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7 LA POSIZIONE CHE NON SO NEMMENO BENE IN CHE CATEGORIA RIENTRI MA FIGHI NUDI SOTTO LA DOCCIA, QUINDI OK!

François Ozon è tipo Ozpetek senza il potere di imborghesire e rendere convenzionali e eterodiretti persino i personaggi più froci, quindi di fondo è l’Ozpetek che (ri)vorremmo. È Almodovar senza la fissazione per Penelope Cruz e anzi, con un occhio clinico per i figaccioni micidiali da infilare nelle situazione più maliziomorbosette che si possano immaginare.

Uno che ha visto il potenziale di Michael Fassbender quando era chiiiii?, ben prima che cominciasse a concupire James McAvoy, per dire la portata del suo genio.michael fassbender angel
[fun fact: cercavo una gif del film Angel su Google e sono stata reindirizzata al mio blog, per dire che anche questo proprio proprio famoso non è] [o sono fissata io con sto giovane Fassbender qui, probabile eh!]

François Ozon qui piace molto insomma.

Una Nuova Amica non sarà il suo film più bello e riuscito (sempre meglio di quella noia di Giovane e Bella comunque!) ma esplora nuovi territori persino per gli alti standard di questa classifica annuale…detto in parole povere, non so nemmeno io in che categoria classificare la coppia in questione.

Da qui in poi, se non avete visto il film, occhio che partono gli spoiler ok? Vi ho mai fangirlisticamente mal consigliato? Appunto! Saltate alla prossima posizione e andate sulla fiducia, che a questo punto (dopo 4 classificoni fangirlistici) mi sarò anche guadagnata no?

Innanzitutto, Romain Duris.
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Che sarebbe il protagonista maschile e superstrafottente di Populaire, ricordate? Ozpetek è un novellino in confronto alla capacità di Ozon di beh, guardate la gif. Chiaro no? Di tirar fuori quel ruolo che a noi piace giffare.

Il punto è che verrà irresistibilmente attratto non da un uomo ma da una donna, interpretata da Anaïs Demoustier, che qui è di una bellezza lentigginosa che, vabbè raga, che franceseria mortale.
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Tra l’altro dalla regia mi suggeriscono che la Demoustier ha anche lei la sua buona dose di lesbo drama per me ancora tutto da esplorare (in compenso me la sono spupazzata in quel guazzabuglio tremendo di Marguerite & Julien e se questo non è amore…).

La coppia che poi ne viene fuori sinceramente boh, non saprei nemmeno come definire la categoria in cui rientra, so solo che mi piace da impazzire sia a livello romantico sia a livello sensuale. Alla fine del film le mie sensazioni verso il regista sono riassumibili più o meno così:
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Non basterebbe però per entrare in questa prestigiosa (?) classifica. Ozon però proprio ci tiene e finisce per strafare, piazzando nel ruolo ingrato del marito di lei Raphael Personnaz, uno che, oh, ruba poco la scena. UN FIGO. Chiede a zio Google e ringraziatemi dopo.

Un personaggio figo ma irrimediabilmente e fastidiosamente eterosessuale, dannazione.
A un certo punto però Ozon deve essersi detto “No, non mi sta bene. Sai che c’è?heteroneveroption
ed ecco che quindi a questo punto che – genio! – spunta la fantasia erotica di lei, solo per piazzare dentro questa sontuosa scena che BAAAAAM!

nuovaamica2

L’ho già detto che Ozon lo amo vero? Ecco.

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