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pulphagusUrania 1636: Pulphagus® Fango dei Cieli di Lukha B. Kremo
Ohhh, finalmente un premio Urania su cui mi sento preparatissima, dato che per fare quella seria e che ne sa in questa rubrica sono andata appositamente alla conferenza di questo autore che è anche un po’ personaggio, nei limiti delle quattro anime che frequentano il nostro giro. Riguardo ai malumori circa la mancata vittoria di una donna al Premio Urania, nonostante le tante nominate e il triste record di una sola vincitrice nella sua intera storia, potete sentire il punto di vista di autore e Giuseppe Lippi QUI (spero di aver azzeccato il punto giusto).
Passando al libro, lo spunto sicuramente è accattivante e non la solita fiera del noir a sfondo fantascientifico che appesta il Premio Urania tipo degli ultimi anni. Siamo su un asteroide dove si smaltiscono i rifiuti mondiali: gli addetti vivono in pianta stabile su Pulphagus e, vuoi per la lontananza dalla Terra vuoi per la povertà diffusa, si sono inventati una lingua parallela con le poche parole gratis ancora a disposizione. Il punto è che in questo futuro anche le parole sono sotto copyright e quindi come sempre i poveretti s’ingegnano per non restare senza voce, letteralmente.
Lo leggerò? Lo spunto è notevole, va detto, però un lettore più saggio della sottoscritta mi ha confidato che da precedenti esperienze Kremo talvolta corre il rischio di lasciarsi troppo prendere la mano e sbracare. Diciamo che se verrete qui a dirmi che non so che mi sono persa/che è fantastico/che è super, farò come Mondo9 e mi ci applicherò con impegno.
[QUI il sunto dell’intera conferenza con Kremo con in dettaglio la sinossi del romanzo]

Dalla regia mi segnalano che ora la versione ebook è completa di rubriche e postille varie ed eventuali. Era ora! 

urania_spinradUrania Collezione 166 – Jack Barron e l’Eternità di Norman Spinrad
Alzo le mani e ammetto la mia ignoranza caprina, per cui il nome di Norman Spinrad equivale a quel casino nato per il bando in Germania de Il Signore della Svastica e, se non mi confondo, qualche sceneggiatura di Star Trek? Che poi è un po’ il Law&Order degli scrittori di fantascienza a stelle e strisce: presto o tardi ci passano tutti.
Da quanto si intuisce da una copertina davvero accattivante, finalmente molliamo un attimo il colpo sulla vetusta space opera e ci inoltriamo (per modo di dire, 1969) nel filone sociologico più contemporaneo. Il protagonista titolare infatti è un conduttore televisivo cinico e arrivista, che utilizza tutte quelle espressioni da talk politico imperante su ogni rete della TV italiana ogni sera della settimana – la pancia, il popolo, la ggggente, le persone vere, quelli che vanno a la-vo-ra-re – per scagliarsi contro i potenti e i corrotti che gli vengono segnalati. Più che un Robin Hood o un’attivista politico, è un accurato calcolatore che sa fare terra bruciata attorno ai suoi nemici per raggiungere i suoi scopi. Nel corso di una delle sue battaglie santorian-mimandarai3, finisce per disvelare un complotto (anzi, un GOMBLOTTO) che mira a privatizzare la criocongelazione, quindi l’eternità. Ora prendete un bel respiro perché nella prossima frase arriva una dichiarazione epocale, che mai avrei pensato di scrivere.
Lo leggerò? Credo proprio di sì, perché mi pare un’ottima riproposta di un libro che da quattro righe di sinossi urla la sua contemporaneità e notevole attualità. Me ne pentirò amaramente per via della traduzione (pare infatti che in originale sia anche parecchio scurrile, parti che in passato in casa Urania sforbiciavano senza remora) o per via del fatto che poi si rivelerà fuffa o invecchiato malissimo, anche considerando il fatto che in originale venne pubblicato a puntate da Michael Moorcock su New World? Ditemi voi: dato che ho trovato parecchie edizioni per Fanucci e soci, immagino non sia poi così improbabile che qualcuno mi possa dire di più. Hashtag suggerita: #vogliocrederci. Segnalo che la traduzione è di Roberta Rambelli: dato che so che ci sono spiriti traduttori di Urania che spesso si aggirano su queste pagine…se ci sei, batti un colpo e facci sapere.

urania_tuttiimondipossibiliUrania Collezione 76 – Tutti i Mondi Possibili parte II di AA. VV.
Qui non è che ci sia molto da dire, perché ormai lo sapete tutti: Millemondi ospita la seconda parte del The Year’s Best Science Fiction numero 31 a cura del leggendario Gardner Dozois. Ora mi è parso di capire che la prima parte abbia lasciato perplessi molti perché c’è un così alto numero di storie che la qualità (e anche il gradimento sulla base dei gusti personali) è molto altalenante. Il problema è che io le antologie di Dozois le ho sempre vissute più come posti dove andare a scoprire e riscoprire autori spulciando tale storia che libri da leggere dalla prima alla quarta di copertina. Sono antologie più che raccolte, imho.
Uno scoop però ce l’ho: ne parlavo con Giuseppe Lippi a Stranimondi e gli ho chiesto che piani hanno per il futuro, dato che le tre uscite annuali di Dozois di fatto intaserebbero Millemondi per sempre. Mi è parso di cogliere che il problema se lo siano posto anche loro e la soluzione contempli la possibilità di proporre anche altro su Millemondi (tipo quella famosa antologia di James Tiptree Jr che cito costantemente, tipo), anche se non mi pare abbiano chiaro come risolvere la questione Dozois.
Lo leggerò? Sì ma con i miei soliti tempi di recupero millenari, quindi probabilmente quando sapremo già come si risolverà l’affaire Millemondi

Frassinelli

storiedellatuavitaContinua l’epopea di Frassinelli alle prese con la ripubblicazione e la ritraduzione di Storie della tua Vita, il volume di racconti brevi a firma Ted Chiang.
Ora, la copertina movie tie in è un male necessario: è il prezzo della celebrità che noi ovviamente non siamo mai abituati a pagare. In queste ore però mi è giunta voce di un altro battibecco con i lettori, sorto alla notizia di corridoio che il volume avrebbe dovuto intitolarsi Arrival e altre storie della tua vita., ovvero 2 titoli di uno stesso racconto mashuppati per sembrare un titolo di un’antologia?
Poco poco dopo tutti questi casi Frassinelli non pubblicherà mai più un sedicente libro di fantascienza.
Ultima notizia: l’uscita è stata rinviata e ora il volume verrà proposto nelle librerie il 29 novembre 2016, si spera. Spero di ospitarlo in questa rubrica per l’ultima volta.

BALDINI & CASTOLDI

lefigliedelnordQuant’è bello vedere editori diversi dal solito in questo elenco, quanto? Talmente tanto che uno è quasi pronto a soprassedere a questa discutibile copertina per Le Figlie del Nord di Sarah Hall.
Ora, qui siamo in pieno territorio distopico con una spruzzatina di I Racconti dell’Ancella: solita catastrofe ecologica, solito tracollo umano, solita lotteria per accedere alla possibilità di riprodursi. Solo che poi Sorella e un altro gruppo di tipe toste proprio non ci stanno e vivono a Nord, nella comunità ribelle di Carhullan.
Avrei voluto indagare di più ma ho la fortuna di averne ricevuta una copia e non mi voglio anticipare troppo: l’aspetto stuzzicante è che me ne hanno parlato bene molti non lettori di science fiction. Senza contare che l’ovvietà della trama è controbilanciata dalla fama della Hall, di cui ho presente parecchi titoli che virano decisamenrte sull’inaspettato e lo strambo, per cui sono abbastanza curiosa.

FANUCCI

schermata-2016-11-09-alle-00-58-33Come qualcuno faceva giustamente notare il mese scorso, ormai Fanucci con la pubblicazione di The Expanse va come un treno _inserire frecciata su Ancillary Mercy_ quindi nel frattempo è uscito un altro volume ancora. Sono quindi disponibili il terzo libro Abaddon’s Gate – La fuga e il quarto Cibola Burn – La cura. Negli anni ne ho sentito parlare moltissimo e mi è parso di capire che Abaddon’s Gate sia un po’ deboluccio, mentre Cibola Burn sia il punto di svolta in cui decidi se continuare perché ti piace oppure no.
Devo dire la verità: io la saga di Corey la leggo per relax e non è che se mi fermassi al secondo mi sentirei straziare dalla curiosità, però allo stesso tempo ogni tanto mi piace darmi a questi volumoni che scorrono via lisci come l’olio, per cui chissà.

ZONA 42

fellahin

Qui credo di aver detto già tutto nel solito postone di StraniMondi QUI. Zona42 è arrivata alla prima prova di maturità e ci consegna non una, bensì due trilogie concluse in un arco di tempo per gli standard del nostro fandom davvero risicato. Avercene.
Su Pashazade vi avevo già detto e il rischio di mollare spoiler o dire baggianate su Fellahin, seguito del sequel, è alto, per cui rimango vaga: Fellahin si apre su un Raf più ammaccato del solito, all’indomani delle dimissioni dal ruolo di Ispettore Capo della città. Rimasto senza amante e senza soldi, accetterà di indagare sul tentativo assassinio consumatosi ai danni dell’ Emiro di Tunisi, nonostante questo significhi incontrare un padre che non conosce e non vorrebbe ritrovare proprio ora. Father Issue all’orizzonte, parrebbe

[INFO]

INSPIRED DIGITAL PUBLISHING

 

schermata-2016-11-09-alle-00-48-44Qui partiamo con l’applausone, perché non capita spesso che qualcuno ti chieda il permesso di segnalare il suo libro e ti mandi una cartella stampa fatta come Dio comanda e con tutto il materiale necessario, per cui mi sento già più invogliata a parlavene no?
Il genere non è proprio perfettamente calzante al tracciato di gerundiopresente, ma è pieno di maschioni all’ascolto che magari amano pure il western (non guardate nella mia direzione, io proprio niente) e che quindi potrebbero gradire questo volume di Bogani e Pozzoli che li riporterà in un selvaggio west statunitense alla Westworld, per intenderci…ma senza tutto il pezzo sci-fi, solo western di buoni, brutti e cattivi.
C’è veramente tutto il decalogo del genere: un pistolero, una rapina, lingotti d’oro, criminali mezze tacche.
E a tutti gli autori SFF là fuori che cercano spazi di autopromozione: miei cari, guardate e imparate. Mail non copincollata, cortese e paziente, cartella stampa con presentazione _breve_, sinossi, foto degli autori e copertina. Ecco, magari voi per la sanità mentale dei pigrissimi giornalisti qui fuori fatelo copincollabile il PDF finale.

E questo è quanto per una rubrica più in ritardo del solito. Non sono mancate voci preoccupate circa la sua possibile scomparsa: assolutamente no. Vedete però il gran numero di uscite cinematografiche e titoli letterari in coda, per cui abbiate pazienza. Certo che gli adorabili lettori che mi segnalano via mail/commenti variazioni e novità affrettano e non di poco l’uscita di questo post, quindi meno male che esistono.