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2 PERSON OF INTEREST

Sto per imbrogliare, vi avverto, ma ho le mie buoni ragioni per farlo.
Mentre là fuori è pieno di gente che cerca una nuova serie tv SF in grado di spaccare di brutto, zitta zitta CBS si è creata un altro titolo ad altissimo livello e anche se è stato spacciato per anni come un procedurale, invece è proprio fantascienza, ed ideata dal Nolan migliore, Jonathan!
Tipo che hanno predetto l’intero scandalo NSA con qualche anno d’anticipo e sorprendente precisione, e non l’hanno nemmeno troppo fatta pesare al resto del mondo televisivo.

GLASSES POI

e quale evento storico ha predetto la TUA serie tv preferita? Ah, ecco.

Person of Interest in questa quarta stagione ha finalmente potuto esprimere tutto il suo potenziale e, liberata dai filler sciocchini, continua a sganciare episodi bomba, fino a quel piccolo capolavoro di If-Else-Then, un pezzo di tv che meriterebbe di essere visto anche da chi la serie non la segue (una sorta di rielaborazione del riavvolgimento temporale a la Il giorno della marmotta). L’episodio è andato tecnicamente in onda nel 2015, ma lo includerò nella classifica perché è il coronamento di un discorso partito e sviluppatosi con mia viva e vibrante soddisfazione nel 2014.

Dovete sapere che Person of Interest ha un fandom piuttosto adulto e composto, che in realtà sta tentando di nascondervi un’assodata verità: più la puntata è un filler sciocchino imposto dall’emittente, più gli sceneggiatori la riempiranno di biechissimo fanservice. Nei primi tre anni a farla da padrone è stato il rapporto tra Harold (Michael Emerson) e John (Jim Gesù Caviezel).
Ho passato intere serate a fare fermo immagine di scene ad inizio e fine puntata che contenevano paro paro i prompt più diffusi tra le scrittrici di fanfiction e a condividerli con altre esperte in materia, e ci siamo divertite tantissimo.
L’anno scorso però, quando la serie ha iniziato finalmente a poter fare quello che voleva senza troppi condizionamenti, c’è stato un mio grande momento di crisi esistenziale in qualità di spettatrice, coinciso con la volontà di far riemergere all’improvviso l’eterosessualità di John (dov’era finita?) e mettere un brusco freno a una delle componenti per me essenziali dello show, il fanservice. Certo, poi la qualità generale del tutto è migliorata così tanto che era comunque impensabile non seguirlo col magone settimana dopo settimana, però io ci sono rimasta malissimo.

Poi si è deciso di ricominciare con le strizzatine d’occhio e le situazioni prese di peso dai prompt di AO3, ma declinandole in salsa lesbo. Lì ho capito che a volte da un grande sacrificio eterosessualizzante può nascere una ship ancora più coinvolgente e totalizzante. Sinceramente, appena è apparsa Shaw io ho cominciato a voler vederci cose con Root (la purtroppo spesso sottoutilizzata Amy Acker) e quando è successo veramente non potevo credere ai miei occhi.
POI sexying

La situazione è diventata via via più appassionante perché appariva chiaro che dietro questo continuo flirtare palese di Root con Shaw, la pazza assassina su commissione provava veramente qualcosa per la mercenaria fuggitiva assassina su commissione (in effetti vedo un terreno comune tra le due), il tutto condito dal ritorno dei magici casi della settimana con prompt da bieca fanfiction inclusi. Il mio preferito? Amy Acker biondissima tata francese! CULT! Ma anche Amy Acker che emerge da un orsetto gigante era notevole eh!
Per non parlare poi delle continue MANI ADDOSSO e del nemmeno troppo velato accenno di Root al fatto che il sesso tra le due sarebbe una competizione senza esclusione di colpi. Per chi non lo sapesse, nel loro primo magico incontro una ha minacciato di torturare l’altra con un ferro da stiro bollente.
Ahhhhh, come sono romantiche le coppie di pazzi psicopatici (foreshadow)

POI blondie amy

Shipping lesbo? Oui!

Dato che in questa stagione l’atmosfera è più cupa e i risvolti drammatici sono sempre dietro l’angolo (senza tirare in ballo il persistente foreshadow di un grande sacrificio di Root) mi aspettavo la tragedia dietro ogni angolo. Alla fine è arrivata, ma ha colpito l’altra metà della coppia, in un episodio intenso e con una scena di una bellezza struggente, con un piangerone indimenticabile, coadiuvato anche da una bellissima scelta di regia, musica e montaggio. Il più bel rallenti dell’anno, via.
E l’hairn porn in una death scene, che tocco di gran classe è?

Se tutto ciò già non giustificasse la medaglia d’argento, beh, sappiate che stiamo parlando di un CANON suggellato da un bacio d’addio. MY FEELS!

sameen

io la writer room di Person of interest dopo questa me la limonerei tutta.

Ci terrei anche a precisare che la scelta di chiudere l’episodio con la chiusura delle porte dell’ascensore e lo sparo solo in sonoro è una paraculata micidiale che non esclude un possibile ritorno di Shaw…voglio dire, viviamo a pane e Marvel, non crediamo nemmeno ai cadaveri quando li vediamo coi nostri occhi.
Due possibili vie:

  • Shaw tornerà dopo che l’attrice avrà partorito ma sarà stata torturata e trasformata in un soldato nemico (una cosa alla winter soldier). Cat fight straziante con Root. Non so se le mie coronarie potrebbero resistere.
  • Shaw tornerà e quei bastardi copperanno Root, per davvero. In quel caso, non sarò disponibile per un anno perché troppo impegnata a piangere tutte le mie lacrime.
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