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Siamo stati molto ipocriti con Santo Stefano. Da una parte continuiamo a fare festa assurgendolo a santo in grado di generare un numero rosso sul calendario, dall’altra ci dimentichiamo di lui, dell’onomastico degli stefani e delle stefane accanto a noi e lo trasformiamo nel santo patrono della digestione, atto a creare strategici ponti natalizi.
Laddove lo chiamano Boxing Day, le cose non vanno meglio. Innanzitutto come ogni anno mi chiedo diavolo come farà il cantante dei The Darkness ad arrivare a San Silvestro dato che la tipa carrierista a quest’ora se ne sarà già andata. Secondo, è il solstizio a cavallo tra Black Friday e i saldi invernali, in cui in molti indulgono in una coccola per sé.

Per celebrare lo snobbatissimo San Stefano e approfittare di una succosa quanto nebulosa promozione Urania (perché capire esattamente quali titoli siano compresi non è proprio agevolissimo) ecco il nostro Listone di titoli in versione digitale da recuperare a metà prezzo. E metà prezzo in casa Urania quasi sempre significa 1,99 euroNostri perché ci tenevo che il Listone fosse il più possibile rappresentativo, ben oltre i miei gusti personali, perciò ho interpellato un campione selezionatissimo di appassionati, autori ed editori. La tipica mossa da compiersi in qualità di blogger che vuole del male ad Urania (cit.).

Attenzione: la promozione dura fino a fine mese, perciò non indugiate troppo!
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GARDY CONSIGLIA

Ovvero il trionfo dell’ovvietà.

Schermata 2015-12-26 a 21.59.39IL FIUME DEGLI DEI  – URANIA JUMBO 40
Per quanto mi riguarda, questo è il primo titolo da recuperare tra quanti usciti in questi anni in ebook, sconti o non sconti. È mia nota opinione che dal luglio 2013 (quando uscì questo primo, insuperabile volume della neonata collata Jumbo) ad oggi la qualità generale dell’offerta Urania sia notevolmente calata, per cui ricordo sempre con piacere una delle ultime grandissime scoperte fatte grazie a Mondadori, forse il miglior inedito visto sulle sue pagine da due anni a questa parte.
Inoltre è una splendida eccezione che conferma purtroppo la regola spesso sottaciuta o minimizzata delle traduzioni tagliate, mal fatte, sgrammaticate e piene di errori. Per fortuna Ian McDonald è passato per le mani di Riccardo Valla e la traduzione è qualcosa di eccelso, che rende giustizia allo stile complesso e richissimo dell’autore scozzese.
Lo consiglio in particolare a chi non legge fantascienza perché pensa di non poter trovare libri di altissima letterarietà in questo comparto, e poi (per rimanere in tema di indianume) si legge di buon grado un tomazzo come Shantaram. Compratelo.
[LA RECENSIONE]

incontro con ramaINCONTRO CON RAMA – URANIA COLLEZIONE 112
Stando ai dati diffusi da Mondadori, ad oggi, a più di tre anni di distanza, rimane di gran lunga l’ebook più venduto di casa Urania. Merito indubbiamente dell’enorme fama di Arthur C. Clarke (che spinge i neofiti a comprare qualsiasi cosa col suo nome sopra e Urania a propinargli i titoli più vetusti e marginali che riesce a ripescare), alla nomea di capolavoro di questo titolo, al fatto che sia stato il primissimo ad apparire in formato digitale – apparendo il primo giorno persino nella classifica dei più venduti Amazon – dopo un lunghissimo periodo di totale assenza dal mercato, che lo ha reso un titolo agoniatissimo dagli appassionati.
Non c’è nessuna categoria a cui consigliarlo in particolare perché è un gran titolo per tutti, uno romanzo capace di instillare un così profondo senso di malinconia e fallacità da sfatare tutti i miti circa la freddezza e la superficialità delle storie con gli alieni e le astronavi. Rimane inoltre una vividissima testimonianza storica di un momento fondamentale della fantascienza, che smise di riflettere un’ottimismo proiettato verso il futuro e ci riversò dentro in quello stesso lontano orizzonte tutte le ansie e le insicurezze del crollo del mito statunitense.
[LA RECENSIONE]

Schermata 2015-12-26 a 22.25.01GRAFFITI NELLA BIBLIOTECA DI BABELE – URANIA 1595
Non poteva assolutamente mancare almeno un Year’s Best SF, l’antologia annuale del meglio delle storie brevi di stampo fantascientifico curata da Hartwell e Cramer e tradotta per anni da Urania in maniera spezzettata e discontinua. Dato che questo post sta diventando la fiera della banalità, tra i numeri antologici usciti dopo la creazione della versione digitale ho deciso di disertare il banalissimo ma fantastico Nove Inframondi in favore di questo volume che raccoglie storie brevi pubblicate nel 2011 (praticamente l’altro ieri, per i canoni di Urania).
Lo consiglio particolarmente a chi teme lo (s)contro con la fantascienza nuda e cruda o a chi non ha ancora ben capito su quale tipologia di sottogenere puntare: la qualità media è buona ma la varietà di storie presentate è sicuramente la più ampia tra i titoli in offerta, per cui certamente troverete qualcosa che vi scontenterà (a tre anni di distanza al solo sentir nominare “Somadeva: un sutra del fiume celeste” vengo colta da autentico orrore da #indianume new age), ma le occasioni per scoprire qualcosa di nuovo non mancheranno. Inoltre in questo particolare volume si sono prediletti racconti molto ibridati ad altri generi (con l’unica eccezione di Joe Haldeman), quindi l’approccio sarà più soft del solito per chi sta muovendo i primi passi in questa direzione.
I miei racconti preferiti: “Non svegliare il can che dorme”, “Graffiti nella Biblioteca di Babele”, “Petopia”, “Penombra”, “Dalla Lontana Cilenia”, “Il ragazzo di Jackie”, “La mano buona”, “Tutto l’amore del mondo”

esaràE SARÀ LA LUCE – URANIA COLLEZIONE 125
Ci terrei a precisare che tra gli oltre ottanta titoli sono disponibili solo tre titoli di autrici. Sto andando a memoria, due della Tiptree e uno di Leigh Brackett, ma se mi sbaglio (e so che mi corigerete) lo faccio di una, massimo due unità. Potete facilmente intuire cosa ne pensi a riguardo.
In attesa che arrivi il Millemondi con l’antologia di storie brevi di James Tiptree Jr., un titolo che ridefinisce il concetto di imperdibile all’ombra del cerchio rosso, non posso che segnalarvi con un’enorme freccia luminosa la necessità di scoprire e riscoprire una grande, complessa, problematica autrice come James Tiptree Jr. A scanso di equivoci io qui ho già recensito entrambi i suoi romanzi, ma se proprio devo fare una scelta, personalmente preferisco quello con una dose extra di dramma, ovvero Brightness falls from the Air. Tutti i libri che ho citato finora mi hanno lasciato un’impressione vivida, ma questo mi ha regalato delle immagini che hanno la potenza di un’iconoclastia e ti rimangono indelebilmente dentro.
Lo consiglio a chiunque voglia leggere un romanzo di fantascienza che mette più angoscia e ansia di un horror, che ha più violenza e passione di un thriller scandinavo e un’introspezione psicologica tale che non si merita una comparazione di sorta. È la Tiptree bellezza.
[LA RECENSIONE]

urania uomini in rosso copertinaUOMINI IN ROSSO – URANIA 1610
A rigor di logica questo titolo non dovrebbe essere qui, perché già sono piuttosto tiepida nei confronti di John Scalzi autore (come blogger e fotografo di gatti è il top) e questa non è di certo una delle proposte migliori di Urania tra i famosi ottanta titoli (anche se facilmente una delle meglio tradotte, dici poco). In questo centinaio scarso di titoli è una delle pochissime proposte per cui si possa spendere la parola attualità, un titolo vincitore di premio Hugo che rappresenta veramente una certa parte della produzione letteraria fantascientifica statunitense attuale, una parte peraltro molto popolare e capace di catalizzare l’attenzione del pubblico normalmente disinteressato al genere. Inoltre rimane un titolo più che gradevole, un divertissement a tema Star Trek che si legge in grande scioltezza e ti fa sorridere e soffermare su una serie di assunti del mondo televisivo seriale (quando una bella fetta degli Urania in ebook è stata scritta con quando la TV era in bianco e nero, una decina quando non esisteva!) e su quanto, rapportandoli alla realtà, siano superficiali e ridicoli.
Lo consiglio in particolare a chi ha amato The Martian come tono e stile, perché Andy Weir è solo uno degli epigoni di un approccio che ha riproposto con efficacia per primo proprio Scalzi.

NOCTURNIA CONSIGLIA

Nick Parisi del blog Nocturnia tiene fede alla sua reputazione di “nemico della fantascienza italiana” consigliando due titoli di autori italiani.

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I SENZA TEMPO – URANIA 1588 

perché è un testo che alla fine parla della realtà italiana di oggi e può essere letto seguendo diversi piani di lettura.

giovanni de matteo corpi spenti

CORPI SPENTI – URANIA 1607
perché è una delle migliori uscite di tutta la SF europea di questi ultimi anni

SENZAPRE7ESE CONSIGLIA

Senzapre7ese gestisce l’omonimo blog, un approdo sicuro per consigli di lettura (e qualche riflessione post visione) prevalentemente a carattere fantascientifico, ma sempre interessante.

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LA BALLATA DI BETA-2 – URANIA COLLEZIONE 148
Delany rivitalizza il tema classico dell’astronave generazionale con una riflessione sul linguaggio: che significato avranno le parole della vecchia Terra per le generazioni che non conosceranno mai altri luoghi all’infuori della nave? Che senso hanno le parole “città”, “mercato”, “mare”, “sabbia”, “deseto”, contenute in una misteriosa ballata composta sull’astronave Beta-2? Il compito di scoprirlo è affidato a un protagonista agli antipodi dell’eroe heinleniano: uno studente di archeologia galattica.
La ballata di Beta-2 è, per i tempi (1965), un romanzo sperimentale: la vicenda delle navi generazionali emerge dai frammenti dell’analisi dei versi di un antico testo poetico, attraverso una narrazione che privilegia l’immagine, la poesia e la riflessione etno-linguistica all’avventura spaziale.

FERRON CONSIGLIA

Un figuro misterioso ma davvero competente. 

 

Urania 1609 apocalisse su Argo
APOCALISSE SU ARGO – URANIA 1609

Sull’astronave “Argo”, in viaggio verso il pianeta Eta Cephei IV, le motivazioni dell’I.A. al comando (“Jason”, ovviamente) e quelle degli umani entrano in conflitto… Pro: giallo spaziale avvincente, narrazione dal punto di vista dell’I.A. (“Se c’è una cosa che mi piace è proprio il modo in cui si fidano di me: ciecamente…”). Contro: soggetto ampiamente sfruttato (anche se l’ uscita di “Apocalisse su Argo”/”Golden Fleece” risale al 1990). Pagine: 168, su ebook: 160/170.

redemption ark urania
REDEMPTION ARK – URANIA JUMBO 41
Space-opera ambientata in un futuro non troppo remoto in cui l’ Umanità, suddivisa nelle fazioni denominate “Conjoiner”, “Demarchisti” e “Ultra”, nel corso dell’esplorazione spaziale viene in contatto con entità aliene dedite alla ricerca e alla distruzione di ogni forma di vita intelligente. Pro: avventura a tratti appassionante, universo affascinante e tecnologicamente ancora “plausibile” (o meglio, non troppo fantasioso). Contro: personaggi a volte poco caratterizzati, spiegazioni tecniche spesso eccessive e prolisse. È il volume centrale del ciclo “Revelation Space”, ma lo si può leggere anche come romanzo a sé stante (sebbene con un finale “aperto”): la genesi delle situazioni descritte è spiegata a sufficienza ed il seguito, “Absolution Gap”, non è allo stesso livello (per me, anzi, è stato in gran parte deludente). Pagine su ebook: 580/600.

ANDREA VISCUSI CONSIGLIA

Potremmo dire che è uno degli autori SF italiani più chiacchierati del momento, ma stavolta lo ospito nei panni blogger influentissimo.

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LA TIGRE DELLA NOTTE – URANIA COLLEZIONE 122
Un romanzo degli anni 50 invecchiato benissimo. Una storia di vendetta che si può semplificare come “Il Conte di Montecristo nello spazio”, ma oltre all’avventura Bester riesce a inserire un tema di fondo sul controllo e l’autodeterminazione. Vale la pena leggerlo adesso, prima che esca il film già in produzione, per poter acquisire il diritto di lamentarsi che non è fedele al libro.

SARETTA CONSIGLIA

La migliore e più competente risposta a quelli che ancora insistono con il mito metropolitano secondo cui la fantascienza è da uomini: sfogliare (including books) per credere. 

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I FIGLI DELL’INVASIONE – URANIA COLLEZIONE 
È più sull’horror sci.fi che fantascienza pura, MA intanto è assolutamente natalizio – se lo intendiamo in una connotazione piuttosto blasfema – e inoltre, vogliamo mettere l’orrore del genitore che dopo mesi vede nascere una creatura aliena e maligna?

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