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FUTURE FICTION PRESENTA IL SUO CATOLOGO

Francesco Verso ha presentato la nuova collana Future Fiction, spiegandone gli obiettivi e il credo editoriale. Credo sia una delle pochissime volte in cui sento parlare in Italia di diversity e altra fantascienza a livello così competente e appassionato (per non dire contemporaneo), quindi davvero complimenti. Rispetto ad altri panel, siamo almeno vent’anni avanti.

Francesco Verso – ho lasciato una vita all’IBM per dedicarmi alla fantascienza scritta e non solo. Oggi in qualità di editore e scouter di Future Fiction (una citazione da Burgess) mi interesso di scritture che intercettano il futuro tout curt, non solo sull’aspetto scientifico. Ho iniziato la mia esperienza curando la collana Avatar in Kipple. Questa nuova realtà nasce all’interno di  Mincione edizioni, così possiamo essere distribuiti anche in cartaceo, seppur solo localmente e con tirature minime.

Riguardo al range dei nostri scritti, vogliamo essere realistici e plausibili, senza eccedere in ottimismo o pessimismo. Un altro nostro credo è quello di rappresentare visioni del futuro altre, facendo un gran lavoro di scouting tra i premiati di altre nazioni e altre lingue, perché vogliamo dare rappresentatività ai vari continenti. preservare la Biodiversità narrativa è un valore.

La nostra quindi è una fantascienza con un altissimo livello di verosimiglianza. Vorremmo essere i Black Mirror della letteratura.

Vi presento parte del nostro catalogo e qualche anticipazione dei prossimi mesi:

  • pubblicheremo il quinto drago, un racconto spin off del nuovissimo romanzo New Moon di Ian McDonald.
  • Efe Tobunko è un senzatetto nigeriano pubblicato da AfroScience Fiction di cui abbiamo già presentato alcuni scritti
  • Tom Crosshill è l’unico finalista lettone mai arrivano al Nebula, vi presentiamo alcuni suoi racconti.
  • Abbiamo parecchie storie e romanzi scritti da Clelia Farris, che per me è tra le miglior autrici italiane.
  • Sto curando in questo momento la prima traduzione italiana dell’antologia cinese curata da Ken Liu, Mono no Aware.
  • Xia Jia è alla prima traduzione italiana di un’autrice donna cinese, vi presentiamo tre racconti molto belli sotto il titolo di “festa di primavera”.
  • Olivier Paquet ha scritto Regina d’Ambra: è un autore francese a cui hanno chiesto di scrivere qualcosa riguardante il futuro del suo Paese e lui ha scelto di parlare del futuro del vino francese, supervisionato da un’intelligenza artificiale che causa la scomparsa dei vecchi viticoltori.
  • Vajra Chandrasekera è particolarissimo, scrive di misticismo cingalese ambientato in Russia…una vera sfida.
  • Jon Williams è molto nel nostro catalogo. Per farvi un esempio abbiamo pubblicato “preghiera del vento”, che parla di una specie aliena nel Tibet, ed è lecito chiedersi se non sia un’allegoria per i cinesi.
  • Pepe Rojo è il nostro autore messicano presente con una gran bella storia, un giornalista che si fa impiantare una telecamera nell’occhio per essere testimone oculare di crimini e misfatti da condividere in streaming. Ogni giorno però otto ore del suo tempo le vive con la telecamera accesa, per pagarsi l’intervento che lo ha reso un cyborg.
  • Liz Williams presenta Salicaria, incentrato su un esperimento genetico della Polonia degli anni 2000. Venne pubblicato su un vecchio Urania, lo presentiamo con una nuova traduzione. Si tratta di racconti molto tristi ma bellissimi.

Stiamo infine lavorando molto anche sulla crossmedialità. Vorremmo arrivare a presentarvi anche degli audiolibri, e stiamo già trasformando i nostri racconti in corti per il teatro, istallazioni digitali e tanto altro ancora.

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