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Cari, indomiti lettori di Urania, dopo aver parlato di cinema per settimane e aver assistito a un Palmares distopico (mettiamola così) a Cannes, eccoci di nuovo a parlare di Urania, croce e delizia di ogni appassionato SFF italiano che non abbia un briciolo di amor proprio.
Stavolta però la lunghezza e la complessità del post meritavano qualche giorno in più d’attesa…vedrete!

Schermata 2015-05-26 a 15.30.27Urania 1619 – Capitan Abisso di Norman Spinrad
Finalmente arriva l’estate, la stagione delle proposte forti per le vacanze al mare, in montagna e in città, arrivano gli inediti i capolavori, aka le ristampe! Sarà anche un nominato al premio Nebula come ci ricorda il solerte bollotto in copertina, ma io questo Capitan Abisso son dovuta andarmelo a cercare, perché facendo mente locale proprio niente. L’unica associazione d’idee era quella con l’abisso di sconforto in cui mi getta Chris Evans quando interpreta Captain America. Poi mi è venuto un dubbio: sta a vedere che hanno cambiato il titolo di Astronavi nell’abisso! E infatti, stesso bollotto in copertina, stesso autore, stesse quattro righe risicate di trama. Chissà, magari alla prossima ristampa il titolo sarà la traduzione letterale di The Void Captain’s Tale (1982). A quelli che mi bacchettano sempre perché interpreto tutto in chiave femminista, replico con questo sunto della trama: l’uomo ha imparato a viaggiare per distanze siderali con una tecnologia che poco si comprende basata sugli orgasmi femminili. Adesso vi voglio. Non proprio così papale, ma i piloti del vuoto sono solo donne, la cui enorme fatica fisica porta a una vita estremamente accorciata…ma non per Dominique Alia Wu, una che sembra aver capito qualche regola del gioco. Vi prego, niente battutacce.
Lo leggerò? Ok, non è un grande titolo imperdibile, ma a leggere la trama non si può non cogliere un certo profumo di Delany in chiave eteronormativa! Ahhhh, i magici anni Ottanta! Lo ammetto, sono davvero molto tentata.

 

il signore dei sogni urania collezione copertina

Urania Collezione 149  – Il signore dei sogni di Roger Zelazny
Quando qualche mese fa mi lamentavo che Collezione aveva trascurato troppo quel geniaccio di Zelazny non pensavo di venir così prontamente ascoltata. Comunque, titolo che è finito nel catalogo di un po’ tutti, lo proponeva anni fa anche Sellerio, ma questa versione è a cura di Gabriele Tamburini. Dunque, avete presente Inception e tutte quelle menate fighissime sui sogni, entrare in quelli di, cambiarli e uscire indenni? Ecco, non farina del sacco dei Nolan e a ben vedere nemmeno del tutto di Christopher Priest, bensì di Roger Zelazny, che in questo The Dream Master (1966) ipotizzò una sorta di terapia alternativa per curare i malati di nevrosi e schizofrenie. Quando un medico ambizioso e carrierista viene avvicinato da una giovane cieca desiderosa di apprendere questa tecnica e diventare a sua volta guaritrice, la situazione prende una piega particolarmente pericolosa…un po’ tipo Marion Cotillard che ti guarda con gli occhi della morte, sì.
Lo leggerò? Acquisto praticamente obbligatorio, vincitore del Nebula e, stavolta sì, tra i più famosi e apprezzati dell’autore. Non un capolavoro, ma un classico di un autore cardine del genere.

Prossimamente: A luglio su Urania Jumbo 3 “Absolution Gap” di Alistair Reynolds, seguito del Jumbo dello scorso anno. [IN AGGIORNAMENTO]

ANTICIPAZIONI URANIA

La bella notizia è che sto per darvi un po’ di anticipazioni che potrebbero anche costituire uno pseudo editoriale dell’estate, inizialmente fuori discussione perché i cari ragazzi di Urania si erano risentiti per le tante critiche ricevute per le scelte editoriali…discutibili che queste anticipazioni rivelavano. La cattiva è che queste anticipazioni sono state sbocconcellate ora qui o lì e ne ho raccolte un buon numero solo grazie ad alcuni lettori molti solerti tra voi che me le hanno segnalate e che non vedo l’ora di ringraziare: Rick 75 e il lettore Giacomo hanno permesso a questa rubrica di portare anche per questo mese un po’ d’ordine nel caotico mondo uraniano.

absolution gapPartiamo dagli Urania Jumbo, che a quanto vedo dalle chiavi di ricerca suscitano curiosità spasmodica, essendo anche tra i pochi titoli rilevanti dell’annata. Come vi annunciavo il mese scorso, il terzo volume di questa collana sarà Absolution Gap, il terzo e ultimo volume della serie Relevation Space dell’amato scrittore di SF contemporanea (quella che su Urania passa solo su Jumbo) Alistair Reynolds. Un po’ il segreto di Pulcinella, dato che per lunghezza e prestigio era la sede deputata a questo volume.
La vera notizia è che potrebbe esserci in arrivo una seconda uscita Jumbo nel 2015, fatto che trasformerebbe la collana in semestrale. Prima di darvi alla pazza gioia, aspettate che vi dica quale titolo pare verrà lanciato come Urania Jumbo 4: Rama Rivelato di Arthur C. Clarke. Notizia del tutto ufficiosa, ma data la fissazione recente della collana su questo autore, non mi stupirei nemmeno troppo. Certo, per Jumbo sarebbe davvero una caduta di stile, non essendo esattamente un titolo contemporaneo e/o amatissimo.

Sul fronte Millemondi, prima, importantissima notizia: pare che dopo insinuazioni di varia natura e bestemmie velate, finalmente arriverà anche una raccolta di racconti di James Tiptree Jr, ovvero la parte più rilevante della sua produzione. Questa sì che è una notizia! Altri autori che verranno ospitati in collana: una raccolta inedita di storie/romanzi brevi di Bruce Sterling che qualcuno ipotizza possa essere Gothic Hi Tech (2011).
Andando con ordine: Millemondi 72 dovrebbe ospitare Dario Tonani, mentre il 73 la seconda parte del volume The Chronicles of Fritz Leiber. Altri due mostri sacri attendono una raccolta di storie brevi: l’onnipresente e inesauribile Clarke e il più trascurato, geniale Bester.

31La vera notizia bomba da lasciare a bocca aperta e strappare l’applauso è che Urania mollerà l’ormai vetusto Year’s Best SF, l’antologia del meglio della SFF annuale a cura di David Hartwell, per passare all’istituzione in materia: The Year’s Best Science Fiction, a cura di Gardner R. Dozois. I titoli sono simili e ingannevoli, ma tendenzialmente Dozois pesca il meglio del meglio, e sugli avanzi vivacchia il povero Hartwell. I pezzi mancanti delle precedenti antologie spezzettate? Chissà! Come verranno pubblicati i volumi mostruosamente lunghi di Dozois? Altra bella domanda: per ora si sa solo che si comincerà dal 31, ovvero dall’anno 2014. Autori presenti: Ken Liu, Nancy Kress, Ian McDonald, Michael Swanwick e una marea di gente arrivatissima. Lo so, avete già la bava alla bocca.

EINAUDI

Schermata 2015-05-29 a 00.48.39Immagino lo saprete già tutti ma il due giugno uscirà Autorità, il secondo romanzo della trilogia di Jeff VanderMeer.
Qui è piaciuto molto, quanto il primo, letto in lingua originale. La mia rece ve l’ho già postata, che altro vi posso dire?
Posso anticiparvi le notizie sui prossimi lavori dell’autore, ad esempio: Jeff VanderMeer ha appena consegnato alla sua casa editrice statunitense FSG il suo nuovo romanzo. S’intitolerà Borne. Per ora non si sa molto altro, a parte che ha staccato un assegno di sei cifre come anticipo, a testimonianza che con la Southern Reach è arrivato su un nuovo livello nell’ambito del mondo editoriale SFF.
La butto lì: vi piacerebbe qualche post dedicato alle ultime uscite SFF in lingua inglese?

BAO PUBLISHING

Schermata 2015-05-26 a 20.20.20Uscirà il 4 giugno il primo volume di Pretty Deadly, saga a fumetti a sfondo fantastico di cui non sapevo assolutamente nulla almeno finché una persona molto fidata me l’ha segnalata come “forse il mio fumetto in corso preferito“.
La coppia che sceneggia e disegna, Kelly Sue DeConnick e Emma Rios, viene dall’universo Marvel, da cui sembra prendersi una bella vacanza per un titolo a quanto vedo davvero molto amato che, cito per ignoranza, “struttura una storia che mescola i topoi del western, del manga e del folclore americano, creando un affresco macabro e lirico magistralmente portato sulla pagina da Emma Rios. Un debutto esplosivo, da non perdere.”
Io purtroppo non so dirvi di più e invito qualche lettore tra voi a farci sapere se è davvero così figo come si dice in giro. Per ora posso dirvi che è una serie tutt’ora in corso e a quota 5 volumi, e che voglio scoprirne di più appena possibile.

GARGOYLE BOOKS

Schermata 2015-05-26 a 20.42.55Scusate se adesso dò di matto, ma come si fa, COME SI FA!?!? Avere un colpo in canna come Okorafor Nnedi con il titolo con cui ha vinto il World Fantasy Award (e di cui è recetemente uscito il chiacchieratissimo prequel The Book of Phoenix) e non mettere uno straccio di notizia da nessuna parte nell’intera internet italiana? Perché queste notizie bomba non vengono da noi tramite i canali più logici ma bisogna andarsele a scovare in posti angusti e oscuri che manco le vene aurifere nelle miniere? Pensate quanta voglia ho io adesso di fare pubblicità a quei sciagurati di Gargoyle books, che pubblicheranno Chi teme la morte?, traduzione letterale di quel Who fears Death che ha lanciato questa originale, peculiare scrittrice di romanzi statunitense originaria della Nigeria? Comunque tanta, perché è una notiziona…o meglio sarebbe: dato il livello delle ultime traduzioni Gargoyle, mi permetto di essere scettica. Comunque vi terrò aggiornati se arriveranno buone o cattive notizie.
Intanto vi parlo della trama: in un Sudan post-apocalittico (cioè, Sudan post-apocalittico, mica i soliti Stati Uniti allo sfacelo! FIGATA!) due etnie sono alle prese con una terribile guerra razziale, quella dalla pelle più chiara e quella dalla pelle più scura. Seguono cose che se permettete non mi spoilero perché conto di leggerlo. Ne sapete comunque di più così che andando sul sito della Gargoyle dove al momento non c’è nulla, perciò il mio dovere l’ho fatto. Per i più curiosi e coraggiosi, lascio recensione preventiva di quell’istituzione di Thomas Wagner, qui, che ai tempi diede al libro quattro stellette ed è da sempre un estimatore dell’autrice.

KAPPALAB

Not my cup of tea ma so avere tantissimi estimatori, per cui due righe le scrivo: per la serie Il castello errante di Howl, a giugno uscirà per Kappalab il romanzo “La città del tempo”, la traduzione italiana di A Tale for Time City di Diana Wynne Jones.
Brutta notizia: è una farsa. Niente Howl, almeno, questo romanzo non è creditato nella serie. E allora perché è stato presentato così? Ehhhhh. In una delle edizioni più recenti, c’è anche una prefazione di Ursula K. LeGuin. Just saying. Comunque per una fetta dei fan è uno dei romanzi migliori dell’autrice…pensateci voi!

SUR

La costola riformata dal divorzio (si può dire?) dei fondatori di Minimum Fax annuncia una media di 10, 12 volumi l’anno. Non dovrebbe manco apparire in questo post, se non fosse che si dichiarano intenzionati a pubblicare anche titoli SFF.
Mi permetto un appunto, citando un passaggio da QUI:

ci piacerebbe riproporre testi in cui convivono elementi tipici della narrativa di genere – fantascienza, polizieschi, western -, e della literary fiction. E sarebbe bello, ad esempio, se i nostri libri facessero avvicinare alla letteratura d’autore chi legge solo fantascienza, e alla fantascienza chi è abituato a leggere solo un certo tipo di romanzi…”.

Ahhh, il mito intramontabile del lettore adolescente brufoloso e/o vegliardo panzuto che leggono *solo* fantascienza. Tendenzialmente non sono i lettori di SFF ad escludere a priori di leggere determinati generi, bensì il contrario, sono gli estimatori “di un certo tipo di romanzi” a. L’aspetto che fa più male è questa immagine del mondo letterario in cui la fantascienza sta da una parte, la letteratura d’autore sta dall’altra. Perché ovviamente all’interno del genere non c’è letteratura d’autore, high brow, alta, o come la si voglia definire.

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