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ossa della terraUrania 1605 i capolavori – Ossa della Terra di Michael Swanwick
Bones of the Earth (2002), proposto per la prima volta su Urania 1467, coniuga viaggi nel tempo e dinosauri, roba da far sbarellare il vostro bimbo interiore che non ha mai superato gli 8 anni di età. Richard Leyster è un eminente ma squattrinato paleontologo a cui il governo americano dà la possibilità di sperimentare il viaggio nel tempo a fini conoscitivi, a patto però di non provocare alcun paradosso temporale in grado di cambiare il corso della storia o magari cancellarla. A quanto pare la trama è parecchio complessa e prevede anche la presenza di terroristi creazionisti, particolare che fa guadagnare punti al titolo perché riescono a immaginarmeli con facilità, i terroristi creazionisti. Che perla. L’illustrazione che torna ad uscire dal cerchio rosso invece continua a traumatizzarmi.
Lo leggerò? Nel 2003 questo libro è stato nominato a qualsiasi premio rilevante per il genere e leggendo i commenti di quanti possiedono la prima edizione pare sia piacevole, pieno di idee e molto dinosauroso. Non vedo perché no, però se siete degli appassionati di rettili estinti, fossi in voi mi ci butterei a capofitto. Il limite in questo caso non è la mancanza d’idee ma la qualità della loro realizzazione.

 

 

vagabondo della spazioUrania Collezione 135 – Il vagabondo dello spazio di Fredric Brown
Rogue in Space (1957) è un titolo classicone degli anni ’50, perciò è sostanzialmente perfetto per apparire nella collana “collezione” ma soffre anche di tutti i difetti di quel periodo: misoginia a badilate, personaggi stereotipati, contesto generale poco curato e invecchiato maluccio. Il protagonista Craig è un misantropo ex astronauta che vive ai margini della legalità e dei confini dell’impero umano, ampliatosi nel sistema solare ma già in piena decadenza. Del resto non conviene svelare granché, tranne che il protagonista è così asociale che si fa amico un asteroide senziente. WTF eh?
Lo leggerò? In realtà l’opinione preponderante è che sia invecchiato maluccio e a livello narrativo abbia parecchi limiti, però alla lunga come evitare la lettura di un classico del genere, riproposto con un’edizione integrale (ai tempi i passaggi più scabrosi furono falcidiati)  e una nuova traduzione? Bollini che spingono a chiedersi che manomissioni abbiano subito/subiscano i libri in loro assenza…

Prossimamente: A maggio 2014 su Urania Millemondi in un volume unico “Il libro del Fiume e delle Stelle”, primi due capitoli della serie “The Books of the Black Corrent” di Ian Watson, pubblicati in due volumi distinti da Urania negli anni ’80. Su Urania 1606 verrà pubblicata una raccolta di racconti inediti di Poul Anderson dal titolo “Le montagne volanti”, pubblicata nel 1978 da Fanucci. Inoltre è stato annunciato che Urania pubblicherà il seguito di “Sezione π²” di Giovanni de Matteo, Premio Urania nel 2007.

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