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rapportosullatrocità_uraniaUrania 1631- Rapporto sulle atrocità di Charles Stross
Titolo dal pedigree estivo e autore che finalmente non ha bisogno di spolveratine di memoria o presentazioni: dopo essere passato per Delos, Zona 42 e altri, Stross torna in casa Urania con Rapporto Sulle Atrocità. Parlando di Urania le cose semplici finiscono qui: il titolo è quello della prima short story del ciclo di The Laundry Files, ma l’edizione è quella inglese che comprende anche il secondo capitolo, Concrete Jungle, vincitore dello Hugo l’anno seguente per la categoria best novella. Protagonista di entrambe le storie, Bob Oliver Francis Howard, nome di comodo (o di lavoro?) del protagonista, che è stato arruolato da un’agenzia dell’Intelligence britannica piuttosto losca e misteriosa. La Lavanderia si occupa ovviamente di lottare contro…nazisti che complottano all’ombra di una secret history lovecraftiana. Possono mai mancare i nazisti? Giammai! Speriamo che questo declinazione spy thriller attenui un po’ la declinazione tecnologica dura di Stross, che spesso fa davvero ammattire.
Lo leggerò? Va da sé: nonostante si sia sempre con le antenne alzate per via della traduzione già di suo non semplice di materia tanto cervellotica, complice il fatto che per una volta tanto stiamo parlando dell’inizio di un ciclo, l’uscita è abbastanza imperdibile. Nella speranza che arrivi presto la conferma che anche il resto del ciclo verrà pubblicato (hashtag suggerita #finoaprovacontraria) è sicuramente una gran bella uscita, anche se Stross non incarna esattamente il mio sottogenere autoriale SFF d’elezione.

imondidellignoto_uraniaUrania Collezione 161 – I Mondi dell’Ignoto di Bob Shaw
Titolo italiano abbastanza anonimo per una controparte datata 1989 e intitolata The Fugitive Worlds. Terzo volume di in ciclo che pare dia il meglio di sé nei primi due episodi, ma non è questo il punto.
Sapete quello che dicevo mezzo paragrafo più sull’incredibile evento di trovarsi davanti a un primo capitolo di qualcosa pubblicato in ordine cronologico? Ecco.
E se la memoria non mi inganna (e fidatevi, non lo fa), in tutta Urania collezione l’unico volume dello stesso autore è il numero 94, Il cieco del Non-Spazio, che non fa parte di questo ciclo. Se state pensando che magari i primi due volumi sono stati proposti, chessò, sui volumi “i capolavori”, ovvero le ristampe nella collana madre, vi sbagliate comunque: dall’ultima riproposizione del volume conclusivo della saga (avvenuta sulla collana principale circa 500 numeri fa) non sono più riapparsi.
Lo leggerò? Ma nemmeno per idea, anzi, mi rifiuto proprio di mettermi qui a partorire uno straccio di trama. Tanto chi è fermamente intenzionato a comprarsi un terzo volume di niente non si farà certo fermare dalla mancanza di una trama (o più letteralmente, da una parte di essa). Questa gente ha lì fermo sul gobbo Her Smoke Rose Up Forever, vorrei ricordarvi, che si dividerebbe agevolmente in un 2, 3 volumi di Collezione di molto migliori di questo. 

PROSSIMAMENTE SU URANIA

Lascio a seguire i pezzi scritti lo scorso mese dedicati a quelle che dovrebbero essere le uscite estive di punta. 

Lock In di John Scalzi – il primo tentativo di Scalzi di farla fuori dal vasino del genere prettamente space opera di stampo militare prontamente opzionato per il cinema, in attesa che qualcuno si decida a fare qualcosa di suo così poi li producono tutti a rullo. Luglio 2016 su Urania. Se Urania fosse in buona salute (o almeno non in terapia intensiva) non dovremmo stupirci dell’arrivo di un romanzo del 2014 e (adesso sparo una mega cattiveria) probabilmente ereditato dal catalogo della defunta nel quasi totale, assordante silenzio circostante Gargoyle Books.
Siccome sono una persona orribile e loro nemica, finisce che glielo ho già pimpato in un posto poco visibile tipo QUI, dove trovate una esaustiva ma spoiler-free introduzione al romanzo.

Starship: Flagship di Mike Resnick – Non è proprio il mio genere e si sa, ma ad agosto questo? Buuuu. Almeno l’anno scorso Resnick (oggetto di chissà quali sogni bagnati per centinaia di migliaia di lettori che se lo immaginano anche di notte questo romanzo del 2009) stava a luglio! Scusate questa mi è uscita davvero acida ma annunciare in pompa magna l’ennesimo volume di un ciclo che mestamente sta andando avanti in mancanza di alternative migliori nei mesi la cui proposta dovrebbe farti fiondare in edicola anche con 40 gradi all’ombra…eh, magari no. Mike, perdonami. La buona notizia per me e cattivissima per Urania è che è l’ultimo titolo della saga, perciò la prossima estate dovranno inventarsi qualcosa d’altro.

E ora passiamo a parlare di…premio Urania! Come forse avrete notato non commento praticamente mai la cinquina finale perché per voluta ignoranza di SFF nostrana non so praticamente nulla (anche se dando uno sguardo alla libreria qui a lato nelle ultime settimane forse vi sarete resi conto che sto rimediando certe lacune).

Stavolta però un commentino ci sta. Per chi se la fosse persa, la cinquina è la seguente:
– Mondi senza fine di Stefano Carducci e Alessandro Fambrini
– Uomini e necro di Clelia Farris
– Pulphagus® di Lukha B. Kremo
– Il nastro di Sanchez di Giovanna Repetto
– Mei di Emanuela Valentini

Non bisogna essere delle social justice warrior per notare un‘inconsueta rappresentanza femminile della cinquina finale, in cui tra l’altra due nomi mi sono molto familiari (Farris e Valentini) e tutti gli altri non mi fanno sorgere un punto di domanda in testa.
Vincerà quindi una donzella in un premio che vede per la quasi totalità vincitori di sesso maschile (occhio, però, nel 1993 lo vinse Nicoletta Vallorani)? Speriamo vinca un titolo che valga la pena di recuperare, soprattutto.

EINAUDI

Schermata 2016-06-04 alle 22.16.22Stava quasi per sfuggirmi, ma per fortuna uscirà il 7 giugno quindi tecnicamente non sono nemmeno in ritardo. Antologia a cura di Fabrizio Farina a tema di viaggi nel tempo: semplice semplice, però è anche bello vedere che per l’estate riescono dal cassetto alla libreria raccolte di racconti a occhio così famosi (certo, un bell’elenco dei sarebbe fantastico…proverò a chiedere al BOT su Twitter e vi terrò aggiornati).
Viaggi Nel Tempo, una papabile uscita da portare sotto l’ombrellone, con una bella copertina illustrata purtroppo non si sa (ancora) da chi. Se mi devo proprio fidare dei pochi nomi più che inflazionati in copertina, non si è propriamente andati a scavare nella novità ed è tutto all’insegna del vincere facile (con l’eccezione di Mitchell citato sul sito di Einaudi, che almeno è ancora vivo). Tuttavia è fantascienza ed è in libreria ora, insieme ai teli mari ossessione di tutti i lettori forti italiani del momento.

ZONA 42

real_mars_zona42Dimenticami Trovami Sognami Cop

Pochi giorni fa sono andata alla presentazione milanese di Real Mars, il nuovo romanzo di Alessandro Vietti e secondo titolo italiano di Zona42. Per chi ancora non lo sapesse racconta del viaggio della Europe 1 verso Marte, progettato e realizzato dall’ESA con il contributo economico derivato dalla vendita dei diritti di sfruttamento mediatico della missione a un consorzio internazionale di network.
Sicuramente ne riparleremo presto, anche perché mi sono messa alla pari da buona marziana e ho letto entrambi i titoli qui sopra. 

FANUCCI EDITORE

ilrossodimarteNon sono mai stata particolarmente tenera con Fanucci, ma a dir la verità non sono tenera con nessuno e cerco di essere giusta con tutti. Ora però voi ditemi come si fa ad essere propositivi quando ancora una volta piomba su store digitale/libreria un libro atteso per un mese e passa dopo. Ricordo male io o si era detto luglio?
Com’è o come non è, Il Rosso Di Marte è finalmente tornato disponibile, con la vecchia traduzione con cui venne proposto ai tempi della prima, ormai lontana pubblicazione. Insomma, le tristi vicende editoriali di un titolo di Kim Stanley Robinson rendono la sua riproposizione uno degli appuntamenti imperdibili dell’annata, nonostante (mi si consenta) una copertina tutto sommato molto anonima.
Sarò sincera fino in fondo: ai tempi avevo anche preventivato ai Fanucci un mio interesse sul titolo, ma vederlo di nuovo piombare in vendita con un solo giorno di preavviso via newsletter mi ha lasciato parecchio interdetta.
Il che non mi ha impedito di farne una presentazione non fattoni friendly QUI, però per ora lo lascio godere a voi che non avete tutte queste patturnie mie.

Schermata 2016-06-04 alle 01.25.14Altro titolo Fanucci apparso all’improvviso ma senza causarmi alcun disturbo perché non è palesemente cosa per me è questo Muirwood I Miserabili, primo capitolo di una trilogia che più high fantasy tradizionale non si può scritta da Jeff Wheeler. Nome che a me non dice nulla, però ho indagato, non essendo appunto questo genere di romanzo fantastico il mio genere d’elezione e pare che insomma, non sia famosissimo nemmeno all’estero, pur vantando un discreto numero di volumi all’attivo.
La storia è quella di Lia, una sguattera e fuoricasta che troverà il modo di lasciare le cucine dell’Abbazia per cui lavora per vivere un’epica avventura in un mondo sull’orlo della guerra civile…clima che ha rigor di logica non dovrebbe stimolare scampagnate avventurose alla ricerca della propria identità ma tant’è, questo è l’high fantasy bellezza. Ne ho già parlato nel dettaglio QUI.

 

VAPORTEPPA

pazzifuriosi copertinaQui ricorrerò pesantemente alla cartella stampa perché io e la Bizarro Fiction ci vediamo di rado in giro e tendenzialmente ci limitiamo a farci un cortese cenno di capo. Innanzitutto pare che Carlton Mellick III (classe 1997, Arizona) sia quel genere di autore tra il cool e il distruttivo che si chiude nei motel senza contatti col mondo e con il sonno fino a quanto non tira fuori i suoi scritti. Se suona vagamente di già sentito persino a me significa che ci sono buone probabilità che sia davvero molto famoso nel giro.
Per quanto riguarda il libro (che si aggira sulle 150 pagine) vede come protagonisti quelli che sembrerebbero essere 6 idioti che se la vanno davvero a cercare: vogliono ubriacarsi in una casa sui monti e scopare come ricci, cioè il prologo di a-un film dell’orrore b-un tragico fatto di cronaca raccontato da Studio Aperto. Qui però siamo all’opzione C, ovvero ci sono i mostri nel bosco, c’è persino una cheerleader che si chiama Crystal. Il punto è che le sei “vittime sacrificali” sono dei pazzi furiosi abbastanza svalvolati e quindi forse povere creature del bosco.

FUTURE FICTION

l'eterno_addio_ffCon FF stavolta invece ci trasferiamo in Oriente e più precisamente in Cina, con una raccolta di storie brevi a tema ibridazione scritta da Chen Qiufan.
Ora, il mio personale rapporto con la SFF si articola in due fasi: un orrido Urania antologico di qualche anno fa (Shi Kong mi pareva si chiamasse) che chi ha letto tende a ricordare ancora con terrore e il premio Hugo dell’anno scorso, che attende che io prenda coraggio e lo affronti.
Il punto è che in Cina la sci-fi vende, il mercato è abbastanza florido così come il parterre di scrittori impegnati non indifferente. Diciamo che se volete darci una sbirciata, dubito che L’Eterno Addio possa essere peggio di quella nefasta antologia Urania e The Three-Body Problem non è ancora stato tradotto, per cui…

regina_ambra_ff_copertinaDi questo Regina D’Ambra di Olivier Paquet sono abbastanza sicura di averne sentito parlare durante il panel di Future Fiction a StraniMondi 2015, e già ai tempi mi venne da accostarlo instintivamente a Les Gouttes de Dieu di Tadashi Agi.
Di certo se non avete voglia delle solite singolarità tecnologiche o di alieni contro e o dentro navi spaziali, questo viaggio nel mondo del vino  risulterà immediatamente differente rispetto a resto delle proposte del mese di giugno.
La protagonista è la figlia di una delle migliori sommelier del mondo, Noriko Higuchi. L’imprenditrice vitivinicola viene assistita da una AI nel mantenimento della sua tenura viticola e nel delicato processo di produzione del vino anche da una AI. Chissà se ci sarà anche spazio per una delle nostre lobby agricole.

E voi? Avete già letto qualcosa della cinquina? Se sì, magari lasciate le vostre impressioni nei commenti, così da avere un quadro più chiaro della situazione.

Per editori e autori che fossero interessati a segnalarmi le loro opere; trovate la mia mail sulla pagina about o nell’icona in alto a sinistra della barra laterale.