discorso su Dio, la caccia, i suoi modelli…eh? Sarà che io ho sonno, ma è il discorso più WTF della serata.

guardati le spalle stanotte, Matthew.

guardati le spalle stanotte, Matthew.

Come promesso ieri, la prima cosa che ho recuperato è stata la gif dell’Abbraccio di Giuda.
giuda gif

Will Smith con una fretta del diavolo entra e ci dice chi vincerà L’Oscar. Dato che però lui è nero, è evidente come andrà a finire.
12 year o
Best Picture – Miglior Film
“12 Years A Slave”
“American Hustle”
“Dallas Buyers Club”
“Her”
“Nebraska”
“Captain Phillips”
“The Wolf of Wall Street”
“Gravity”
“Philomena”
Brad Pitt fa il discorso di ringraziamento e zitto zitto si porta a casa un Oscar come produttore. Steve McQueen si emoziona tutto, ricorda la schiavitù di ieri e di oggi (obbligatorio) e ringrazia la madre. Mammone is cool, questa la più grande sorpresa della serata.

Ore 06:03. Ci si avvia a letto, domani si correggeranno gli errori di battitura e si aggiungeranno le foto. E magari qualche considerazione.

sad leo
Non siate tristi come Leo, lo rifaremo l’anno prossimo!