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nowyouseeme_!Nonostante il cronico ritardo con cui approdano in Italia le pellicole derubricate a innocui scacciapensieri e piazzate strategicamente nel resto del mondo nei mesi estivi, qualche scampolo di blockbuster giocoso e all’insegna del divertimento approda anche da noi nella giusta stagione.
Con il suo ritmo dettato da uno snocciolarsi di giochi di prestigio e numeri di magia più o meno spettacolari, capaci nel primo capitolo di sostituire egregiamente la funzione che d’estate assolvono solitamente inseguimenti e scene action, la creatura di Ed Solomon sulla carta era il film perfetto per la fine di giugno. Spettacolarità visiva, frecciatine tra grandi star arruolate in ruoli di comprovata leggerezza e persino il tempo di qualche puntualizzazione su una serie di luoghi comuni sessisti e razzisti che formano l’impiantito stesso di questa tipologia di pellicole. Insomma, Now You See Me 2 sembrava avere tutte le carte in regola per ripercorrere le orme del suo predecessore e poteva persino sorprenderci con qualche asso nella manica. Invece, purtroppo, è caduto nella trappola dell’ambizione.

Dopo la clamorosa fuga alla fine del primo capitolo, i quattro Cavalieri perdono Henley, rimpiazzata per volere di Dylan (Mark Ruffalo) dalla stramba Lula (Lizzy Caplan). Dopo un anno passato a nascondersi, i Cavalieri sono stanchi dell’inattività e in particolare Atlas (Jesse Eisenberg) comincia persino a mettere in discussione il ruolo di Dylan come capo nell’ombra del gruppo.
Quando l’Occhio ordina al gruppo di mettersi in azione, i Cavalieri cadranno in una trappola ordina da il giovane magnate della finanza Mabry (Daniel Radcliffe) e dovranno lottare per comprendere i trucchi di cui sono stati vittime e le persone che si nascondono dietro l’attacco mosso loro durante uno spettacolo.

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Il primo capitolo della saga creata e sceneggiata da Ed Solomon non aveva certo entusiasmato la critica ma, discorso simile a quello che vale per Wacraft, non si può negargli di aver avuto una perfetta declinazione da programmazione di palinsesto di Italia1. Le spiegazioni e i ragionamenti logici non sono mai stati il punto forte i questa saga, che compensa però con una certa originalità di questo gruppo di Arsenio Lupin o Robin Hood della magia e con un florilegio di piccoli e grandi trucchi che rendono il film ritmato a ambizioso.

Purtroppo questo discorso vale in misura molto, molto minore nel secondo capitolo rispetto al primo. Now You See Me 2 è un film ancor più mediocre del suo predecessore perché non solo ne eredita la difficoltà a mantenere un andamento logico e coerente, ma ci aggiunge il carico da novanta di una certa ambizione di serietà e complessità narrativa.

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Così se alla prima puntata si poteva essere più indulgenti perché i buchi della trama venivano fatti scomparire per magia a colpi di numeri di prestigio e a trovate visive interessanti per renderli ancora più magici, qui il tempo effettivo in cui i Cavalieri fanno i prestigiatori è davvero risicato. Quel poco di buono e visivamente spettacolare il film riesce a fare è già stato tutto incluso nel trailer (bruciarsi la scena della pioggia è stata davvero una mossa avventata).

L’unica parte inedita è purtroppo quella di uno spiegone quasi ininterrotto che attraversa tutto il film. Comincia col fare un previosly on visivamente efficace delle vicende, continua fornendo spiegazioni non richieste e abbastanza posticce dell’addio di Isla Fisher e poi si getta a capofitto nel propinarci tutta una serie di materiale che, così male amalgamato col resto, tradisce da subito dove il film voglia andare a parare.

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Con l’unica eccezione di Daniel Radcliffe, che si gode con spensieratezza il suo giovane cattivo terribilmente sopra le righe, il cast davvero stellare impegnato in questa operazione mira a sopravvivere e anche l’ineccepibile Mark Ruffalo calca un po’ troppo la mano sul sentimento e l’emozione. Purtroppo c’è ampio spazio per dispiacersi per lui e il resto del cast dato che il film continua imperterrito a fornire spiegazioni e dietrologie a scapito di magia, colombe e ipnosi, con l’aggravante del fatto che la trama rimane comunque davvero esilissima, crogiolo di contraddizioni e nonsense così marcati che basta davvero posarci sopra gli occhi per vedere la voragine che si nasconde appena sotto la superficie.

Discorso a parte merita il personaggio di Lula, new entry femminile del film interpretata da Lizzy Caplan. Oltre a un doppiaggio italiano forse un’ottava oltre l’essere sopra le righe,  il personaggio  sembra incarnare un approccio davvero pigro ai problemi della rappresentazione femminile in questo tipo di pellicola. Lula interviene sottolineando ogni comportamento discriminatorio da parte dei compagni e del film stesso, salvo poi non sforzarsi in alcuni modo tentare di svicolare da questo modello affermato e anzi, insistendo persino su una storia amorosa abbastanza pretestuosa.
Insomma, un approccio che sembra più che altro pigro, disinteressato a portare il film in territori nuovi o a cambiare l’approccio sessista di Hollywood, impegnato com’è a spiegare e controspiegare, con tanto di ribaltoni, una serie di trappole che non è ben chiaro nemmeno a chi l’ha ideata.

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Lo vado a vedere? Non ci siamo davvero. Se vuoi essere il film dell’estate ambizioso, devi assicurarti di superare ampiamente il livello qualitativo medio richiesto in estate al botteghino, test che Now You See Me 2 non riesce proprio a superare. Se il predecessore era talvolta una boiata, talvolta una film piacevole da vedere, qui purtroppo si è costretti ad assistere a un film prevedibile e talvolta persino noioso. Lasciate perdere.
Ci shippo qualcuno? Daniel Radcliffe e il suo, diciamo, “sponsor”, sono davvero spassosissimi.