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12Alla prima edizione del Festival delle Serie TV di Milano, i nuovi grandi produttori di serie TV non sono voluti mancare, con tanto di anteprime esclusive da presentare agli appassionati e alla stampa milanese. Sul fronte italiano, Netflix ha presentato per la prima volta al FeST 2018 una clip esclusiva di Baby, la serie TV che promette di raccontare uno dei microcosmi più chiacchierati della capitale romana: quello dei Parioli.

La serie TV presenta un soggetto originale, ma è ispirata alla cronaca romana recente, che ha visto delle giovanissime trasformarsi in squillo di lusso per i professionisti abbienti della capitale. A presentarla nel panel milanese i registi Andrea De Sica e Anna Negri e gli sceneggiatori del collettivo GRAMS.

Non sarà una serie democristiana in cui si giudicano con un po’ di paternalismo gli adolescenti italiani, turbati al massimo da qualche batticuore o problema di minore importanza. Questa è la promessa di Andrea De Sica (I figli della notte) che, insieme ad Anna Negri, ha scritto e diretto gli episodi della serie TV, che sarà disponibile sulla piattaforma di streaming dal 30 novembre 2018.

Difficile d’altronde immaginare un prodotto bacchettone e castigato, dato che Baby s’ispira a un rovente caso di cronaca romana: quello delle due prostitute minorenni che vendevano il proprio corpo agli abbienti frequentatori e abitanti del quartiere bene di Roma Nord. Niente case chiuse o condizioni d’indigenza: a prostituirsi infatti erano giovanissime frequentatrici di uno dei più prestigiosi licei della capitale. Il caso non è passato certo inosservato, stuzzicando ora la malizia dei giornalisti italiani, ora il perbenismo e la morbosità dei loro lettori.

Quello che si propone di fare Baby è di partire dalla cronaca stretta e lasciarsi ispirare uno spaccato narrativo più ampio. La nuova proposta di Netflix Italia vuole raccontare il microcosmo adolescenziale dove possono nascere storie d’amore e fatti di cronaca a sfondo sessuale come quello citato. Baby tenterà di spiegare al mondo raggiunto dal servizio di TV on demand più famoso al mondo cosa significa essere adolescenti oggi in uno dei più esclusivi quartieri italiani. 

A calarsi nei panni dei famigerati Pariolini – figure ormai mitologiche della Capitale già protagoniste di ritratti più o meno calzanti e riusciti in TV e al cinema – ci provano gli scrittori del collettivo GRAMS, contraddistinti dalla loro giovanissima età.

Netflix ha deciso di puntare su chi era adolescente appena qualche primavera fa per un progetto che in bilico tra i pruriginosi amplessi sessuali tra classi alla Elite (la serie spagnola protagonista della programmazione del secondo giorno di FeST) e uno sguardo duro e puro sulle contraddizioni della società italiana, pronto a far discutere come successo con il recente Sulla mia pelle.

Da che parte penderà la bilancia? Difficile dirlo ad oggi. C’è un po’ di delusione di fronte alla risicatissima clip che è stata presentata al pubblico del FeST e che non può certo dare il polso di cosa sarà Baby, al di là delle chiare ambizioni del progetto.

Nella scena mostrata al FeST seguiamo il protagonista Damiano nel suo primo giorno all’Istituto Collodi. Basta varcare la soglia dell’istituto e girare tra i suoi alunni (in divisa) per respirare tutto il classismo, la trincea che separa i figli della Roma bene e “quello nuovo”, che in quella scuola non avrebbe mai dovuto e potuto metterci piede.

Sui giovani protagonisti della serie TV le informazioni sono risicatissime, le parole spese dagli sceneggiatori e registi protagonisti del panel centellinate sotto lo sguardo attento della dirigenza italiana di Netflix. De Sica sottolinea che buona parte del cast è costituto da assoluti esordienti (come il protagonista), i rappresentanti del GRAMS sottolineano che lo sforzo di Baby è quello di affrontare la sessualità adolescenziale senza dogmi o indorature. Il consiglio scherzoso del produttore di Fabula Pictures è insomma quello di visioni separate per genitori e per figli adolescenti, onde evitare imbarazzi e godersi davvero la serie.

Parlando di studentesse minorenni che si prostituiscono, il dubbio serpeggia: come affrontare un argomento così delicato senza incorrere in provinciali pruderie o morbosità da pagina di cronaca nera? Da Thirteen – 13 anni (che 15 anni dopo nel bene ma soprattutto nel male rimane il film capostipite del genere) a Thirteen Reasons Why?, il mistero del sesso a tredici anni rimane latente e, fuor di stereotipo, largamente inesporato. Chissà che la risposta giusta, priva di facili giudizi non arrivi per una volta dall’Europa e dall’Italia.

Di fronte all’immancabile domanda sul femminismo vero o presunto della serie TV, i giovani del GRAMS sostengono che al centro di Baby ci sarà innanzitutto un racconto di amicizia femminile, contrapposto con un rapporto difficile con gli adulti di potere che popolano la serie. Certo l’aspettativa su questo frangente non è dirompente come quella per L’Amica Geniale, ma in alcuni passaggi le risposte date sono state così prevedibili nella loro propositività da lasciare qualche perplessità di fondo. D’altronde il pacchetto scolastico adolescenziale standard sembra esserci tutto: scuola classista, omosessualità nascoste, sesso, amicizie totalizzanti, contrapposizione con gli adulti. Il punto è: Baby riuscirà ad aggiungere qualcosa di suo all’equazione o sarà la versione italiana di un format già ampiamente percorso nell’ultimo biennio su Netflix?

Baby potrebbe essere la risposta italiana a tante serie straniere e di successo della grande N, miscelate a partire dagli stessi elementi. La speranza è però quella che si colga l’occasione per andare oltre, raccontando qualcosa di universale sì ma anche specificatamente italiano, che renda davvero giustizia agli adolescenti raccontati e che tiri fuori i Parioli dalla “riccanza” tanto mitologica quanto ridicola in cui sono stati relegati. E che magari, tra attori esordienti e registi sottovalutati, lanci anche qualche nuova promessa nel nostro vivaio.

Baby sarà disponibile su Netflix a partire dal 30 novembre 2018. La prima edizione del FeST Milano proseguirà fino al 14 ottobre 2018 in Santeria Social Club. 

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