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1 L’INEVITABILE, IMPRESCINDIBILE, INARRIVABILE, INARRESTABILE, INEGUAGLIABILE POSIZIONE NUMERO UNO: LO SHIPPING CHE TI FOTTE DEFINITIVAMENTE IL CERVELLO.

A rigor di logica io qui dovrei salutare, augurare buon Natale e andarmene a letto, perché c’è già un intero, lunghissimo, delirantissimo, ricchissimo post che racconta dettagliatamente che calvario sia stata la chiusa della terza e ultima stagione di Hannibal. 

Prima che però qualcuno si azzardi a dire che Hannibal è acqua passata
hannibal_donttestme

che ormai siamo passati ad altro (ricchionume), bithch-try-me
lasciate che vi racconti un aneddoto (che forse vi avevo già raccontato altrove, ma è uno di quelli che vale la pena ripetere).

Sono passati un paio di mesi dalla fine della terza stagione di Hannibal, dalle lunghe telefonate per superare quella maledetta scena della scogliera, i FEELS ma soprattutto l’addio alla serie che, finché è stata trasmessa, ha reso il divario tra la posizione 1 e 2 di questa classifica un baratro. Hannibal si mangia tutto e tutti in un sol boccone.
bvonappeti

Nonostante la voglia di Hannibal sia ancor oggi altissima, si è vagamente rientrati alla normalità. Almeno la parte conscia e da me regolata: il subconscio invece ha deciso di no. 

Anzi, si è messo a lavorare ad un esperimento ambiziosissimo, che mi propina tutto in una notte, una dopo la quale per me davvero molto stranamente riesco a ricordare con grande precisione il sogno che ho fatto.

Solo che non era un sogno, era la quarta stagione di Hannibal. Il mio subconscio ha scritto e girato un’intera quarta stagione di Hannibal e me l’ha mostrata in sogno. Il mio subconscio sta male almeno quanto la parte conscia e spreca preziose energie per farmi stare ancora più male. Grazie subconscio.

Non vi pensate infatti che fosse una trama per sommi capi spiegata alla bell’e meglio via sogno nebuloso, macché: era proprio la quarta stagione, punto. Trama coerente e angst al punto tale da essere credibile, con tanto di colpi di scena, scene di cannibalismo, ricchionate epocali e le due zie di Will, Ava e Eva.

Dato che stiamo parlando del mio subconscio, c’è persino lo sceriffo canadese Jonas Carter, interpretato da Taylor Kitsch.

taylor_pistola

Sì, c’è Taylor va bene? SUE ME.

Non solo! Mi ricordo persino dei movimenti di macchina e alcune composizioni dell’inquadratura, perché il mio encefalo ha ritenuto assolutamente necessario pensarsi anche tutta la regia.

La cosa sfugge così di mano che a un certo punto sono costretta ad appuntarmi tutta la storia, perché comincio seriamente a confondermi quarta serie personale con le prime tre serie originali. Anche perché la trama è abbastanza complicata e ricolma di scene che beh, se avessero voluto davvero girarla sarebbe stata del tutto realistica!

crazythoughtinthenarrative

Morale della favola: Hannibal sta al numero 1 per i suoi effetti devastanti sul mio intelletto, tali da generare una sceneggiatura immaginaria della quarta serie. Esiste davvero, in 5 copie cartacee, affidata ad altrettanti preziosissimi custodi. C’è però anche una versione digitale, disponibile per chi proverà di essere degno di questa follia.

Lo so a cosa state pensando:
picturesoritdidnt

Challenge accepted.

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