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aveii1Pare proprio che non mi riesca di fare una recensione su un cinecomics Marvel che non sia super cazzara. Anzi, più il film è giga-roboante-esplosioni-effetti speciali e quel poco di gnocca che il marchio Disney consente, più io sento il bisogno di rivolgermi al fandom, ovvero quella piccola nicchia di appassionati in cui si è riversato tutto il pubblico generalista, rendendo i Marvel studios un impero. Oggi giorno tutti siamo un po’ fan della Marvel, tutti abbiamo un Vendicatore del cuore e quell’easter egg che siamo convinti di aver visto solo noi, giusto?
Per questo motivo ho deciso di sfornare la recensione più paracula, più character driven mai vista: un paragrafo a personaggio, tirando le somme di quali fandom escono vincitori dal secondo capitolo della giga saga Marvel in cui tutti prima o poi faranno una comparsata (Spiderman, mi riferisco a te).
Primo paragrafo collettivo spoiler free, poi è terra bruciata. Abbiamo smesso di far finta che non ci precipiteremo al cinema al primo giorno di proiezione dallo scorso Avengers, giusto?

Segue, nel dettaglio, come la Marvel cercherà di spillarvi soldi nell’estate 2015. Come sempre, gif incluse!

AVENGERS ASSEMBLE! – LA RECENSIONE COLLETTIVA, SPOILERFREE E SUPER INUTILE

Ovvero la recensione sostanzialmente inutile. Anche se vi dicessi che è brutto come il peccato, voi davvero non vi precipitereste al cinema? No, e quindi di cosa stiamo parlando?

Avengers : Age of Ultron è un comunque un successo di Joss Whedon, capace di ripetersi nel muovere un parterre di personaggi ancora più vasto attraverso le insidie che un film multi ponte (verso Civil War, verso le prossime pietre dell’universo, verso i prossimi Avengers, verso i tie-in televisivi, verso solo Disney sa cosa) comporta. Stavolta però non manca qualche chiaroscuro, che si rifà proprio ai limiti delle grandi saghe multi personaggio della Casa delle Meraviglie. Dovendo tirare tanti fili e imbastire tanti discorsi, il film risulta meno brillante e meno genuinamente divertente del predecessore. Si ride, certo, si shippa, assolutamente, ma l’ingigantimento dei problemi e il tono epico-drammatico che ne deriva, senza contare la complessità crescente dei riferimenti, finiscono per rendere meno fresca la pellicola, che rimane forse il miglior pop corn movie che i gloriosi Stati Uniti d’America hanno da offrirci in questo 2015.
Si tratta pur sempre di una sorta di episodio quasi filler di lusso: i personaggi di fatto non si muovono granché dal punto di partenza, ma tra flashback, incipit perfetti per le fanfiction romantiche, gag antologiche e retroscena gustosi, finisce che uno se lo riguarda sempre volentieri, soprattutto in compagnia e in sala. Certo, ormai siamo oltre il punto di non ritorno: i film Marvel, e in particolare questo Age of Ultron, sono una faccenda da iniziati, da appassionati del genere. Gran fortuna di Disney e Marvel studios che mezzo globo lo sia.

Attenzione! NON C’È UNA POST CREDIT SCENE, ripeto: dopo la prima microscenetta assolutamente inutile a metà dei titoli fighi di coda, non c’è niente, nisba, zero cosmico. Giuro, l’hanno annunciato e sono rimasta a controllare: potete rincasare senza smazzarvi dieci minuti e passa di studios degli effetti speciali, a meno che ci lavori l’amico coreano di vostro cugino, logico.

Lo vado a vedere? Ma sei ancora qui? Se ti piace il genere, sei praticamente obbligato, se sei una fangirl, idem, se sei entrambi, allora quasi sicuramente hai già una prenotazione da qualche parte e passerai i prossimi mesi a sognare di far tale gif di tale scena in attesa di una copia piratata decente.
Se invece i cinecomics ti creano una reazione di rigetto, perché me lo stai chiedendo? A meno che questa sia la solita scusa ufficiale, ovvio: anche stavolta fingeremo di non averti visto entrare in sale con il favore del buio, mentre tu sei ancora smarrito nel ridefinire il tuo concetto di cinema popolare spendibile nelle relazioni sociali.
Ci shippo qualcuno? Oh, beh, dunque. Più che altro la domanda è: chi shippo di più con chi? Quale sarà la coppia che farà saltare i server di Tumblr? Nel dubbio, vediamo di coprire tutti i possibili accoppiamenti nel post a seguire. Rimane assodato che:
Ship SheepShip SheepShip SheepShip SheepShip Sheep

ATTENZIONE!

AVE scarlett spaventata
da qui a fine post, c’è un cimitero di SPOILER. Lettore avvisato…

TONY STARK : DA CAZZARO A RE DELLE SHIP

Robert Downey Jr crede di essere Tony Stark, questo lo abbiamo capito da tempo. La sua abilità recitativa e il suo carisma naturale (aka non uscire dal personaggio dai tempi di Iron Man) hanno creato una peculiare distorsione narrativa nell’universo cinematografico Marvel.
Ovvero: come i lettori di spillatini ben sanno, Tony Stark è una testa di cazzo micidiale, lo stereotipo vivente del repubblicano/imprenditore brianzolo che a suon di “ghe pensi mi” la metà delle volte arriva a tanto così dall’estinzione del genere umano e, non curante, continua a credere di avere super problemi derivanti dalle sue supposte super responsabilità. Che, guarda i casi della vita, è proprio la trama di Age of Ultron, un’età di distruzione e miseria innescata dalla convizione di Tony Stark di avere più potere decisionale e discrezionale del resto dei Vendicatori messi insieme.
Preparatevi, perché buona parte delle mega saghe a cui prima o poi attingerà la Marvel cinematografica si svolgono sul medesimo canovaccio: Tony Stark pensa di avere l’idea che ci salverà tutti – l’idea è una puttanata micidiale – qualcuno fa il mazzo quadro ai vendicatori – quasi muore tutto il genere umano – ci salviamo per il rotto della cuffia – qualche vendicatore muore – momento drammatico – gli sceneggiatori trovano il modo di far tornare il tal personaggio – nessuno uccide Tony Stark, mettendo così a repentaglio il destino della Terra. Se c’è una verità più irrinunciabile dell’arroganza di Stark, infatti, è la temporaneità della morte nell’universo Marvel.

Insomma, il punto è che la reazione tipo a ogni mega saga Marvel del lettore è questa:

CAZZO FAI TONY, IO TI AMMAZZO, PORCAPUPATTOLA!

CAZZO FAI TONY, IO TI AMMAZZO, PORCAPUPATTOLA!

Cosa che puntualmente non succede mai nella controparte cinematografica, perché Downey Jr. è una sagoma. In attesa di Civil War, io non ho ancora sentito il desiderio profondo di strozzare Tony Stark.
Anche qui: Ultron non solo viene creato da un Tony in delirio d’onnipotenza, ma il suo istinto genocida sembra derivare proprio da alcuni amabili tratti del carattere del miliardario playboy filantropo di cui sopra. Eppure, eppure il carisma di Downey Jr tende a far rimuovere questa informazione.

Il carisma e il fatto che in questo film ci prova con chiunque.

Si nota da subito lo sforzo di ridurre il coefficiente di irresistibile piacioneria di Stark, di dividerlo tra i personaggi, di parcellizzare la sua leadership rivolgendo la sua attenzione ora a uno, ora all’altro vendicatore. Il risultato è che c’è una pioggia di scambi verbali da cui ho visto partire, in diretta, fanfiction a pioggia. Ora che Pepper è solo un ricordo lontano insieme a Jane (Jane chi?), Tony è libero di distruggere il nostro raziocinio, messo a dura prova dalla dicotomia science bros / sex war col Cap. Per me è stato micidiale, anche se in effetti forse la continua obnubilazione psicologica di Bruce Banner (MA SEI DEFICIENTE BRUCE!?!?!?) per indurlo a fare gigacazzate apocalittiche – come è giusto che sia da parte degli scienziati nei film – ha vinto su Tony che contempla sconvolto il corpo esanime del Cap.

gigacazzata apocalittica in arrivo.

gigacazzata apocalittica in arrivo.

Con tanto di mani sulle spalle a un Bruce sempre più sessualmente confuso da quei continui “io e te, insieme, salveremo il mondo!” Poi però ripenso a tutte le frecciatine al Cap che ci tiene a parlar rispettosamente e al Cap che gli mette le mani addosso (per evitare la nascita di Visione, che andate a pensare!) e non sono più tanto sicura. Tony che spercula Steve è una tradizione troppo, troppo bella per essere lasciata da parte. C’è poi qualcosa di più sessualmente metaforico dello spaccare legna assieme, come due veri boscaioli della Bible Belt, specie se Steve Rogers non lo fa a mani nude per non ferire la tua virilità?

In attesa del micidiale Angst di Civil War, dove Tony ci proverà anche con il giovane Peter Parker, giusto?

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CAPTAIN INUTILE, LO SPERCULATO

In effetti è un bel mistero: ai tempi del primo Avengers la faccia di cera di Chris Evans e la sostanziale ignominia del primo vendicatore avevano reso Captain America il bersaglio ideale degli sbeffeggiamenti altrui, causa la sua evidente inutilità. Com’è che ora che c’ha il franchise con il secondo film più bello di sempre (e uno dei più bei film dell’ultimo quinquennio Marvel), ora che ha il side kick e il cattivo shippabile più fighi del cosmo, che si appresta ad avere Civil War (CIVIL WAR!) come film successivo e che a Evans si è parzialmente sciolta la faccia, Cap continua ad essere il bersaglio delle frecciate altrui? Non saprei, forse perché di fondo manca così tanto di leadership che trasferiscono un film dei Vendicatori (Civil War) nella sua saga perché un film da solo non lo regge? O forse perché di fondo sperculare il suo ciuffo ben laccato e il suo costume precisino e le sue uscite retrò è lo sport preferito di Tony Stark.

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Steve, consolati: rimani ancora sostanzialmente inutile, persino la tua ex c’ha una serie tutta sua più figa del primo capitolo del tuo franchise, Scarlett Witch è uscita dal tuo cranio urlando “BORIIIIING!” e negli scontri sei persino più inutile di Occhio di Falco, però:
-Sei il protagonista della gag più riuscita del film (“linguaggio!”)
-Noi continuiamo a shipparti tantissimo con Tony Stark
-La recitazione è ancora quella che è, ma la magliettina in cui sei strizzato mentre tagli la legna dovrebbe alzare il rating del film a NC 17.

DOTTOR ANGST E MR TENERONE

Se c’era una cosa che mancava negli Avengers era una certa dose di angst. Voglio dire, come è possibile che un gruppo di supereroi riuniti sulla base dei loro poteri e del loro “essere danneggiati” non creino un’ondata potente di retropensiero autolesionista? Colpa del tono ironico della vicenda, ma per fortuna il caro Joss ha posto rimedio a questa mancanza (non per niente, è quello che semina apocalissi in ogni sua creazione).
Non è che il personaggio di Mark Ruffalo ci faccia esattamente questa gran figura nel film, pensandoci a mente fredda. Il fatto che si faccia intortare per ben due volte da Tony potrebbe essere giustificato solo da un’improvvisa, irresistibile attrazione sessuale, peccato che passi l’altra metà del tempo a convincerci di essere stato irretito dalle tettone di Natasha (spoiler: la morte e l’eterosessualità sono solo fasi temporanee nel mondo Marvel). Non si è ben capito come, il strafichissimo Hulk è diventato la psiche più debole e raggirabile del gruppo: da Tony, dalla Vedova Nera (e quindi da Nick Fury), da Wanda Maximoff, da chiunque. Talmente debole che non c’è manco bisogno di farci vedere in che incubo l’abbia scaraventato Scarlett Witch.
Il che sarebbe potenzialmente letale, se poi non generasse scene come questa, che scatenano l’istinto di crocerossina/o che alberga in ciascuno di noi:

EMO!Bruce is emo.

HELLO DARKNESS MY OLD FRIEND…

Tanto poi c’è Hulk che spacca tutto, HULK DISTRUGGEEEEE! Eh no, il fusto verde ormai è il giocattolino di Natasha, che lo mette a nanna quando vuole, come un bambinone. Ci credo che poi Bruce a fine film scazza di brutto e se ne va, lo stanno tutti a perculà! Esattamente come Captain America, ma lui non c’è ancora arrivato. Bruce, hai fatto stra-bene! Non saranno due occhioni dolci a farti tornare da questi biechi sfruttatori doppio giochisti, giusto?

GIUSTO!?!?

GIUSTO!?!?

NATASHA E QUANDO CAZZO CI DATE UN FILM SU NATASHA!?

Adesso è ora di dire basta.
La povera Scarlett Johansson si è smazzata tutti i franchise, tra cui parecchi altrui, ha fatto da gruccia alla faccia di cera di Chris Evans per tutto Winter Soldier, ha dovuto flirtare con chiunque in base alle richieste del copione, è stata inquadrata dal basso in favore del suo fondoschiena (in Avengers è stato insopportabile, stavolta fortunatamente si son dati una regolata)  e, come ci ricorda lei stessa “tocca sempre a me raccogliere i pezzi“.

RIVER ANYONE?

RIVER ANYONE?

Alla luce del suo fighissimo, drammatico passato horror a suon di KGB (ma non siamo un po’ fuori tempo limite?), addestramenti disumani, omicidi su commissione, stanze rosse che manco Jane Eyre, sterilizzazioni fittizie (non ci credo nemmeno un secondo, va bene?), ballerine horror e alterazioni fisiche piuttosto dolorose, come è cacchio possibile che non ci si possa tirare fuori un film, dannazione!
Anche perché appena si dà un po’ di spazio alla vedova nera, nonostante abbia meno super poteri di chiunque altro e sia l’unica ragazza alla festa, lei diventa il vendicatore più utile, figo e irresistibile su piazza. Perché la sua fighezza deve sempre piegarsi alle esigenze della trama?
Nota bene: un suo semplice no ha dato il via al mistero di gran lunga più intrigante del film e io pagherei il biglietto doppio pur di vedere realizzato questo what if di Age of Ultron.

8natasha beer

Scarlett mostra a noi mortali come si brandisce con eleganza una bottiglia di birra , o magari di champagne.

Peccato che il bisogno di crearle un love interest la sposti repentinamente dal radar di Clint a quello di Bruce, in maniera piuttosto rozza e poco credibile. Non è che perché tutti gli altri vendicatori fanno strizzate d’occhio e dicono a Bruce di provarci perché si vede tantissimo noi abbiamo capito esattamente come sia nata questa sua intesa con Natasha Romanoff.
Sulla carta sarebbe anche potenzialmente molto figo: la personalità intrigante e manipolatoria di Natasha che è attratta non solo dal tenero Bruce ma anche dal distruttivo alter ego verde. Il problema è che il personaggio della vedova nera, per funzionare, deve sempre lasciarti l’impressione di non essere totalmente sincero, di compiere una missione, di entrarti nel cervello e manipolartelo. La spia perfetta, sensuale ma antiromantica per definizione. Quell’intermezzo imbarazzato in camera da letto, il struggimento finale….naaaaa!
Al contrario è stata gestita benissimo l’evoluzione del rapporto con Clint maritato: zia Natasha che dà consigli d’arredamento e si spupazza i nipoti è semplicemente perfetta, è la parte umana di Nat che ci piace di più.

Non ci basta una tutina alla Tron e la fichissima motocicletta.
Vogliamo un film sulla Vedova, chiaro?

OCCHIO DI FALCO, DA INUTILE A GRANDE SAGGIO DEL GRUPPO

Il colpo più inatteso e l’arco narrativo più riuscito del film, e forse anche il vendicatore più carismatico di questo Age of Ultron: la paternità ha fatto davvero un gran bene a Jeremy Renner.
Anche se si intuiva da subito che il trucchetto di Loki aveva portato a una profonda maturazione di Clint, la sua forza interiore, la sua crescita, il suo spirito di amerigggano con la bandiera sul portico, il suo sapere essere carismatico, saggio ed irrinunciabile nel mezzo di un gruppo di supereroi che, a suo confronto, appaiono finalmente immaturi, non risolti, sperduti, deboli, sono la vera sorpresa del film, il colpo più riuscito della sceneggiatura.
Il caro vecchio Clint e la sua adorabile moglie mettono una pezza dove necessario, in attesa dell’arrivo di Nonno Fury, decretando non solo lo status di personaggio a tutto tondo di Occhio di Falco, ma dandogli anche un ruolo: quello di iniziatore e padre putativo dei giovani Vendicatori e dei meno giovani Vendicatori senior nel momento del bisogno. Il rapporto con Natasha poi evita che divenga sostanzialmente il Gandalf della situazione.
Il problema è che questa sua risoluzione lo rende sacrificabile alla prima svolta narrativa. Non puoi avere una famiglia felice, una psiche stabile e pensare di sopravvivere a lungo nell’universo Marvel.

di essere inutile però ancora un po' gli rosica.

di essere inutile e alto un metro e mezza freccia però ancora un po’ gli rode.

LE PAGELLE DELLE NEW ENTRY: MEET I GIOVANI MAXIMOFF

L’impegno più grande della sceneggiatura non è l’inserimento drammatico dei giovani Maximoff (una volta accertato che siano orfani e psicologicamente, irrimediabilmente danneggiati, il più è fatto), bensì il spiegarne il potere senza mai pronunciare la parola “mutanti”. Puoi proprio percepire il contorcimento mentale degli sceneggiatori quando devono spiegare com’è che ai gemelli sono spuntati dei poteri che stanno, guarda caso, nell’ultimo film degli Xmen.
Molto carino anche il tentativo di introdurre due personaggi che odiano ammmmorte Tony Stark, il cui istinto omicida è durato circa venti minuti. Ci avete provato.

e quindi? Ah sì, noi ti odiamo tantissimo Tony!

e quindi? Ah sì, noi ti odiamo tantissimo Tony!

Venendo a noi e al grande quesito; no, il Quicksilver di Aaron Taylor-Johnson è simpatico e ci piace, ma rimane molto, molto più fico quello di Bryan Singer. C’è comunque quel magico problema che il correre veloci non è un potere così fico, soprattutto quando tua sorella gemella fotte le menti dei vendicatori in un battito di ciglia.
Riguardo all’abusatissimo trucchetto dello specchio riflesso della morte, per cui muore il personaggio contiguo a quello che gli sceneggiatori volevano farti credere si sarebbe sacrificato: moh basta, lasciamoli crepare ‘sti bimbi idioti che si separano dalle madri nei momenti più sbagliati di sempre! Un bimbo morto è una cosa brutta, ma noi genere umano preferiremmo un vendicatore vivo in più per salvarci dall’idiozia di Tony Stark!
Detto questo, mi rifiuto di credere che Quicksilver sia morto in un film in cui ribadiscono:
1- la sua velocissima rigenerazione cellulare genetica blablabla fregnacce scientifiche
2- la presenza della scienziata asiatica che ricostruisce tessuti all’uncinetto
3- la culla della vita a portata di mano
MADDAI.

un'apertura di porta così drammatica non si vedeva dai tempi di Aragorn

un’apertura di porta così drammatica non si vedeva dai tempi di Aragorn

Mi costa ancora fatica ammettere di vivere in un mondo in cui mi tocca fare i complimenti a una delle sorelle Olsen, tant’è che Elizabeth Olsen come Wanda Maximoff spacca discretamente. Non solo perché c’ha un potere fichissimo e perché appena viene adottata dai vendicatori diventa fonte potente di hair porn, intendo. Sa essere figa il giusto, drammatica il giusto, rallenti il giusto. Non è che abbia poi tutto questo spazio, sì, ma l’idea di vederla pronunciare le tragiche tre parole “NO MORE MUTANTS” (o qualcosa tipo “no more humans with super powers” dato che i mutanti ci sono ma non esistono) non mi terrorizza del tutto.
Ora attendiamo quella decina d’anni necessari a darci un terzo vendicatore donna, grazie.

RIBALTARE IL DESTINO DI UN DIO IN UNA SINGOLA SCENA DI FANSERVICE: THOR

Il trattamento riservato al figlio figo di Odino in questo Age of Ultron mi ha profondamente offeso e non solo perché Thor e il suo mononeurone non proprio fulmineo sono il mio vendicatore preferito. Perché sprecare così quel gran bel pezzo di cricetone di Chris Hemsworth, minacciandone la divinità?
Mi riferisco ovviamente alla scena di Mjnj…il martello, eccheccavolo. Vero è che nei comics alla fine tutti si scambiano i poteri con tutti, buona metà dei personaggi diventa donna e un potere lo devi condividere almeno con altri sei personaggi, però non mi è piaciuto questo tentativo di rendere Captain America degno della nostra attenzione, nononono.
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Se poi hai bisogno di Thor per fare lo spiegone del film, sei davvero messo malissimo. Sostanzialmente CriceThor in questo film non fa davvero un ciufolo, riesce persino a farsi incantare l’ultimo neurone rimasto da Wanda e la mancanza di Loki rende impossibile fargli mettere le mani addosso al fratello. Sigh.

Tutto questo non giustifica il fatto di farlo rinsavire di punto in bianco, volare dal suo amico scienziato Sgargar-quel che è- con la felpetta col cappuccio alzato (Thor è adorabile anche in versione “pericoloso giovane di colore”, awwwww!) dirgli “dobbiamo fare una cosa pericolosa” e farlo immergere in una fonte mai nominata prima, che non si sa bene da dove sia spuntata, come lui ne conosca l’esistenza, perché dovrebbe essere pericolosa, per acquisire la capacità intellettiva atta a spiegare l’esistenza e la collocazione della quarta pietra dell’universo, in un loop che fa sempre più cristallo del cuore di Sailor Moon. Ma che è, Lourdes?

Davvero, una scena così assurda e ingiustificata che non ha davvero senso io proprio non posso

L'OREAAAAAAAAL!

L’OREAAAAAAAAL!

THOR MIGLIOR VENDICATORE DI SEMPRE. YOUR ARGUMENT IS INVALID. 

Con questo colgo l’occasione per lamentarmi con Disney che ci fa vedere film con scene così pregnanti in cinema che non consentono di godere in HD di tali maestrie registiche.
Miglior tshirtless scene senza motivo, miglior bieco fanservice dell’anno, della Marvel, di sempreeeeee!
Fatemi aria, portatemi i sali. #ICANTEVEN.

Cancello preventivamente un paio di righe NSFW e NC-17.

Che poi, a pensarci bene, la pretestuosa fonte del piffero consente a Thor di arrivare, creare Visione e finalmente avere in gruppo un amico di mantello ancora più ingenuo e lento di lui di comprendonio. E di mettere in sicurezza la gemma, battere Ultron, salvare il mondo e il simpatico c’è anche un po’ d’Italia del Forte di Bard diventato ExSovieticonia o come piffero si chiama quel posto che urla “mentecatti comunisti mangiabambini!!” che hanno dovuto usare al posto di una nazione vera perché era veramente troppo offensivo anche per il Nord Corea e i cinesi e il loro bel mercato interno è meglio tenerseli buoni.
Quindi il mondo lo ha sostanzialmente salvato Thor, senza manco fare bisboccia. E il Cap rimane di gran lunga il vendicatore più inutile.

Tutto bene quel che finisce bene.

Mh. Forse prima di Civil War bisognerebbe immergere nella fonte anche Chris Evans, magari ci fa il miracolo.

Ah dimenticavo:

la versione tascabile

prendete e godetene tutti.

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