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ted2Stavolta sento di riuscire ad essere straordinariamente concisa nel parlarvi dell’uscita di punta della settimana, il sequel del successo (anche italiano) della scorsa estate. Torna Ted, il frutto comico e successo insperato del duo Mark Wahlberg e Seth MacFarlane (sceneggiatore, regista e voce dell’orsetto di pezza).
Sarebbe bellissimo se fosse una caustica metafora sugli effetti deleteri che la vicinanza a un tizio schizzato come Mark Wahlberg comporta, ma purtroppo è sempre solo il duo di cazzoni americani con i loro problemi lavorativi e sentimentali, che parla di pancia alla pancia degli Stati Uniti, con un politicamente scorretto che rivendica soddisfatto il basso e gretto della parte ignorante (e orgogliosa di esserlo) del Paese.
Avete visto il primo capitolo? Allora sapete già tutto il necessario.
Archiviata bruscamente la parentesi Mila Kunis, Ted torna in pista col motto “copione che vince non si cambia”, limitando al minimo necessario il minutaggio di collegamento con il film precedente. Ted si sposa, ma vivere con la moglie Tami Lynn e metter su famiglia si rivela più stressante del necessario. D’altro canto il suo amico John sembra avere difficoltà ad uscire davvero dalla sua storia ormai finita, rifiutando le avance che fioccano quotidianamente (ma ti prego) e ammazzandosi di porno.

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Da queste premesse prende il via il secondo capitolo di un franchise che ha scelto la sicura ma non scontata via di rinnovarsi senza cambiare nulla: ed ecco allora l’introduzione di Amanda Seyfried come dolce controparte stramba di John e una serie di avversità buffe e sboccate che i due amici supereranno con uno degli innumerevoli cameo di star del cinema e dello sport, con un tiro a uno spinello o con una foto imbarazzante con tanto di hashtag da postare a tradimento sui social.

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Nonostante sia meno coeso e un po’ troppo frettoloso nel tagliare i ponti con il primo capitolo, Ted 2 è quella dose di rassicurazione estiva senza troppi fronzoli che ti vuole parlare al cuore, passando per la pancia, con parolacce e continui riferimenti a fluidi corporei. A modo suo è uno dei messaggi più tradizionalisti e americani che possano esserci. Con il caldo estivo, ci sta, come ci è stato Jurassic World e ci starà Indipendence Day 2. Il cervello e il cinema, però, stanno da un’altra parte.

Film Title: Ted 2

Lo vado a vedere? Quello che mi era rimasto di Ted primo capitolo a un annetto di distanza erano le sensazioni, le risate grassocce durante la visione. Ricordi del film in sé completamente assenti. Il secondo capitolo si avvia allo stesso destino, l’oblio quasi immediato. Per un prodotto del genere, una sorta di grande assembramento di battute fulminanti ma un po’ becere e così radicate nella cultura americana attuale da avere vita brevissima, può andare. Regolatevi sul vostro grado di gradimento nel 2014.
Ci shippo qualcuno? Potrebbe essere il film che vanno a vedere gli spettatori medi di FOX News, quelli che si sentono nonostante tutto di ampie vedute. No.

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