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Schermata 2014-09-17 a 21.33.17Urania 1611 i capolavori – Angelo Meccanico di Richard Paul Russo 
Dopo l’uscita settembrina di rilievo torniamo mestamente alle ristampe con questo volume di Richard Paul Russo, libro in piena atmosfera fantascienza noir. Ambientato in una San Francisco oscura che la quarta copertina ricorda essere stata lodata da Ursula K. Le Guin, il libro segue le indagini di Tanner, detective protagonista di molte opere di Russo, alle prese con il ritrovamento di alcuni cadaveri incatenati nella baia cittadina, con sulla schiena delle ali tatuate. Si spiega così il titolo originale, Destroying Angel (1992), primo libro della serie di Carlucci (nome di un altro detective, circostanza che abbassa notevolmente le aspettative di vita del sopracitato Tanner).

Incipit classicissimo che a quanto pare posiziona gli elementi più scifi nel contesto urbano (cyborg, tecnologie corrotte, ragazzi cresciuti per strada e via dicendo) sullo sfondo di quello che a prima vista sembra un noir fatto e finito, anche se molto dipenderà dalla piega che prenderanno le indagini (metti che poi ci sia dietro un’AI o chissà che altro). Questo genere di contaminazione, molto amata dagli ultimi vincitori del Premio Urania, è un filone assai sviluppato nel decennio di pubblicazione del romanzo.
Lo leggerò? I pareri in giro per la Rete non sono affatto male, ma considerando la mole spaventosa di arretrati sul groppone, non bastano queste premesse, serve qualcosa del livello di “La città & la città” di China Miéville per entrare di prepotenza nella pigna dei libri in attesa di lettura. D’altra parte questo romanzo potrebbe costituire un’ottima introduzione ad Urania per chi è un po’ titubante sull’aspetto fantascientifico, perché dalle premesse sembra una storia sul genere “Blade Runner”. Se però non avete letto Miéville, io partirei dal titolo che vi ho citato sopra. Il cadavere c’è, il detective pure, però il setting è qualcosa di sorprendente. Ve ne ho già parlato QUI.

Schermata 2014-10-05 a 00.32.31Urania Collezione 141  – La scala di Schild di Greg Egan
Se eravate preoccupati per lo zoccolo duro di appassionati vecchio stampo, quello che non tarda mai di ricordarci quando aborrisca qualsiasi tipo di contaminazione della loro amata letteratura fantascientifica, tirate un sospiro di sollievo perché Greg Egan su Collezione non può che significare una vagonata di hard scifi in arrivo ad Ottobre. Egan è uno dei nomi più noti in questo settore e la complessità delle sue opere dal punto di vista matematico, speculativo e fisico lo è altrettanto. Schild’s Ladder (2002) è una delle sue opere più recenti, è incentrata sull’ennesima disastrosa idea della scienza, roba da far sembrare il CERN un gruppetto di catechisti: creare il vuoto assoluto. L’esperimento funziona, peccato che il  successo sia tale da rivelarsi oltre che vuoto anche stabile. Così il vuoto comincia ad inghiottire ogni cosa che lo circonda. Secoli dopo, su un’astronave posta ai limiti dell’azione distruttrice del vuoto, un equipe di scienziati sta ancora tentando di risolvere questo gran casino. Poi dici, lo stereotipo dello scienziato pazzo.
Lo leggerò? Come direbbero a Londra “not my cup of tea”. Tuttavia mi sono informata lo stesso e posso dirvi che anche tra i più agguerriti estimatori di Egan quest’opera è considerata tra le meno riuscite, così spinta nelle caratteristiche distintive dello scrittore da perdere l’equilibrio e fare troppo e male. Sì per completisti di Egan, per chi vuole provare un approccio all’autore la risposta è invece sempre quella: il vostro libro è Diaspora.

Prossimamente: A Ottobre su Urania Millemondi “Pandora e altri mondi – Il ciclo di Pandora I e II” di Frank Herbert. Su Urania Collezione 142 “A noi vivi” di Robert A. Heinlein. Su Urania 1612 è il mese dedicato a vincitore del premio Urania, “Cuori Strappati” di Glauco De Bona.

SPECIALE MULTIPLAYER.IT EDIZIONI

queen ofAlla presentazione de “La ragazza meccanica” c’è stato modo di parlare un po’ con i responsabili di Multiplayer.it edizioni e ne sono uscite fuori notizie davvero interessanti. Innanzitutto è confermato: Multiplayer.it continuerà a dedicarsi al genere SFF e ha già in mente parecchie uscite per il futuro.
Un paio di precisazioni su una pubblicazione recente della casa editriche:  Little Brother, il romanzo dello scrittore Cory Doctorow pubblicato col titolo di X da Newton Compton, è stato ripubblicato insieme al suo seguito, Homeland, finora inedito in Italia. I responsabili hanno chiarito che tengono molto alla qualità di traduzione delle loro uscite e a rendere l’equivalente dei titoli in italiano il più possibile simile all’originale. [info]
Il vero annuncio bomba però è l’acquisizione dei diritti di Queen of Tearling di Erika Johansen. Magari titolo e il nome dell’autrice ora non vi dicono nulla, perché si tratta di un’esordiente, ma sappiate che prima ancora che il libro venisse pubblicato era già stato opzionato per un adattamento cinematografico che coinvolgerà Emma Watson. Si tratta di un fantasy e di uno scontro tra regine, uscito di recente negli Stati Uniti. La storia dovrebbe svilupparsi su una trilogia di cui Multiplayer ha intenzione di pubblicare anche i volumi successivi.
Se siete interessati a fare due chiacchiere con l’editore, saranno presenti sia a Torino per il Salone del Libro sia al Lucca comics & games, dove porteranno come ospiti l’autore Tullio Avoledo e Drew Karpyshyn, scrittore di uno dei cicli più apprezzati di romanzi dedicati al mondo di Star Wars.

Riflessioni autunnali su Urania 2014/2015

  • Attraverso il sito dell’autore arriva un’anteprima di quello che ci proporrà la casa editrice nel 2015. Il millemondi estivo dovrebbe contenere le storie di Mondo9 di Dario Tonani, diventando di fatto il primo Millemondi dedicato interamente a un autore italiano.
  • Segnalazione: per motivi ancora ignoti Cosmolinea B1 è sparito dal negozio Amazon e quindi non è più acquistabile in ebook. Sembra però essere un problema relativo al sito, perché sugli altri negozi online è ancora disponibile.
  • Vorrei tornare sull’articolo pubblicato a inizio mese sulla crescita delle vendite di Urania e fare due considerazioni a riguardo, oltre l’ovvia felicità di leggere un primo segnale in controtendenza nel settore SFF italiano, avviluppato sull una spirale recessiva da anni. Fa un po’ impressione leggere le dichiarazioni di Franco Forte, dove traspare una certa sorpresa per l’acqua calda dell’era delle vendite online, la coda lunga. Davvero c’è voluto così tanto tempo al maggior editore italiano per capire che una disponibilità potenzialmente infinita a livello temporale e geografico di titoli che prima uscivano solo in certe edicole e solo per un mesetto avrebbe comportato un aumento delle vendite nel tempo, tanto da diventare una risorsa importante per la sopravvivenza della collana? Ancora una volta mi trovo a constatare l’approccio vecchia scuola (per essere gentili) di una collana che manca completamente di un rapporto moderno con il suo pubblico. Come già detto: Presenza sui social? Zero. Contatto col pubblico? Poco e spesso concesso come un grande onore. Contatto con la sfera d’influenza? Contando l’interesse della stampa per la SFF, rimangono i blogger e i siti specializzati. Sotto questo profilo siamo praticamente nell’era della pietra, con poche anteprime concesse agli eletti e nemmeno riportate sul sito ufficiale (vedi articolo in questione). Review copies, cartelle stampa, newsletter? Ahahahah. Eppure il mondo là fuori è strapieno di esempi di gente che con una pagina facebook, quattro review copies ben piazzate (nota a margine: se conoscete il corrispettivo italiano, segnalatemelo qui sotto) e una buona presenza sui social hanno lanciato dal nulla dei successi, quando non si sono lanciati direttamente da soli, come autori.
  • Sono molto confortata dall’elenco dei best sellers presente nell’articolo, perché conferma in buona parte i consigli di questa rubrichetta e dà importanti indizi su cosa voglia leggere il pubblico italiano. Le ultime proposte contemporanee e gli autori di spicco in questo momento sono tutti tra i titoli più venduti (Reynolds e McDonald sono tra i titoli più venduti degli ultimi quattro anni!), accanto ai mostri sacri del passato (magari aiutati dal nome stranoto in copertina, come Waldo e Le fontane del paradiso). Il titolo più venduto in ebook rimane “Incontro con Rama”: questo dovrebbe far capire che quando i lettori chiedono con insistenza una ristampa, forse sarebbe il caso di dar loro retta.
    Confrontando i best seller digitali e cartacei inoltre si nota tantissimo la differenza di gusti tra lo zoccolo duro dei collezionisti (che ovviamente sono rimasti al cartaceo) e nuove leve e/o lettori occasionali, attirati dai grandi nomi passati (anche quando il volume non è proprio eccelso) e dai successi contemporanei.

SEGNALAZIONI SF – Autunno 2014

  • Glenn Cooper, autore de La Biblioteca dei Morti (edito da Nord) sarà in Italia nei prossimi giorni per incontrare i lettori e firmare copie dei suoi libri. Tutti gli appuntamenti in programma QUI
  • Negli ultimi giorni sono stati annunciati ben tre adattamenti televisivo cinematografici dalle opere di John Scalzi. Dal ciclo di Old Men’s War (edito da Gargoyle) e Uomini in rosso (appena uscito per Urania) dovrebbero essere realizzate due serie televisive (nel secondo caso una miniserie), mentre il recentissimo Lock in vedrà la realizzazione di pilota da parte della Legendary per decidere se cavarne fuori una serie TV.
  • Sul fronte gaimaniano, Bryan Fuller (lo sceneggiatore di Hannibal in tv) sta lavorando ad American Gods e assicura che non avverranno operazioni di white washing del protagonista. Nel frattempo anche Anansi Boys è stato opzionato.
  • Future Fiction – Deleyva ha reso disponibile su Amazon la traduzione di un racconto di Ian McDonald intitolato “Un buon partito”.
  • Dal 25 settembre Fanucci riproporrà in libreria i Numeri Uno, i primi tomi delle loro saghe SFF di punta, in alcuni casi ormai difficilmente reperibili. [info]
  • Infine il crowfunding di Pashazade si è concluso con un successo e il libro verrà pubblicato. Alla fine ho deciso di comprare una copia cartacea per sostenere il progetto, copia che dopo un’eventuale lettura donerò al mio sistema biblioteca, più SF per tutti, yay!  Quello che mi piace di Zona42 è che gestiscono il rapporto coi lettori con post sinceri e attenti come questo, caratteristica non associabile a molti altri editori italiani.

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