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19 MAGGIO

3sicarioGrazie all’indubbio, altissimo livello qualitativo della stampa internazionale, oggi è davvero difficile capire se e quanto sia bello Sicario, il nuovo film di Denis Villeneuve (uno che ci piace poco qui, per dire uno e due). Perché? Semplice: l’attenzione mediatica mondiale si è concentrata sullo scandalo delle scarpe. Sigh. Pare che alcune protagoniste femminili siano state cacciate dal red carpet perché non indossavano il tacco 12 d’ordinanza. Apriti cielo, giustamente, anche Emily Blunt si è un filo indispettita (dato poi il look giusto un filo barbone di un numero considerevole di interpreti e registi di sesso maschile) ma ingiustamente l’attenzione su questo dettaglio ha monopolizzato tutti i mezzi di comunicazione e noi siamo ancora qui a chiederci: sì, e Sicario? Eh, bella domanda.
Innanzitutto cinque altissimo a Villeneuve per aver resistito alle pressioni di quanti volevano che trasformasse la protagonista, un’agente dello FBI che lotta contro un cartello della droga sulla striscia maledetta tra Stati Uniti e Messico, in un uomo: è stato ripagato da una Emily Blunt lodatissima da tutti. Anche Josh Brolin e Benicio Del Toro (ormai abbonato al genere drug movie, vedi Traffic di Steven Soderbergh) hanno fatto molto parlare di sé. La mia impressione è che il film sia come al solito il titolo imperdibile a cui ci ha ormai abituato questo regista (che si contende la Palma di miglior regista canadese con Wright e Dolan, accidenti a loro, che registi pazzeschi!) ma che come il precedente Prisoners abbia perso un po’ della potenza personalissima delle sue storie nel transito alla realtà americana…un filo più convenzionale? Non manca però chi ne parla come del miglior film ad oggi sulla Croisette, una sorta di anti-Carol che si basa ancora una volta su un’ottima protagonista femminile in un contesto violento ed estremo.
Sarà che io ormai il tanto desiderato e sempre mancato oscar al superbo direttore della fotografia Roger Deakins la vivo come una sfida personale, ma a quanto pare anche Sicario è la sua ennesima, leccatissima, smaccata ma superba grande prova. Perciò già da adesso per gli Oscar, #TeamRoger sfacciatissimo.

3 margueriteFregnacce francesi il ritorno: anche oggi non manca lo sberleffo per Marguerite & Julien, ennesimo film firmato da una regista (Valérie Donzelli) a fare il pieno di fischi. Il film riprende una storia che Truffault non era riuscito a portare sullo schermo, ispirata alla relazione clandestina e incestuosa tra due fratelli francesi nel diciassettesimo secolo. Scusatemi se non ho indagato di più ma il livello di condanna unanime per uno dei peggiori film di questa rassegna (insieme a Van Sant) mi ha fatto proprio passare la voglia di saperne di più.

 

 

2 cemetery of splendourUn pupillo della Croisette che invece non ha deluso è Apichatpong Weerasethakul (che qui non amiamo così tanto da poter citare senza un doveroso copincolla), il regista thailandese già vincitore della Palma d’Oro. Domanda: perché è regredito di nuovo in Un Certain Regard? Poco male, perché il consenso generale su Cemetery of Splendour è tale che ne avrebbe fatto un pessimo cliente per la corsa alla Palma d’Oro (#TeamItalia a prescidere). Insomma, la magnifica locandina sintetizza un altrettanto magnifico film su un gruppo di soldati misteriosamente affetti da una malattia del sonno che riparano in un edificio della città di Khon Kaen e vengono aiutati a comunicare con parenti e familiari con una terapia che combina luce colorata e l’intervento di un medium. Roba stranissima, naturalmente, ma se ne parla più che bene, perciò siamo fiduciosi.

Dal red carpet: Emily Blunt merita tutti quegli aggetivi scontati quale radiosa, luminosa, meravigliosa. Grande delusione però sul tappeto rosso: Emily Blunt è bellissima ma non diserta i tacchi come promesso, Del Toro e Villeneuve avevano ventilato l’ipotesi di presentarsi in tacchi, invece niente. Sigh.

Fun fatti miei: il livello di rosicamento della sottoscritta per la cartella bella blu regalata alla stampa a Cannes era tale che ieri, giorno del mio compleanno, qualcuno mi ha regalato questa valida alternativa per le proiezioni stampa. Grazie! Lurker avvisati…^-^