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BRUCE STERLING

Schermata 2015-08-27 a 13.33.38Forse l’incontro più gremito, che purtroppo ho dovuto lasciare a metà per poter seguire altri panel di mio interesse. Presentato da Giuseppe Lippi e tradotto grazie alla moglie di Sterling Jasmina Tesanovic, si è trattato principalmente di una presentazione dell’ultima raccolta di storie dell’autore presentate su Urania in anteprima mondiale, Utopia Pirata.
GL – Bruce Sterling vivendo in Italia si è sentito profondamente influenzato dal Paese, tanto da sentire nascere in lui la voglia di scrivere direttamente in italiano con il filtro della moglie serba che ha studiato all’università la nostra lingua. Una sorta di nuova identità, contenuta nello pseudonimo di Bruno Argento.
Jasmina Tesanovic- Abbiamo scritto questo libro sui treni, in italiano, man mano che questa città dove ora viviamo, Torino, ci entrava dentro.

GL- Presentiamo Utopia Pirata nella sezione werdiana perché c’è ovviamente della fantascienza nella raccolta, ma è anche molto influenzato da altre correnti, dallo strano, perché sappiamo che Bruce cambia continuamente stile e registro in ogni suo lavoro.

BS- Black Swan è il primo racconto della raccolta e il primo racconto che ho scritto qui in Italia. Nasce in un bar torinese in cui io e mia moglie ci troviamo spesso per bere un po’ e guardare chi entra, turisti e torinesi. Ci piace spiarli, fargli foto di nascosto, fare ipotesi su chi siano e cosa facciano. A un certo punto ho pensato “e se una di queste persone fosse italiana ma proveniente da un altro mondo, un’altra Italia?”. Nel racconto viene chiesta una prova a questo “alieno” e lui tira fuori un computer in grado di non perdere la propria memoria, di non doverla ricaricare ad ogni riavvio. Questo ovviamente scatena la meraviglia dei presenti ma anche la consapevolezza di quanto valga il congegno.

GL- Sarebbe straordinario. Ci parli un po’ del secondo racconto Esoteric City?

BS- Torino è una città molto esoterica, quasi horror e dantesca, o almeno questa è l’immagine che vende ai turisti. Volevo prendermi un po’ gioco di questo aspetto forse preparato ad hoc per i turisti. Il fatto di incarnare Bruno Argento mi fa voler scrivere come un vero torinese nei confronti della città. Voglio scrivere come uno scrittore SF torinese…anche se probabilmente se fosse vero e fossi torinese, scriverei del Texas (ride).

Invece in qualità di alter ego sono una versione super patriottica di uno scrittore italiano. Volevo prendere in giro questa componente esoterica. Ok, a Torino c’è la FIAT, il Lingotto ma anche il museo egizio e una quantità straordinaria di negozi che vendono “new age rubbish”. (ride)

JT- Bruce è un appassionato di Tex e dei fumetti Bonelli.

BS-Mi piace Tex, anche se si chiama così e non vive in Texas. È un po’ il grande capo del fumetto italiano e un ottimo metodo per imparare la lingua, leggere i fumetti italiani.

JT- Mi ricordo che una volta ha rubato un pesantissimo poster di Tex a grandezza naturale perché se ne era innamorato e l’aveva posizionato nella nostra vera camera da letto. Il problema è che per il peso il poster cadeva, proprio di notte, facendo un tale rumore e svegliandoci…e Bruce diceva “è un segno, devo scrivere questo racconto!”

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