Tag

, , , , ,

Si desidera sempre quello che non si può avere. Nel caso dei bibliofili ciò che è esaurito, sold out, fuori catalogo, fuori stampa o venduto a peso d’oro in prima edizione, quando non completamente scomparso dalla circolazione e ignoto anche ai circoli dell’usato più estremi e infallibili.

A seguire un post/lista dei desideri che aspira ad essere lista della spesa, ovvero i libri/fumetti che vorrei comprare, possedere e leggere ma, per un motivo o per l’altro, non sono semplicissimi da reperire. Nella speranza di poter spuntare presto almeno un paio di questi volumi.

Cent’anni di racconti dal Giappone a cura di Cristiana Ceci
Già la ristampa del 2001 nella collana Oscar Mondadori non è di semplicissima reperibilità in edizione fisica – che possiedo e caldamente vi consiglio di comprare se ne troverete mai una copia – ma quella che cerco io è la prima edizione della medesima antologia, risalente al 1992.
Il titolo è un po’ differente (Racconti dal Giappone: narratori giapponesi contemporanei) ma il corpus di racconti è lo stesso. Perché quindi volere una copia della prima edizione, quando rientra nel magico filone della geisha evocativa sbattuta in copertina per fare tanto Giappone esotico? Semplice: perché nella versione 2001 l’antologia è stata snellita per entrare in un solo volume, mentre nella prima versione era divisa in due tomi racchiusi in un cofanetto cartonato. O almeno questa è la sensazione che ho avuto rileggendo il volume comprato dopo averlo intercettato una prima volta in prima edizione attraverso il circuito bibliotecario.
Questa antologia di autori novecenteschi nipponici è davvero strepitosa e mantiene un livello qualitativo altissimo in quasi ogni racconto, per cui sì, vorrei la versione vintage & extended (o presunta tale, potrebbe essere un delirio della mia mente).
È una delle mie antologie preferite di sempre e uno dei primi titoli che cito a chi mi chiede consigli in campo di narrativa giapponese quindi sì, è così pazzesca. L’edizione anni ’90 non è così introvabile e nei siti specializzati è reperibile a prezzi tutto sommato accettabili, per cui è solo una questione di mettersi lì e decidersi a acquistarla. Essendo io una specialista nel attendere l’irreperibilità di un volume per decidermi a comprarlo sul serio, la tragedia è in vista. La mia segreta speranza è trovarlo a prezzo di favore a un mercatino per giustificarne l’acquisto.

The Art of Disney John Carter: A Visual Journey
Un esempio perfetto della mia capacità autodistruttiva di rimandare acquisti che palesemente voglio fare. Perché, perché ho indugiato così tanto nel 2012, quando è uscito quello che è essenzialmente un libro dedicato ai fan che raccoglie foto del set, bozzetti, visual e approfondimenti sul film? La risposta la so: il prezzo di copertina non era propriamente bassissimo e all’epoca mi sono detta che il film era piaciuto praticamente solo a me, quindi non avrei avuto problemi a recuperarlo più tardi a un costo ragionevole. Qui arriviamo al motivo principale per cui ho scritto questo pezzo: mettervi in guardia da questo tipo di ragionamenti. Per quanto un film sia spernacchiato e un flop, se c’è un visual book o un qualche tipo di testo dedicato che desiderate a riguardo, compratelo subito.
Quanti saranno i fan di John Carter nel mondo pronti a investire nell’acquisto di un libro di questo tipo? Pochissimi, forse direte voi, ma vi assicuro: abbastanza per far volare le quotazioni d’acquisto di un volume usato a prezzi irragionevoli persino per la sottoscritta.
Su questo titolo però spero di poter dare buone notizie presto, perché vedo movimenti interessanti sul mercato dell’usato. Intanto posso sbavare su questo video in cui un volenteroso sfoglia il suddetto tomo. Un terzo delle visualizzazioni totali le ho probabilmente fatte io. Deve esser mio, dannazione.

The Art and Making of Hannibal: The Television Series
Avete presente quanto ho scritto nel paragrafo qui sopra? Ecco, vale anche per i libri legati alle serie TV di nicchia come Hannibal di Bryan Fuller/NBC. Con l’aggravante che il tomo non aveva nemmeno un costo di copertina proibitivo, considerando che anche questo è un volume di grande formato a copertina rigida con le pagine a colori, foto di scena approfondimenti eccetera eccetera. Lo sentite questo rumore sordo in sottofondo? Sono io che batto la testa contro il muro incapace di scendere a patti con la mia stupidità.

AGGIORNAMENTO – Zan zan! Sono finalmente riuscita a mettere le mani su una copia a prezzo ragionevolissimo. Per farlo ho dovuto disturbare svariati espatriati e mettere su un giro postale che mi sarei potuta risparmiare se nel 2015 non avessi rimandato l’acquisto, ma è tardi per i rimpianti. Expat TVB.

Moon Child 8-9-11-12 di Reiko Shimizu 
Stavolta non è colpa mia anzi, già il fatto che sia riuscita a mettere le mani su parte dei 13 volumi dell’edizione statunitense edita da CMX Manga è un mezzo miracolo. La serializzazione è iniziata nel 2009, quando in Italia Amazon nemmeno esisteva e IBS & affini non trattavano fumetti in lingua così di nicchia. Non ricordo nemmeno attraverso quale strano giro mi procurai i volumi che possiedo, mentre rimembro ancor che appena un volume usciva se non riuscivo a ordinarlo al volo nel giro di un paio di mesi o anche solo settimane era sold out. Una sorta di internazionalizzazione del modello Planet Manga.
Non è impossibile trovare i volumi che mi mancano, ma per tutta una serie di fattori è particolarmente dispendioso. Innanzitutto l’edizione è statunitense, quindi la maggior parte dei volumi di seconda mano viene messa in vendita negli Stati Uniti e in Canada, rendendo cospicue le spese di spedizione. Inoltre sono svantaggiata dal fatto di possedere buona parte della serie. Paradossalmente sarebbe più agevole comprare tutti e 13 i volumi in un’unica soluzione piuttosto che dare la caccia a quattro numeri singoli.
Tra l’altro mi mancano proprio i volumi più avanzati, che sono più difficili da trovare. Infatti è molto più comune imbattersi ex lettori che hanno acquistato solo un paio di volumi iniziali e poi deciso di venderli singolarmente. Chi possiede tutta la serie procede alla vendita in blocco per evidenti ragioni di comodità: si spedisce tutto in un unica soluzione e, una volta finalizzata la vendita, non rimangono invenduti sul groppone. In questo caso nutro poche speranze di riuscire a venirne a capo. Non ho gettato la spugna solo perché, come probabilmente saprete, nutro un’autentica venerazione per questa mangaka.
Fun fact: pur possedendolo, non ho mai letto il volume finale o quelli dopo i buchi, perché ci spero sempre di poter completare la lettura in ordine cronologico in qualche modo. Sì, sono un filo curiosa.

Lettere di Mishima Yukio e Yasunari Kawabata
Qui siamo nel reame del non succederà mai a meno di un colpo di fortuna epocale. Il punto non è nemmeno la lesiva mania di possedere un copia del libro: questo volume è semplicemente introvabile. L’ho già cercato senza successo in quattro diversi consorzi bibliotecari che coprono altrettante province lombarde e per esperienza posso dirvi che difficilmente un titolo non salta fuori in almeno uno dei suddetti. Combinati hanno un catalogo di decine, se non forse centinaia di migliaia di volumi. Film fuori catalogo, residuati bellici che nei mercatini dell’usato vengono venduti in comode rate trentennali: tra i polverosi cataloghi delle biblioteche (che tendono a conservare edizioni vecchissime e volumi ignoti ai più) si trova quasi tutto.
A dire il vero io stessa fino a qualche tempo fa non sapevo nemmeno dell’esistenza dell’edizione italiana di questo epistolario tra due dei miei scrittori preferiti in assoluto (nonché mia ship regina nel panorama letterario nipponico). L’ho scoperto per caso grazie a una videorecensione di Valentina Gambarini a riguardo. Non per addossarle la colpa di questo tarlo ma vorrei sapere dove abbia scovato questo volume perché non è nemmeno una questione di prezzi folli. Semplicemente non si trova. O almeno non si trova in lingue a me note, ahimè. Di questa cinquina è il volume che desidero di più e quindi il più irreperibile.

[foto di anteprima di Aliis Sinisalu – Unsplash]