Recensionando / Jackie

Tag

, , , , , , , , , , , ,

jackie_locandinaCi sono registi che la sera vanno a dormire pensando della loro carriera “è tutto qui?”. Il giorno dopo si alzano, bevono un caffè e si rimettono a lavorare, pregando ardentemente il loro Dio di riuscire a realizzare nella propria carriera almeno un film al livello di Neruda o Jackie. Poi c’è Pablo Larraín, che questi due film biografici eccezionali, sull’orlo del capolavoro, li ha realizzati nel solo 2016. In un solo anno, lavorando all’interno di uno dei generi più attivi e in corso di evoluzione nel panorama cinematografico mondiale, il regista cileno più noto al mondo ha saputo regalare ai cinefili due pellicole diversissime, due risposte contrastanti al che spostano in avanti il confine del cinema contemporaneo e in alto l’asticella della qualità. Il fatto che nessuno dei due sia finito tra i nominati a miglior film di questo giro agli Oscar è l’esclusione più scandalosa, che certifica lo status di Pablo Larraín di regista autoriale più sottovalutato e trascurato al mondo. L’ho detto, sue me.

Continua a leggere

Recensionando / Elysium di Jennifer Marie Brissett

Tag

, , , , , , ,

elysiumIo mi ci metto d’impegno, promesso, ma adesso capisco perché alle svariate presentazioni del libro a cui ho assistito da parte di Zona42 se ne usciva sempre con un’idea piuttosto confusa e nebulosa:  Elysium di Jennifer Marie Brissett è davvero un libro irrecensibile, a meno di non spoilerare l’intera struttura del romanzo, la cui scoperta è decisamente uno dei frangenti più sorprendenti di questo esordio davvero peculiare.
Si potrebbero affibbiare molte etichette a questo romanzo: è sicuramente fantascientifico e ricade nel filone post-apocalittico, ma la consapevolezza piena di come rientri in questi due ambiti la si acquisisce davvero nelle battute finali di un romanzo che ha il coraggio e soprattutto la capacità di stare appieno dentro il genere SFF, affrontando questioni esistenziali e intimiste che spesso sembrano appannaggio della literary fiction più blasonata.
Continua a leggere

Recensionando / Cinquanta Sfumature di Nero

Tag

, , , , , , , ,

50shades_locandinaIl giochino si è rotto. I risultati oltre ogni aspettativa (e l’exploit nell’exploit del botteghino italiano) hanno permesso a un franchise che dal suo modello al cinema aveva ereditato anche il senso del ridicolo di puntare a una produzione in pompa magna, capace di arginare almeno in parte le debolezze e le enormi lacune del primo capitolo. A meno di non temere la svolta romantica e vanilla, pare proprio che Cinquanta Sfumature di Nero sia leggermente migliore del predecessore, con grande disperazione dei fustigatori dell’ovvio. Ovviamente sono subito corsi ai ripari indignandosi per una fantomatica (ma davvero impossibile) rivalutazione dell’operazione intera. Forse però dovremmo smettere di fare il gioco di punta esattamente a questo: rendere il film un evento mediatico e culturale tale da non potersi esimere dall’andare al cinema, onde poter sfoggiare in pubblico una posizione probabilmente già delineata ben prima di entrare in sala. Risultato che non si sarebbe ottenuto, chessò, parlando sin dal primo capitolo di Cinquanta Sfumature come di un film e basta, appunto, senza inutili sofismi o slanci filosofici, per non parlare di chi ha fatto dell’accanimento contro brutture palesemente tali il proprio sport preferito e a rischio (intellettuale) zero.

[Avviso ai naviganti: occhio alla scena extra / promo del terzo capitolo dopo i titoli di coda del film]

Continua a leggere

Recesionando / Split

Tag

, , , , , , ,

split_locandinaTentiamo di superare la pigrizia mentale che ci porta a impostare in automatico la recensione di un film x di M. Night Shyamalan sulla base delle aspettative, spesso ingiustificate, che l’hanno portato a rifuggire la pressione di Hollywood e a re-inventarsi in chiave quasi low budget, affiancato da un produttore di grande esperienza in produzioni “ristrette” come Jason Blum.
Dopo un paio di pellicole di rodaggio questo cambiamento ha portato i suoi frutti in Split, il thriller psicologico con protagonista James McAvoy che ci riconsegna il regista di origini indiane amante dei twist non in forma smagliante ma quantomeno ritrovata, capace di puntare su tutti i trucchi del mestiere non solo per superare i limiti produttivi, ma anche per rigirarli a proprio vantaggio.
Continua a leggere

Recensionando / La La Land

Tag

, , , , , , , ,

lalaland2Se il cinema è l’arte di girare film in senso lato, allora è dura argomentare qualche tesi contraria alla preponderanza artistica dell’ultima fatica di Damien Chazelle nell’anno cinematografico che stiamo preparandoci a chiudere con gli Oscar. Se invece, per parafrasare un noto motto, il cinema è vita, allora pur riconoscendo a La La Land una sartorialità cinematografica eccelsa, qualche appunto da fare io ce l’avrei. Partiamo da un dato non trascurabile: ho cominciato a riflettere sulla valenza della storia di Mia e Sebastian durante la visione del film, indice non certo di grande coinvolgimento emotivo. Contante che ho un trasporto emotivo senza pari, in sala empatizzo come manco Will Graham e sono parziale al limite dello scandalo per ogni briciola estetizzante che appare sul grande schermo. Mi piacciono discretamente le persone che al posto di agire riflettono cantando e ballando coi passanti e sono una paladina persino dei cinemozioni5 brutti come il peccato, figuriamoci dei film romantici belli e pieni di sentimento. Allora perché ero così distaccata mentre Ryan Gosling e Emma Stone ballavano tra le stelle?
Continua a leggere

Recensionando / Your Name

Tag

, , , , ,

yourname_locandinaIl Giappone che conosciamo attraverso i film e i romanzi è uno specchio fedele del Paese del sud est asiatico forse più noto e compreso in Occidente? Mi viene sempre da chiedermi se sia davvero solo una coincidenza l’arrivo di una fetta ben definita di prodotti animati e recitati sul nostro mercato, come nel caso di Your Name, in questi giorni in uscita speciale e limitata nelle sale italiane, dopo aver sbancato il botteghino giapponese per un anno (avendo superato la quota pazzesca di 380 milioni di dollari d’incasso in patria).
L’ultimo lavoro di Makoto Shinkai è ad oggi il miglior incasso di sempre di un film giapponese nel mercato domestico, superato solo da La Città Incantata di quel Hayao Miyazaki di cui viene spesso citato come l’erede spirituale, anche se a ben vedere i due registi d’animazione non hanno poi molto da spartire, se non appunto la tipologia di lungometraggi prodotta e quel certo lirismo nipponico oggetto del mio primo quesito. Your Name è un film all’altezza del suo successo? Continua a leggere

Recensionando / Daphne e Jamaica Inn

Tag

, , , , , , , ,

C’è chi in vita ha avuto tutto e chi beffardamente diventa un grande solo dopo la morte. Nel panorama biografico e letterario inglese sembra riflettersi quel ricorso monarchico che vuole che a fare la storia siano le regine del Regno Unito più dei re. La produzione letteraria e accademica ha raccontato, investigato e speculato maniacalmente sulle vite delle sorelle Brontë, di Jane Austen e di Virginia Woolf, molto più che su tanti illustri colleghi di sesso maschile. Aggiungendo all’equazione un flusso costante di adattamenti filmici, teatrali e televisivi (l’ultimo di poche settimane fa della BBC) incentrati non sulle opere, ma sulla vita di questo pugno di autrici, si comprende il grado elevato di familiarità che ha il pubblico con le scrittrici stesse, la loro vita e il loro carattere.
L’erede più autorevole delle sorelle Brontë non ha condiviso gli stenti e i dolori delle sue madrine letterarie. Oltre che ad essere stata una donna bellissima, Daphne Du Maurier è nata in una famiglia influente, era molto ricca e ha potuto godere appieno sin da giovane di fama e successo mondiali.

daphne
Continua a leggere

Recensionando / Storie della Tua Vita

Tag

, , , , , ,

storiedellatuavitaMentre voi affollate le sale per constatare se davvero Denis Villeneuve sia riuscito a portare degnamente su grande schermo il racconto più celebre di Ted Chiang, è arrivato il momento per me di parlare un po’ della celebre antologia che contiene lo stesso, Storie della Tua Vita. Un post che risulta essere quasi accessorio, dato che uno dei rarissimi titoli fantascientifici degli ultimi vent’anni recensito e vivisezionato anche dal fandom italiano è proprio questo.
Dato che è una settimana di festa per gli appassionati di SFF letteraria e non e dato che lo ritroviamo nelle librerie dopo tanti anni in cui era rimasto tristemente fuori catalogo, ho deciso di festeggiare anche io, con qualche considerazione in merito, magari rivolta a quanti tra i lettori non sono ancora familiari con questo titolo.

Continua a leggere

Recensionando / Arrival

Tag

, , , , , , , , , , ,

arrival_locandinaArrival è il film di fantascienza del 2016 e sarà probabilmente la pellicola scifi dell’annata per noi che lo vediamo arrivare al cinema solo ora. Ci tengo a sgombrare il campo da dubbi sin da subito: è bellissimo, così bello che ormai si è dissolto ogni mio timore circa la possibilità che Denis Villeneuve possa avere qualche chance di uscire dignitosamente dalla sfida del sequel di Blade Runner, che sta girando in questi mesi.
Ovviamente il presupposto è che abbia mano libera in fase di composizione del film e che la sceneggiatura che si ritrovi per le mani sia all’altezza del compito e della sua bravura, che dopo una cinquina di film notevoli, sembra sempre più sconfinata. Certo partiva da uno dei racconti più potenti e memorabili di uno scrittore fantascientifico del calibro di Ted Chiang, ma proprio per questo il rischio di non essere all’altezza della fonte era molto alto. Da amante del genere, non posso che sperare che altre opere SFF capitino tra le mani di Villeneuve.
Continua a leggere

Recensionando / Barsk: The Elephants’ Graveyard

Tag

, , , , , ,

barsk_coverIn un 2016 non particolarmente florido dal punto di vista delle sorprese letterarie in campo fantascientifico, il romanzo SFF più sorprendente tra quelli già recuperati è stato Barsk: The Elephants’ Graveyard, una delle nomination ai Nebula Awards 2015 che giunse più inaspettatamente nella categoria miglior romanzo
(e sarebbe anche ora di aggiornare la pagina wiki italiana con l’edizione 2015, no?) del premio da e per scrittori professionisti di genere.
Fresco, accattivante e con quella punta da Piero e Alberto Angela che davvero non ti aspetteresti di trovare su un pianeta alieno a rischio genocidio, Barsk è un esordio rimasto in gestazione per quasi trent’anni, con una genesi a una serie di fate madrine che riassumono davvero bene il piccolo mondo contemporaneo della fantascienza statunitense.

Continua a leggere