Tutto quello che ho visto e recensito nel 2014 e il CLASSIFICONE di fine anno.

CINEMATOGRAFÒ

#1 Shaun of the Dead di Edgar Wright
#2 The World’s End di Edgar Wright
##3 Disconnect di Henry-Alex Rubin
##4 The Counselor di Ridley Scott
##5 Lone Survivor di Peter Berg
#6 Sister di Ursula Meier
##7 Frozen di Chris Buck, Jennifer Lee
##8 12 Years a Slave di Steve McQueen
##9 The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese
##10 August: Osage County di John Wells
##11 Frozen di Jennifer Lee e Chris Buck
##12 The Counselor di Ridley Scott
##13 Disconnect di Henry Alex Rubin
##14 Robocop di José Padilha
#15 Sister di Ursula Meyer
##16 Inside Llewyn Davis di Ethan e Joel Coen
##17 Winter’s tale di Akiva Goldsman
##18 American Hustle di David O. Russell
##19 The wolf of Wall Street di Martin Scorsese
##20 La bella e la bestia di Cristophe Gans
##21 Dallas Buyers Club di  Jean-Marc Vallée
##22 Smetto quando voglio di Sydney Sibilia
#23 Nebraska di Alexander Payne
##24 Captain America: The Winter Soldier di Anthony e Joe Russo
##25 Her di Spike Jonze
##26 Nymphomaniac Volume 1 di Lars Von Trier
##27 The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson
##28 Divergent di Neil Burger
##29 Transcendence di Wally Pfister
##30 The Amazing Spider-man 2 di Marc Webb
##31 Noah di Darren Aronofsky
##32 The broken circle breakdown di Felix van Groeningen
##33 Mononoke Hime di Hayao Miyazaki
##34 Locke di Steven Knight
##35 Grace di Olivier Dahan
##36 Godzilla di Gareth Edwards
##37 X-men: Days of Future Past di Bryan Singer
##38 Maps to the Stars di David Cronenberg
##39 Maleficent di Robert Stromberg
##40 The Edge of Tomorrow di Doug Liman
##41 We are the Best! di Lukas Moodysson
##42 The Congress di  Ari Folman
##43 Tracks di John Curran
##44 Jersey Boys di Clint Eastwood
##45 Thermae Romae di Takeuchi Hideki
##46 La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto
##47 Dawn of the Planet of the Apes di Matt Reeves
#48 Grand Piano di Eugenio Mira
#49 Vampire Academy di Mark Waters
#50 52 Thurdays di Sophie Hyde
##51 Guardian of the Galaxy di James Gunn
#52 Miele di Valeria Golino
#53 The Invisible Woman di Ralph Fiennes
#54 Ender’s Game di Gavin Hood
#55 Saving Mr. Banks di John Lee Hancock
#56 How I live now di Kevin MacDonald
#57 The LEGO Movie di Phil Lord e Chris Miller
##58 How to Train your Dragon 2 di Dean DeBlois
##59 The Giver di Phillip Noyce
##60 The Riot Club di Lone Scherfig
#61 Once Were Warriors di Lee Tamahori
#62 The Mortal Instruments: City of Bones di Harald Zwart
##63 Under the Skin di Jonathan Glazer
##64 The Fault in Our Stars di Josh Boone
#65 The Expendables di Sylvester Stallone
##66 If I Stay di R.J. Cutler
##67 The Two Faces of January di Hossein Amini
##68 Sin City 2: A Dame to Kill for di Robert Rodriguez Frank Miller
##69 Lucy di Luc Besson
##70 Good Kill di Andrew Niccol
##71 The Maze Runner di Wes Ball
#72 Pitch Perfect di Jason Moore
##73 The Hundred-foot Journey di Lasse Hallström
##74 Dracula Untold di Gary Shore
#75 The Croods di Kirk De Micco Chris Sanders
##76 Begin Again di John Carney
##77 The Boxtrolls di Graham Annable Anthony Stacchi
##78 A Most Wanted Man di Anton Corbijn
##79 Boyhood di Richard Linklater
##80 Frances Ha di Noah Baumbach
##81 Nightcrawler di Dan Gilroy
##82 Clouds of Sils Maria di Olivier Assayas
##83 Interstellar di Christooher Nolan
##84 The Hunger Games: Mockingjay part 1 di Francis Lawrence
##85 The Tale of Princess Kaguya di Isao Takahata
##86 These Final Hours di Zak Hilditch
##87 Due giorni, una notte di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne
#88 Tom at The Farm di Xavier Dolan
#89 Mr. Pip di Andrew Adamson
#90 Laurence Anyways di Xavier Dolan
##91 Mommy di Xavier Dolan
#92 High Moon di Bryan Fuller
##93 Gone Girl di David Fincher
##94 Big Hero 6 di Don Hall e Chris Williams
##95 The Imitation Game di Morten Tyldum
##96 Big Eyes di Tim Burton
##97 The Hobbit: The Battle of The Five Armies di Peter Jackson
#98 Ratatouille di Brad Bird
##99 Pride di Matthew Warchus
#100 Great Expectation di Mike Newell

TVPenny Dreadful

SPECIALI

Cannes 67 / Cannes 67 tutti i vincitori
Venezia 71
Interstellar visioni e consigli di lettura
I film young adult del 2014
BEST ACTRESS dive da cinema
Intervista al Xavier Dolan / il Listone Xavier Dolan
Il listone Jane Campion
L’autunno dei pilot 1 / 2 / 3
Aspettando 
007 SPECTRE

Si conclude così il terzo anno di vita di Gerundiopresente. Nell’ultimo giorno del 2014 (perché questo è un vero classificone di fine anno!) è arrivato il momento di tirare le somme con una bella lista numerata con tanto di link, sospirando di sollievo perché dall’anno prossimo a darmi una mano in questa lunga operazione ci sarà anche il mio account letterboxd (in attesa che realizzino una app dedicata e diventi quindi indispensabile)

Rispetto al Listone 2013 il quantitativo di pellicole visionate è aumentato fino a raggiungere il tanto agognato traguardo delle cento pellicole annue. Quest’anno il blog è stato ancor più presente, raccogliendo le recensioni di *tutti* i film visti in sala e in proiezione stampa e aumentando il numero degli speciali (e sappiatelo: sugli speciali ci si passa le notti).

IL BILANCIO

Scorrendo il lungo elenco di pellicole viste nel 2014, personalmente non trovo alcun film della vita (di quelli che esci dalla sala, estrai il cellulare e li aggiungi in lista desideri nell’edizione bluray limitata contando i giorni che ti separano da una rivisione ossessiva) però la qualità è indubbiamente alta. Insomma, nessun film mi ha davvero travolto, ma tanti mi hanno positivamente colpita (e sono finiti nella lista desideri).

Per quanto riguarda la fantascienza, è stato un vero e proprio annus mirabilis, con una marea di pellicole spiccatamente SF approdate anche al botteghino italiano, di cui pochissime si sono rivelate una delusione e in molte sono finite nelle top ten di riviste cinematografiche e degli appassionati. Un risultato epocale, che purtroppo sarà difficile replicare, ma che segna comunque un’importante rivalutazione del genere utilizzato da filmaker e studios non come ambientazione pretestuosa, bensì rivendicandolo con orgoglio. Non so se vi ricordate che ecatombe fu il 2013 in questo senso. No? Meglio.

La vera sorpresa è venuta dall’estate, con una serie di uscite blockbuster di altissima qualità: nessuno ha davvero deluso e qualcuno ha veramente impressionato, ribadendo che l’importante è metterci impegno e dedizione, e si possono portare a casa film memorabili.

Peccato non si possa dire lo stesso del comparto autoriale, che a parte sparuti casi non ha tirato fuori niente di veramente sorprendente. I nomi nuovi e gli esordienti da tener d’occhio li ha tirati fuori il mega aggregato Disney-Marvel-Pixar-Lucas Films e l’immancabile Warner Bros, da sempre amante dell’azzardo, mentre i grandi registi affermati hanno spesso deluso. La stagione dei premi e i grandi festival quest’anno sembrano incapaci di partorire una cinquina di titoli che possano resistere alla sfida del tempo.

Infine i trend: oltre agli ormai immancabili supereroi, nel 2014 abbiamo assistito all’esplosione del fenomeno young adult, con almeno un titolo proposto da tutti i principali studios; i risultati però sono stati mediamente mediocri. Un altro comparto che vive un momento di stanca è quello della commedia romantica e dei period movies, incapaci non solo di assestare grandi colpi al botteghino, ma anche di fornire un film capace di sciogliere il cuore degli appassionati.

IL CLASSIFICONE

listone 2014 film

rappresentazione visiva di tre ore di sonno perse

Fermo restando che nessun titolo si è guadagnato la medaglia d’oro con convinzione, quindi siamo comunque di fronte a un trono vuoto, eccoci qui. La mia top ten dei film 2014, listonelistone
Prima che mi aggrediate fisicamente, vi ricordo che non elenca necessariamente i film migliori dell’annata, bensì quelli che mi sono piaciuti di più, quelli che ho più voglia di rivedere, quelli di cui mi piace. In coda a molte posizioni trovate gli indecisi, pellicole simili che hanno battagliato (e perso) con il film che poi è entrato nella classifica finale.

10. PRIDE
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Ecco perché bisogna aspettare la fine di dicembre per pubblicare i classificoni, perché poi succede che arriva nelle sale italiane il campione d’incassi inglese dell’annata, amatissimo da critica e pubblico, e finisce che sbalza via un paio di rivali e s’infila nell’ultima posizione della top ten.
Gli inglesi sono campioni indiscussi della commedia sociale a sfondo storico, specie se è tratta da una storia vera (+5 punti in chiave premi), specie se c’è di mezzo la Tatcher e richiede un cast oceanico alla Love Actually. Il vero mistero è come un film tanto canonico per impostazione e svolgimento riesca a risultare così vivido ed emozionale. E credetemi, non è assolutamente una summa di buonismo e storiella vacua a tematica omo come state pensando. Volemose bene sì, ma con orgoglio.
Gli indecisi: Locke / Tracks / We are the Best!

9. CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER
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So cosa state pensando, che siano il mio gusto tamarro e la mia inclinazione supereroistica a parlare. Invece no, Captain America: The Winter Soldier è proprio un filmone, uno dei migliori prodotti ad alto budget degli ultimi anni e un’incredibile punto messo a segno dalla Marvel (con buona pace della DC), capace di trasformare il franchise più pretestuoso e noioso di tutti (quello realizzato giusto per far quadrare The Avengers) nel secondo capitolo migliore della sua storia. Dietro c’è un investimento pazzesco ma anche un’encomiabile approccio pragmatico: il contenimento dell’a-carismatico Chris Evans mettendogli sempre a fianco qualche personaggio interessante, una sceneggiatura finalmente all’altezza delle potenzialità del personaggio inespresse dal suo interprete, una pellicola d’ensemble piena di attori migliori di Evans (scusa Chris!), botti e botte da orbi girate con maestria da un nome da tener d’occhio e l’ibridazione della trama supereroistica con un raffinato plot thriller di spionaggio con atmosfere da guerra fredda: pura ambizione e puntare sempre più in alto. Mi piace! Insomma, non c’è stato nemmeno bisogno di rivolgersi allo shipping selvaggio.
Gli indecisi: Guardians of the Galaxy

8.INSIDE LLEWYN DAVIS
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Ethan e Joel Coen non rientrano tra i miei registi del cuore, il genere musicale in esame mi lascia indifferente e questo tipo di pellicole tendono a rivelarsi delle grosse delusioni per la sottoscritta. Era stato così anche per questo film considerato minore nella produzione dei due fratelli, invece a distanza di mesi (e senza nemmeno averlo rivisto) e nonostante la mia iniziale avversione mi ritrovo a metterlo in classifica.
Forse è per la profondità delle implicazioni della storia che ho messo a fuoco dopo molto tempo, forse è semplicemente perché volevo tributare un omaggio a un grande esempio di cinema, una gestione visiva pressoché perfetta di fotografia, regia, sviluppo narrativo. O forse è che il gatto è davvero adorabile. Film minore un corno. 

7. SNOWPIERCER
chris
Ciao Chris Evans, come stai Chris Evans? Si parlava giusto di te e della tua faccetta imbolsita quando te ne vai in giro vestito da bandiera americana. É stata una fortuna che per l’esordio americano a sfondo apocalittico di uno dei registi sudcoreani più amati dai cinefili tu ti sia ricordato come si faccia a recitare. Anche perché al netto del tuo profilo più o meno sofferente il film durerebbe un quarto d’ora secco in meno.
É stato veramente difficile scegliere una delle ottime pellicole SF dell’anno da mettere in classifica, perché mi avevano tutte conquistata. Alla fine la scelta è caduta su quest’adattamento crudo e folle di una graphic novel allegorica realizzata da qualcuno che ben conosce il servizio di Trenitalia (o almeno, a me piace immaginarla così). Anche se non esente da difetti e da un paio di svolte davvero prevedibili (mannaggia), registicamente è uno squisito, folle, cattivissimo trip visivo e poi la metafora cristiano-capitalista così smaccatamente sbattuta in faccia allo spettatore fa sempre un po’ piacere, lo ammetto. Meno spiegoni più dolly, perché a me piace che siano le immagini a raccontarmi la storia, non il villain prima di essere neutralizzato.
Gli indecisi: Interstellar / The Edge of Tomorrow

6. X-MEN: DAYS OF FUTURE PAST
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Vi ricordate i bei tempi andati in cui mettere un film di supereroi nelle proprie classifiche di fine anno era uno stigma sociale e un atto eversivo? Non è più così e l’incredibile dietrofront di Bryan Singer, che ha sfruttato salti temporali e continuity parallele per azzerare uno dei film più odiati dai fan Marvel di sempre, si è guadagnato un posto nella top ten di tanti insospettabili. Io non rientro esattamente in questa categoria, ma oltre al ritrovato spunto creativo (quella qui sopra è una delle scene più memorabili dell’annata) e alla mastodontica produzione che si fa perdonare certe poracciate del capitolo precedente, sono stata conquistata da una pellicola finalmente capace di restituire il respiro delle grandi saghe marvel degli anni ’90 e la sfumatura fortemente masochista degli insuperabili Xmen. Certo, prima o poi bisognerà decidersi a rinnovare qualcosa e cambiare gli equilibri, ma per il momento lasciatemi godere questo ritorno ai vertici di Singer e degli uomini col gene x.
Gli indecisi: Godzilla / Dawn of the Planet of the Apes

5. GONE GIRL
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Ed ecco un altro volto bolso ed inespressivo che ha tentato in tutti i modi di far uscire un regista del calibro di David Fincher dalla classifica. Nonostante la manifesta mancanza di carisma di Affleck e un paio di mostruosi buchi di sceneggiatura, Gone Girl è la riprova che potere di Re Mida di Fincher, capace di portare con successo un romanzo tanto radicale, divisivo e poco filmico su schermo con grande eleganza e la solita maestria che gli conosciamo. Esisteva un solo modo per farsi perdonare quello spaventoso scivolone di casting: rilanciare la carriera di Rosamund Pike. Fincher è un grande regista di attori sottovalutati (e di gatti) ma stavolta la sua protagonista ha fatto veramente faville. Non eccezionale ma solido e memorabile: ogni film di Fincher è quell’amante rodato tra le cui braccia sai che è impossibile rimane insoddisfatti.

4. THE LEGO MOVIEspaceman
C’era un solo settore dove Warner Bros sembrava esclusa dai giochi ed era quello dell’animazione. Niente di male, non si può essere onnipotenti ed onnipresenti; evidentemente però alla WB non la pensano così. Erroneamente scartato da molti (inclusa la sottoscritta) come l’ennesimo epigono delle battutine a spron battuto della Dreamworks meno ispirata, The LEGO Movie si è rivelato presto come un piccolo capolavoro di profondità e cinismo, il classico film per animazione degli anni ’10, anche per bambini. Una pellicola che punta sì a merchandise e tormentoni, ma che permette di utilizzare formule come “critica della società capitalista contemporanea” e “ribaltamento del modello di predestinazione dell’eroe” senza sembrare dei deficienti assoluti. Se ciò non bastasse, contiene il tormentone cinematografico dell’annata; io conto niente eh, ma lo dice anche PopTopoi.
Gli indecisi: The Boxtrolls

3. THE GRAND BUDAPEST HOTEL
grand
Il momento molto imbarazzante in cui ti ricordi dei film oscarabili del 2013 usciti nel 2014 che meriterebbero una menzione ma sei indispettita perché hai un intero anno di uscite seguenti che ti occupano la tua mente. Mi sono girata e rigirata questo trio di titoli nel cervello, indecisa tra la spregiudicata magnificenza di Scorsese, il lirismo stranamente accessibile di McQueen e l’unicità color pastello dell’atsmofera soffusa e senza tempo di Anderson. A spuntarla è stata la malinconia struggente dell’ennesimo microcosmo perduto di quest’ultimo e la sua squisita ossessione per i dettagli, nella speranza che Hollywood decida finalmente di tributare un omaggio a uno dei suoi più grandi autori contemporanei, ingiustamente trascurato.
Gli indecisi: The Wolf of Wall Street / 12 Years a Slave

2. UNDER THE SKIN
under the skin
Forse l’unico film orgogliosamente autoriale che ha avuto successo quest’anno e l’unico davvero in grado di celare i suoi scopi fino all’ultimo, se non fosse per l’istinto spoileratore della stampa italiana. Nell’anno della consacrazione di Scarlett Johansson come dea del botteghino, questa pellicola rarefatta, leccatissima e compiaciuta, volutamente ambigua e mai pienamente risolutiva gioca col suo corpo nudo senza mai dare l’impressione di sfruttarlo o di farne carne da macello, consentendo all’attrice di mostrare lo spessore interpretativo a cui altri registi (cfr. Luc Besson, la Marvel tutta) sembrano non essere interessati. Forse non per tutti, ma è un film coraggioso nel prendere le proprie posizioni (anche piuttosto impopolari) che può conquistare, anche a posteriori, come ha fatto con me, forte di uno dei finali più spiazzanti e potenti dell’annata.
Gli indecisi: Nightcrawler / Frances Ha

1. MOMMY
mommyFermo restando che una vera e propria medaglia d’oro manca anche quest’anno, se la sono giocata Anderson, Dolan e Glazer e l’ha spuntata il giovane regista canadese, capace di coniugare la maturità espressiva del primo e il virtuosismo autoriale del secondo con una voce unica, potentissima, inconfondibile, che prende ciò che di più pop e popolare ci sia e ne fa vera e propria arte. Lo ammetto, sono un po’ indispettiva perché il film numero uno dolaniano del mio cuore rimane Tom at the Farm, ma Mommy conferma il suo inarrestabile, inesauribile talento e la sua capacità di portare avanti progetti lontani mille miglia da tutto il resto del cinema, colpendo sempre dritto al cuore.


I NUMERI UNDICI

quelli che hanno battagliato per la posizione numero 10 ma non ce l’hanno fatta, in rigoroso ordine di apprezzamento:
The Wolf of Wall Street / Godzilla / Boyhood / Guardians of the Galaxy / The Fault in our Stars / Smetto quando voglio / American Hustle / Her /

I FUORI TEMPO 
quelli che magari non potevano finire in classifica perché risalenti ad annate precedenti: 
Frances Ha / Locke / Tom at the Farm / Once were Warriors /

I SENZA TEMPO
quelli alla ricerca di una distribuzione italiana e quelli che non ce l’avranno mai:
Byzantium / The Signal / Calvary / Automata / Coherence / Mr Turner / A Girl Walks Home Alone at Night / 20000 Days on Earth / The Disapperance of Eleanor Rigby / Amour Fou / Lilting / Enemy

GLI ANCORA IN TEMPO
quelli che per colpa della distribuzione italiana potranno finire nel prossimo classificone: 
Selma / Belle / Still Alice / Cake / Wild / White God / Whiplash / Birdman / The Theory of Everything /

COLPA MIA
quelli che sono già nella lista dei recuperi obbligati dal 2013 perché mi ostino ad avere ancora una vita: 
Frank / Paddington / 22 Jump Street / Chef / The Raid 2 / The Normal Heart / Only Lovers Left Alive / The Zero Theorem

Legenda

## visto al cinema
# visto per la prima volta nel 2014

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