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lamberAmicizia al massimo! Un motto che è una piccola rivoluzione, almeno per i fumetti e più in generale i progetti editoriali declinati in chiave femminile. Sta tutta qui la forza di Lumberjanes, la sopresa di Boom!Studios, capace di conquistarsi in un paio di numeri la promozione da otto volumi a serie regolare, tutt’ora in corso.
Un successo non del tutto inaspettato ma nemmeno così scontato, nonostante il coinvolgimento di uno dei grandi nomi di Tumblr (che poi è il motivo per cui io ci sono arrivata, insieme al post entusiasta del sempre affidabile Yue), Noelle Stevenson. Si sa, se spunta Tumblr, presto o tardi arriva anche da queste parti.

Riportiamo un attimo le lancette indietro, quando Noelle Stevenson era l’ironica illustratrice che deliziava i pomeriggi estivi in cui Tumblr decretava il successo di Xmen:First Class a suon di meme e fanfiction. Se le sue ironiche e romantiche riletture degli eroi Marvel l’hanno resa un nome immancabile sulla dashboard di ogni fangirl che si rispetti, qua e là s’intravedeva una giovane fumettista dall’ironia irresistibile, ma anche con una certa dose di riflessione e autocritica, talvolta dolorosa. Giusto il tempo di consolidare la sua fanbase ed ecco che ci prova con un fumetto online, Nimona, la buffa e anticonvenzionale storia della spalla femminile del cattivo della situazione, ora opzionata da HarperCollins per quella che si mormora essere una notevole somma.

Dallo stesso ambiente dinamico e femminista provengono Shannon Watters e Grace Ellis, intenzionate a sfornare un progetto per ragazze con al centro delle protagoniste femminili per il pubblico prevalentemente ma non esclusivamente giovane di Boom! Studios. Alle matite arriva Brooke A. Allen, mentre scrittura si aggiunge proprio la Stevenson: quattro menti femminili che hanno dato vita a un successo editoriale strepitoso.

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Il cambio generazionale tra un certo tipo di prodotto editoriale per ragazzine e Lumberjanes si sente tutto ed è una boccata di aria fresca. Non è semplice trovare un libro o un fumetto dedicato alle giovanissime che metta l’amicizia al centro, equiparandola per giocosa intensità e reciproca lealtà con quella maschile, specie considerando l’ambientazione: il campeggio. Non so voi, ma pur non essendoci mai stata come forma di vacanza estiva mi rievoca avventure, esplorazioni della foresta e uscite notturne proibite solo nella variante maschile, mentre in quella femminile l’odiosa accezione “per signorine” l’ha spesso trasformato in una gara di etichetta all’aria aperta, percorsa da una continua competizione e coronata dal desiderio supremo, l’anelato ballo di fine estate con i ragazzi del camping affianco (cfr. Il cowboy con il velo da sposa).

Lumberjanes sta conquistato anche una fetta di pubblico maschile perché ci ricorda che l’avventura vissuta intensamente e l’incrollabile spirito di gruppo sono prerogative di un’età, non di un genere. La gestione della storia è davvero concentrata sull’azione, tanto che il primo volume si apre in medias res, sfruttando le difficili situazioni in cui si ritrovano le cinque protagoniste nel folto di una stramba foresta per evidenziarne il carattere.

Amicizia intensa e stramberie fantastiche – volpi a tre occhi, statue greche piene d’indovinelli, un sibillino sacro micio e yeti signorili – non possono che ricordare Adventure Time, giustamente citato a più riprese come prodotto più vicino a Lamberjanes. Lì la carica nonsense e lo spunto fantastico è decisamente più spinto (e a tratti davvero geniale), qui il mistero che circonda il Campo per tipe dure del Tortino di Cardo di Miss Quinzella Thiskwin Penniquiqul è solo agli inizi, ma sembra più articolato e meno episodico. L’unica pecca di Lumberjanes è proprio questa: il primo volume appena pubblicato in italia contiene tante premesse (e promesse), ma gli sviluppi principali della storia sono ancora nebulosi. Poco male, le voci d’Oltreoceano ci raccontano di una saga in crescendo: se amate il genere, forse è il caso di darci un’occhiata.

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Lo leggo? Lumberjanes è sicuramente dedicato a un pubblico giovanile che si entusiasma ed infiamma con facilità, ma sul lungo periodo ha raccolto tante scontente di prodotti tutti uguali, sempre declinati sull’apparenza, sul bullismo e i disturbi alimentari o in chiave strettamente romantica, come se le ragazze non si meritassero davvero, come protagoniste e lettrici, l’avventura e l’azione. L’ironia gentile, il nonsense e le camiciole di tartan sono una nota contemporanea difficile da trovare altrove e un punticino in più alla somma totale: se volete scoprire dove andrà il fumetto non supereroistico con l’avvento di una nuova generazione di autori e (finalmente) autrici, vi conviene proprio darci un’occhiata.
Ci shippo qualcuno? La nomination ai GLAAD 2015 è un chiaro punto di partenza, ma come altri argomenti (il timore reverenziale verso i genitori, insicurezza verso le proprie capacità e il proprio fisico) è approcciato in maniera così dolce e quotidiana che non potrà che farvi battere il cuore…d’altronde stiamo sempre parlando della scuola di Tumblr.

Secondo una notizia rilanciata poche ore fa, 20th Century FOX avrebbe già affidato a uno sceneggiatore, Will Widger, l’incarico di adattare la serie per un lungometraggio live action su grande scherm.
L’edizione italiana è a cura di Bao Publishing, che mi ha gentilmente fornito una copia del volume in cambio del mio fangirlistico parare a riguardo, qui e su Players.

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