Tag

, , , ,

Buona notte! Eccoci qui a commentare i Golden Globes 2016, in diretta!
GLOBES_BBF

Prima revisione effettuata! 
Benvenuti al post riassuntivo della serata di premiazione dei Golden Globes 2016! Funziona così! A seguire gli aggiornamenti scritti in tempo reale su red carpet e premiazioni, così sarà come (ri)vivere il flusso di eventi della serata.
Con il passare delle ore aggiungerò in coda al post una considerazione complessiva su questa tornata di premi e le gif dei momenti cult. Buona lettura e, per ulteriori aggiornamenti, ripassate nelle prossime ore!

IL RED CARPET

Un paio di aggiornamenti lampo dal Red Carpet:
grammy
Katy Perry è così confusa da colpirsi da sola
GLOBES_whowhowho
Amy Schumer è pronta a far festa
GLOBES_roomboy
non siamo gli unici insofferenti verso i corrispondenti dal red carpet.

Vado a fare un riposino che tra qualche ora comincia un nuovo giro di proiezioni stampa. Prometto che stasera aggiornerò anche questo angolo fashionista. Byebye!GLOBES_bye
[IN LAVORAZIONE]

nell’attesa, un assaggio di HAIR PORN: quest’anno vanno fortissimo i capelli corti, caschetto o poco più su/giù, con eleganti riccioli o raccoglimenti vari nella parte posteriore.

GLOBEShairporn3GLOBES_hairpornGLOBES_hairporn2

in campo maschile invece è stato un puro anno di HAIR FAIL, con buona parte dei figaccioni che ha erroneamente pensato che farsi una leccata laterale stile riporto del parrucchino fosse tutto sommato un’ottima idea. Il peggio del peggio è COLLO con quella leccata, preferirei pensare che stia diventando calvo.

GLOBES_leccatelaterali

GLOBESleccata

LA PREMIAZIONE

Questa serata segna innanzitutto il ritorno del contestatissimo Ricky Gervais, che condusse tra le polemiche un paio di edizioni dei Golden Globes all’inizio di questo decennio. Celebri le sue battute scorrette (nel senso peggiore del termine, quello che finisce per lambire razzismo e sessismo), uscite infelici che hanno portato a metterlo da parte in favore delle fantastiche Tina Fey e Amy Poehler. Sono stati anni meravigliosi, ma a quanto pare qualcuno ha sentito il bisogno di cambiare

GLOBES_gervais

Parte il monologo iniziale con un birra al posto ell’acqua al fianco di Gervais (Daria Bignardi detta legge) e cominciano le solite frecciate che si riducono a pure cattiverie gratuite senza vero e proprio mordente a parte l’invettiva. Jane Fonda is not amused ed è subito una di noi. Più passerà la sera e più, complice il sonno e le tremende battute, saremo come il suo accompagnatore sulla destra, temo.

GLOBES_disappointedJane

Non che poi tale invettiva brilli per originalità dato che la prima menzione è ovviamente per il latitante Sean Penn. Scende il gelo sulla battuta sulla pedofilia in Spotlight e “Roman Polanski che l’ha definito il migliore di tutti i tempi” (famose le accuse per violenze sessuali mosse al regista).
A posteriori via gif non si capisce bene se parli di sé o di Hollywood. A noi piace pensare che stia già facendo autocritica.

GLOBES_gervais

La serata si apre con i migliori auspici con la (meritatissima) vittoria a sorpresa di Kate Winslet. L’attrice viene riportata al presente dai compagni di tavolo, tanto era sicura di non dover salire sul palco. Prego, osservate la mimica del corpo che grida “oh merda non ho preparato il discorso!”

katewinslet
Pensiamo tutti subito al povero Leonardo di Caprio, che starà vivendo attimi di terrore: e se sarà di nuovo come con Revolutionary Road, con la compagna di sempre che vince e lui snobbato per l’ennesima volta? Sarà una lunga serata, Leo. L’enorme differenza del discorso di Kate, spontaneo e alla mano, rispetto a quello dell’Oscar per The Reader, irrorato dalle lacrime e preparato da settimane. Tra l’altro una vittoria molto più meritata. Bene così.

GLOBES_kateacceptance

 

Jane Fonda, “Youth”
Jennifer Jason Leigh, “The Hateful Eight”
Helen Mirren, “Trumbo”
Alicia Vikander, “Ex Machina”
Kate Winslet, “Steve Jobs”

Channing Tatum e Jonah Hill sono i primi presentatori. Parte lo sfottò officiale a Leonardo di Caprio, Johan Hill indossa una testa d’orso: insomma, il teaser di 23 Jump Street. La parte veramente comica però rimane il riporto sfoggiato da COLLO.

GLOBESleccata

Uzo Aduba, “Orange Is the New Black”
Joanne Froggatt, “Downton Abbey”
Regina King, “American Crime”
Judith Light, “Transparent”

Maura Tierney, “The Affair”

GLOBES_andy

Andy Semberg di Brooklyn 99 presenta miglior attrice protagonista in una serie comica e con due minuti netti di battute ci fa già pentire che non sia lui, il presentatore di quest’annata. Seconda bellissima sorpresa di una serata che pare per una volta intenzionata a premiare novità e qualità con la seconda vittoria a sorpresa: Rachel Bloom per Crazy Ex Girlfriend.

GLOBES_rachelbloom

Qui parte un’ovazione quando vince l’ex youtuber per cui ho un’autentica adorazione dai tempi di Fuck Me Ray Bradbury. E come sottolinea Rachel emozionatissima e super gesticolante, bingo per CW che cacciando pochi spicci ha portato a casa un globo dorato: il pilot era stato rifiutato sei volte in un solo giorno. Weeeeest Covinaaaaa, Californiaaaaa!

Rachel Bloom, “Crazy Ex-Girlfriend”
Jamie Lee Curtis, “Scream Queens”
Julia Louis-Dreyfus, “Veep”
Gina Rodriguez, “Jane the Virgin”
Lily Tomlin, “Grace & Frankie”

GLOBES_amyjennifer

I Golden Globes quest’anno hanno deciso di non percorrere la via del conformismo: i protagonisti di Empire, i Lions in versione glamourissima, consegnano il premio a Mozart in the Jungle, che non era proprio quotato come front runner, anzi.

“Casual”
“Mozart in the Jungle”
“Orange Is the New Black”
“Silicon Valley”
“Transparent”
“Veep”

Lorenzo Soria, presidente della Foreign Press Association (giornalista dell’Espresso e de La Stampa, quindi primo momento c’è anche un po’ d’Italia) fa un omaggio all’annata televisivo cinematografica. Prima menzione indiretta per lo streaming, aka Netflix.

GLOBES_wine

Jessica Chastain e gente a caso presentano la miglior miniserie. BBC sbaraglia la concorrenza di Fargo e si porta a casa il premio per Wolf Hall. Gigafail della traduzione di Sky che parla di “autore del libro”, povera Hillary Mantel! Il produttore chiedere a David Cameron di proteggere e sostenere il canale pubblico inglese. God save the BBC!

“American Crime” 
”American Horror Story: Hotel” 
”Fargo” 
”Flesh and Bone” 
“Wolf Hall”

GLOBES_typethisshit

Jamie Alexander nel suo bellissimo abito verde sembra elegantissima, ma è una ragazza che, come dire, va dritto al sodo senza tanti preambi. Di fronte al malfunzionamento del gotto, propompe “who’s typing this SHIT!?” e io voglio una gif da riutilizzare quando qualcuno noterà altri errori di battitura in questi post campali. La amo.
Vince Oscar Isaacs in un momento di imbarazzo tra i cinefili più boriosi perché viene più acclamato come Poe che non per la miniserie sui temi del razzismo e integrazione degli abitanti di un quartiere negli anni ’80 nei sobborghi di New York Show me a Hero.

GLOBES_oscar

Idris Elba, “Luther”
Oscar Isaac, “Show Me a Hero”
David Oyelowo, “Nightingale”
Mark Rylance, “Wolf Hall”
Patrick Wilson, “Fargo”

Jason Statham passa alle maniere forti anche sul palco. Spero ti trovare più tardi una gif.

Momento gay cool con l’arrivo di Tom Ford e un’elegantissima Lady Gaga per presentare miglior attore non protagonista e, com’era nell’aria, vince Mr. Robot con Christian Slater. Sarà l’anno di Mr. Robot?

Alan Cumming, “The Good Wife”
Damien Lewis, “Wolf Hall”
Ben Mendelsohn, “Bloodline”
Tobias Menzies, “Outlander”
Christian Slater, “Mr. Robot”

Lily James ancora in modalità Cenerentola in bianco e Jamie Foxx presentano miglior colonna sonora e qui esplode un caso diplomatico che analizzeremo via gif. Il vincitore si mormora da giorni sarà Morricone, ma quando Foxx apre la busta gli vengono i due minuti e parte un momento Chris imma let you finish Brown:

GLOBES_soc

l’attore cita polemicamente Straight Outta Compton (uno dei grandi snobbati) a moh di vincitore…peccato che probabilmente non abbia nemmeno abbastanza musiche originali per essere eligible. Il peggio è che così facendo rovina il momento c’è anche un po’ d’Italia di Ennio Morricone (87 anni), momento che garantirà una copertura a questa serata domani su tutti i tg e la nostra imperitura antipatia per aver rovinato un dovuto omaggio al nostro.
Per (s)fortuna arriva Tarantino chiaramente posseduto dallo spirito di Vincenzo Mollica e rimarca che questi stronzi americani non l’hanno mai premiato, come se i poveri neri fossero gli unici discriminati. Mentre noi italiani veniamo giustamente distratti dal suo stentato e giocoso GRAZIEEE (ed è subito Robbbberto vieni nei nostri cuori e domani nei nostri tg), ha questa infelicissima uscita sui ghetti…

GLOBES_ghetto

con di fianco Foxx che beh, non la prende benissimo.

GLOBES_ghettop

Però anche un po’ che palle.

Carter Burwell, “Carol”
Alexandre Desplat “The Danish Girl”
Ennio Morricone “The Hateful Eight”
Daniel Pemberton”Steve Jobs”
Ryuichi Sakamoto & Alva Noto “The Revenant”

GLOBES_latinas

Eva Longoria e America Ferrera vengono presentate da Gervais come “due che il prossimo presidente Donald Trump vuole deportare”. Le due ironizzano sulla maledizione delle attrici latine, quella di essere sempre scambiate per Rosario Dawson o un’altra collega dal nome simile, segno che lo strafalcione di John Travolta agli Oscar con Idina Mendel brucia ancora a donne il cui nome non rientra negli stretti canoni della consuetudine inglese, non importa da quale cultura provenga.
Latine alla riscossa! Mr. Robot non ce la fa a superare la nostalgia per la grande fine della monumentale Mad Man…ma nemmeno Jon Hamm se lo aspettava.

Jon Hamm, “Mad Men”
Rami Malek, “Mr. Robot”
Wagner Moura, “Narcos”
Bob Odenkirk, “Better Call Saul”
Liev Schreiber, “Ray Donovan”

GLOBES_nicknames

Amy Schumer e Jennifer Lawrence discutono dei loro soprannomi da celebs e si candidano come frontrunner per la prossima annata di conduzione, almeno nei nostri cuori.
Certo che non è difficile, con le introduzioni di Gervais stanno rasentando la molestia dell’ubriaco al bar, venendo per altro eclissato dalla loro apertura con i loro celeb nicks: “I”m J. Law, and I’m A. Schu“. Vengono citati figaccioni random tra cui Tom Hardy e tutti gli Hemsworth. Buongustaie.

Amy Adams può gestire tutto da sola (e va anche di fretta) e presenta miglior attore per film in categoria comica. La scelta di presentare The Martian come film comico ha pagato e soprattutto il botteghino, perché dai seriamente, Matt Damon? Matt ringrazia i figli e li manda a letto, poi la moglie e racconta di come salì sul palco 18 anni fa e, ripensandoci, si dice fortunato di farlo per vivere. “Sono contento di essere in un film che in molti abbiano visto…ci sono tanti film che hanno visto in pochi vero?”. Insomma, la sta facendo un po’ pesare ai protagonisti dei non block buster che ha annichilito.

GLOBES_tatumapplause

Christian Bale, “The Big Short” 
Steve Carell, “The Big Short”
Matt Damon, “The Martian”
Al Pacino, “Danny Collins” 
Mark Ruffalo, “Infinitely Polar Bear”

Certe certezze sono incrollabili, tipo che nessuno potrà mai rubare il premio alla Disney Pixar nella categoria dell’animazione. Specie se presentano film come Inside Out. Anomalisa, ci hai provato.

“Anomalisa” 
”Inside Out”
”The Good Dinosaur” 
”The Peanuts Movie”
“Shaun the Sheep Movie”

GLOBES_leccatelaterali

Ryan Gosling e Brad Pitt per il momento di figaccioneria maschile, nonostante la leccata laterale. Brad Pitt finge di adirarsi perché gli avevano detto che avrebbe presentato da solo. Brad Pitt finge anche di prendersela con Ryan Gosling perché gli avevano promesso di presentare da solo, e io non so mai dove finisca la battuta e inizi la faccetta sostenuta di Ryan, perciò sfodero un Ridley Scott ieratico e/o un po’ assonato.

GLOBES_ridley

J.K. Simmons e Patricia Arquette presentano miglior attore non protagonista. Come miglior attore non protagonista vince Sylvester Stallone per Creed, prova che il botox non può immobilizzare nemmeno l’effetto nostalgia. Standing ovation. Stallone non passava da un po’, dal 1977. Ringrazia i produttori che hanno messo un fido sulla casa per produrre la serie e ringrazia il suo amico immaginario Rocky Balboa.

GLOBES_stallone

Paul Dano, “Love & Mercy”
Idris Elba, “Beasts of No Nation” 
Michael Shannon, “99 Homes”
Mark Rylance, “Bridge of Spies”
Sylvester Stallone, “Creed”

GLOBES_baledistratto
Christian Bale si distrae.

Aaron Sorkins spadroneggia come miglior sceneggiatore nell’unica categoria non sdoppiata, non si capisce bene perché (almeno un premio per originale e uno per non originale!), mettendo in campo il suo ego e la sua fama. Ringrazia tutto il cast e conferma che nessuno nella squadra di Steve Jobs se lo aspettava questo successo. Consiglia poi alla figlia Roxy di lasciar perdere i ragazzi e dice che tutto ciò che fa lo fa per lei, metacitando il suo stesso film.

Emma Donaghue, “Room”
Tom McCarthy, Josh Singer, “Spotlight”
Charles Randolph, Adam McKay, “The Big Short”
Aaron Sorkin, “Steve Jobs”
Quentin Tarantino, “The Hateful 8”

La piccola sorpresa di stasera è Mozart in the Jungle, che vince con Bernal anche la categoria miglior attore. Molto emozionato Bernal, nonostante sia il classico attore messicano che sa fare robetta, tipo parlare cinque lingue. Il momento più memorabile però è l’uscita di Aziz Ansari mentre viene inquadrato durante la presentazione delle candidature.

GLOBES_aziz

Aziz Ansari, “Master of None”
Gael García Bernal, “Mozart in the Jungle”
Rob Lowe, “The Grinder”
Patrick Stewart, “Blunt Talk”
Jeffrey Tambor, “Transparent”

Helen Mirren spiega agli americani i film stranieri: si possono leggere con i sottotitoli, hanno più sesso, più nudità e meno esplosioni. Gli americani devono venire invogliati a suon di tette, a quanto pare. In Son of Saul tuttavia non ce ne sono, ma pare proprio che la lotta nella categoria da me prediletta per gli Oscar non si aprirà nemmeno. Complimenti all’Ungheria e complimenti all’Olocausto per essere il vincitore morale di questa categoria da decenni.

“The Brand New Testament”(Belgium / France / Luxembourg)
“The Club” (Chile)
“The Fencer” (Finland / Germany / Estonia)
“Mustang” (France)
“Son of Saul” (Hungary)

GLOBES_gagacommossa

Nessuno può superare Lady Gaga, il suo glam e il suo essere una figura extra cinematografica da premiare. Peraltro l’hanno fatta sedere lontanissimo per aumentare la sua regale commozione all’annuncio e la accompagnano sul palco in due, da vero ultra diva. Nel lungo attraversare la sala, arriva l’immagine da ricordare, il supremo momento gif di questa edizione:

GLOBES_gagaleo
Lady Gaga, che è riuscita comunque a vincere il golden globes prima di Leonardo Di Caprio, ne urta la spalla in uno scontro di ego di epiche proporzioni.
GLOBES_gagaleo2
Lui si scosta manco l’avesse toccato il demonio. Che poi probabilmente è la sua definizione di “gente che è riuscita a vincere questo maledetto premio prima di me”.

GLOBES_gagaacceptance

Standing Ovation per la gaganess. Complimenti a Ryan Murphy che chiamandola ha praticamente blindato la categoria. Lei è splendida e lacrimosissima.“Volevo fare l’attrice prima che la musicista, ma mi si è presentata prima la musica”. La sensazione è che l’intera sala volesse fortemente premiarla e sia molto commossa, come avviene per i premi alla carriera: arrivarci a 29 anni è un traguardo notevole.

Kirsten Dunst, “Fargo”
Lady Gaga, “American Horror Story: Hotel”
Sarah Hay, “Flesh and Bone”
Felicity Huffman, “American Crime”
Queen Latifah, “Bessie”

GOLBESdikaty

Katy Perry prova a tirarsi per l’evento ma la scollatura è così profonda che torna alla memoria la lavanderia polacca dell’Eurovision, o Jennifer Lopez dell’anno scorso (ma non c’è Jeremy Renner a lanciare occhiate laterali). Continua il momento musicale di gay coolness. 007 ormai ha lo status di film premiabile, almeno musicalmente. Sam Smith non aveva però veri contendenti.

“Love Me Like You Do,” for the film “50 Shades of Grey”
“One Kind of Love,” for the film “Love & Mercy”
“See You Again,” for the film “Furious 7”
“Simple Song #3,” for the film “Youth”
“Writing’s On The Wall,” for the film “Spectre”

GLOBES_sugartits

Ricky Gervais deve introdurre Mel Gibson: momento di tensione perché alla scorsa edizione da lui presentata c’erano state grosse polemiche per le sue battute su Gibson sbronzo. Mel la gestisce da Dio e gli chiede perché non gli lascia il drink sul leggio.

leoocchiolino

Olivia Wilde può sembrare meno che supersexy? Arrivano i premi di peso: miglior serie drammatica. Stavolta Mr Robot ce la fa: è la sorpresa ufficiale dell’anno.

“Empire”
“Game of Thrones”
“Mr. Robot”
“Narcos”
“Outlander”

Omaggio alla carriera a Denzel Washington. Io rispetto la mia tradizione annuale e faccio pausa bagno, ma sfido chiunque a contestare il fatto che il discorso di Tom Hanks (che ho sentito dal bagno) non fosse una noia totale. Il povero Denzel aveva mostrato tutto orgoglioso il suo foglio degli appunti durante le interviste sul red carpet ma nel fatidico momento prima non lo trova, poi avrebbe bisogno degli occhiali…eh, era proprio tempo di premio alla carriera. Poi cominciano i vuoti di memoria e si chiede preoccupato “ho già ringraziato la famiglia?

GLOBES_femalereboots

L’unica buona idea che ha avuto nella serata. Ricky Gervais si dice stufo: non sa quanto lo siamo noi di lui. L’anno prossimo dateci il duo Schumer e Lawrence, vi prego!
Chiamato sul palco, Morgan Freeman ironizza “non esageriamo dicendo che sono il più rispettato qui, quando dicono queste cose di solito non rimani in giro per molto”.

GLOBES_aleandro

Prima cocente delusione della serata: non dico di essere coraggiosi e coerenti e premiare George Miller, ma almeno ripararsi dietro la perfezione formale di Todd Haynes o a voler essere pop premiando Ridley Scott invece niente, 
Alejandro González Iñárritu è una scelta già sentita e nemmeno la migliore. The Revenant è temporaneo, Mad Max è per sempre: in realtà Miller ha già vinto.

Todd Haynes, “Carol”
Alejandro González Iñárritu “The Revenant”
Tom McCarthy “Spotlight”
George Miller “Mad Max: Fury Road”
Ridley Scott “The Martian”

GLOBES_cookie

Siccome le categorie televisive non possono essere serie fino alla fine, Cookie si mangia tutte le concorrenti di categoria boo boo kitties e vince. Altro momento black woman al potere ma diciamolo, se c’era una che se lo meritava, era Taraji Henson. Anche solo per aver dato un biscotto a Leonardo.

GLOBES_cookiesforleo

Poi tira fuori il ditino nonono e dice “io ho aspettato vent’anni, ora non provate a sfumarmi, mi dovete dare tempo!“.

GLOBES_20YEARS

Caitriona Balfe, “Outlander”
Viola Davis, “How to Get Away With Murder”
Eva Green, “Penny Dreadful”
Taraji P. Henson, “Empire”
Robin Wright, “House of Cards”

È il suo anno e le possiamo perdonare tutto, anche di aver dimenticato la Regola: NO CAPES! Hai voglia poi a urlare, anche metaforicamente:

GLOBES_mytrain

Il mondo ama Jennifer Lawrence: quello delle persone comuni, quello dei giornalisti, quello delle stelle. Vince di nuovo, viene accompagnata fino all’ultimo gradino (che non si sa mai) e giustamente ringrazia “il puro” David O. Russell, a cui deve davvero tantissimo. Noi la amiamo anche per averla vista attraverso i suoi occhi, pieni d’amore per la sua musa. A seguire dà anche lezioni di vita ai giornalisti.

GLOBES_phonebro

Jennifer Lawrence, “Joy” 
Melissa McCarthy, “Spy”
Amy Schumer, “Trainwreck”
Maggie Smith, “The Lady in the Van” 
Lily Tomlin, “Grandma”

GLOBES_lawrence

Jim Carrey entra e bacchetta la voce introduttiva, “non sono Jim Carrey, sono il due volte vincitore di Golden Globes. E quando sogno non faccio sogni comune, nossignore, sogno di essere il tre volte vincitore di Golden Globes, perché allora sarebbe vero”.

Ridley Scott parla di The Martian e rivela l’elefante nella stanza (“commedia?”) e con grande onestà guarda il premio e gli chiede “dove sei stato, pensavo saresti arrivato postumo!” poi cita il cugino scifi Star Wars e il talentuoso libro di Andy Weir.
Infine manda a quel paese la musica di sfumatura (che il discorso migliore della serata non meritava) e ricorda il fratello suicida Tony. Era dall’inizio della cerimonia che c’era nell’aria la possibilità di una consacrazione per The Martian, e infatti.

“The Big Short”
“Joy”
“The Martian”
“Spy”
“Trainwreck”

GLOBES_kiss

Eddie Redmayne è visibilmente imbarazzato dalla presentazione del conduttore, come tutti noi del resto. Pronostici rispettati infine, vince Brie Larson per Room e abbraccia la sua consacrazione dopo anni sugli ottimi sfondi di ottimi film (e quindi sì, anche il Toronto FIlm Festival può fare da traino, è ufficiale). Vorremmo tutte le attrici così, emozionate ma allegre e raggianti.

GLOBES_thanks

Cate Blanchett, “Carol” 
Brie Larson, “Room”

Rooney Mara, “Carol”

Saoirse Ronan, “Brooklyn”

Alicia Vikander, “The Danish Girl”

GLOBESpugnetto

Julianne Moore che non fa nemmeno finta di presentare il premio e aprire la busta, perché quest’anno tutta la serata era tutta una prova generale per arrivare alla prova generale di Leonardo di Caprio che vincerà l’Oscar (e come al solito, dai, non è nemmeno la prova migliore della cinquina). Puro momento anni ’90 in cui ce la si canta e ce la si suona.

e infatti ecco Weinstein che se la ride.

e infatti ecco Weinstein che se la ride.

Unico momento degno di nota, il ringraziamento a diamo a Tom Hardy (che in realtà è sì lui uno degli snobbatii, da anni). Se è una questione di numero di nomination andate a vuoto, Leonardo di Caprio ne ha ancora di strada da fare (Roger Deakins, 12 nomination e 0 Oscar), se è una questione di orsi, beh, allora l’anno prossimo l’Oscar e il Globe lo diamo a Zalone, che almeno non attaccherà con menateda social justice in un discorso che probabilmente scrive  riscrive da anni.

GLOBESleohistory

Bryan Cranston, “Trumbo”
Leonardo DiCaprio, “The Revenant”
Michael Fassbender, “Steve Jobs”
Eddie Redmayne, “The Danish Girl”
Will Smith, “Concussion”

Manca solo la categoria principe…rullo di tamburi…

GLOBES_ROBLOwe

Questo è il problema di quando c’è una così forte pressione per far vincere qualcuno oltre i meriti cinematografici: si finisce per creare altre ingiustizie. E sappiamo tutti che gli Oscar non sono la sede migliore per dirimere queste questioni, perché fanno casino già di loro.

“Carol”
“Mad Max: Fury Road”
“The Revenant”
“Room”
“Spotlight”

hey

A presto!

oscarholaoscarsexy

Annunci