Recensionando / La famiglia Bélier

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Belier1Se vivete da cinefili italiani perennemente in soggezione per il confronto spesso impietoso tra il nostro cinema e quello fertilissimo e ispiratore l’Oltralpe, si apre per voi una settimana in cui ridimensionare questo senso continuo d’inferiorità dopo i fasti dei decenni d’oro di Cinecittà. Già da solo la Famiglia Belier redime una manciata delle pellicole tra l’imbarazzante e l’insostenibile che il cinema italiano spesso ci impone, con l’aggravante dell’enorme successo di pubblico e Cesar che la pellicola ha raccolto.
Se siete di quelli che provano del piacere sadico nel leggere le stroncature senza appello, sarà un fine settimana pieno di soddisfazioni. D’altronde, come sbotta la protagonista dopo l’ennesima, imbarazzante figura fattale fare dai genitori e dal fratelli, non è che essere sordomuti giustifichi tutto. 

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Segnalando / Uscite Urania Aprile 2015

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Schermata 2015-03-25 a 22.32.40Urania 1617 La notte del bombardiere di Serge Brussolo
Quanto ci mancavano i capolavori, aka le ristampe di ripiego sulla collana teoricamente dedicata per intero agli inediti? Azzarderei un pochissimo. Questo mese il ripescaggio ha almeno il merito di spaziare fuori dalle lande degli scritti anglofoni, pescando un autore francese praticamente inedito nel resto del mondo, Serge Brussolo. Nel suo La nuit du bombardier (1989), Brussolo racconta l’indagine piena di tensione di uno studente 14enne, David, deciso a scoprire il mistero che regna da quarant’anni sulla cittadina in cui si è trasferito in circostanze dolorose, Triviana. In città si trova un grande cratere dove anni prima un misterioso velivolo si era schiantato. La notte del bombardiere però non lasciò che dubbi sull’effettivo modello dell’oggetto che si disintegrò al suolo e dato che di Urania stiamo parlando…
Lo leggerò? Come molti altri autori francesi pubblicati da Urania, Brussolo è estremamente divisivo nei giudizi di quanti lessero la prima edizione del 1990. Difficile farsi un’idea dato che gli unici pareri disponibili sono quelli degli affezionati della collana più completisti e intransigenti, lettori rispetto a cui tendenzialmente ho idee diametralmente opposte. Visto così, direi che quanto meno non è una fregnaccia micidiale, e già questo è un buon inizio. L’annuncio ha suscitato anche un certo interesse tra quanti volevano recuperare questo titolo, quindi se lo sentite nelle vostre corde, potrebbe valere il tentativo.

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Recensionando / Focus – niente è come sembra

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Focus1A prima vista Focus potrebbe apparire come una simpatica commedia truffaldina con il solito codazzo di star hollywoodiane e in un certo senso lo è.
Tuttavia basta scorrere qualche dato tecnico e produttivo per rendersi conto che è figlia di una Hollywood che sta cambiando, una mecca del cinema dove persino una macchina per soldi come Will Smith può finire un film dignitosissimo ma con un budget che è meno della metà di quello di un blockbuster medio da 100/150 milioni di dollari. Probabilmente i suoi ultimi insuccessi non hanno aiutato, ma sta di fatto che anche i nomi più amati al botteghino (dove Will Smith è l’equivalente maschile della sempre verde dollaro Sandra Bullock) ormai si infilano con agilità in progetti incubatori di medie dimensioni ma ottima realizzazione come questa commedia.
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Recensionando / Una nuova amica

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unanuova1Grazie a Officine UBU arriva anche in Italia il nuovo film dell’ultimo voyeur della vita sessuale della borghesia francese, François Ozon. Un’uscita non facile, dato l’enorme numero di nuove pellicole approdate nelle nostre sale questa settimana, tra cui spicca la corazzata Disney, pronta a triturare la concorrenza e a colonizzare un gran numero di sale.
Un regista come Ozon, la cui fama con le ultime pellicole (e in particolare il bellissimo Nella Casa) si è ulteriormente rafforzata tra gli amanti del cinema di qualità e i cultori del cinema francese, si rivolge a una nicchia differente, ma rimane una scelta strategica forse poco felice, così come la possibilità di anticipare molte svolte della trama leggendo una recensione. Perciò ve lo dico direttamente prima del cut: se avete già apprezzato le pellicole di Ozon in passato, andate al cinema senza farvi troppe domande.

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Recensionando / Suite Francese, il libro e il film

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suite francese movie posterIl caso letterario dietro il ritorno di Irène Némirovsky in libreria è una di quelle storie in cui l’intrecciarsi di fatalità e destino meriterebbe un film a parte. Di origine russa ed ebraica anche se convinta antibolscevica e cattolica praticante, la scrittrice non ebbe scampo e fu su uno dei primi convogli a partire dalla Francia occupata per finire nei campi di concentramento, dove la sua cagionevole salute e le crisi di asma la portarono in pochi giorni nelle camere a gas. Le figlie invece sopravvissero grazie al coraggio di una bambinaia, al supporto di un convento e all’intervento economico dell’editore della madre, con una rocambolesca fuga che durò per l’intero secondo conflitto mondiale. Portarono con loro solo una valigia con pochi averi, che si trascinarono dietro da un nascondiglio all’altro. Decenni dopo una delle due figlie la ritrovò in soffitta, l’apri e riscoprì decine di manoscritti della madre, tra cui spicca il suo capolavoro incompiuto, Suite Francese, la sua eredità che i nazisti non erano riusciti ad annientare.

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Recensionando / Foxcatcher

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foxcatcherCapisci che Bennett Miller ce l’ha veramente fatta non quando strappa a sorpresa parecchie candidature per sé e per i suoi attori nella corsa agli Oscar 2015, non quando si guadagna uno spazio nella premiazione di Cannes 2014, ma quando riesce a convincerti che sì, persino Channing COLLO Tatum possa essere un grande attore.
Di Foxcatcher se ne è parlato da subito come di un ottimo film, ma la pacatezza con cui il lungometraggio continua un discorso che il suo regista aveva cominciato con il notevole L’Arte di Vincere ha contagiato anche i giornalisti, per cui voglio dirvelo subito, forte e senza mezze misure, a scanso di ulteriori equivoci: Foxcatcher è un filmone della Madonna, anche se forse non avrò mai il coraggio di rivederlo.

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Recensionando / Automata

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auto1Il secondo, grande punto di svolta di una tecnologia dopo la sua scoperta è la sua diffusione a livello globale, dovuro all’abbassamento di prezzo che la rende accessibile a nuove fasce della popolazione.
Una decina di anni fa Automata, un film popolato da adroidi che condividono lo schermo con attori in carne e ossa, sarebbe stato territorio degli studios danarosi o sarebbe stato girato con una produzione congiunta europeo canadese a scapito del risultato finale, che l’avrebbe irrimediabilmente classificato come un film di seconda o terza fascia, almeno per questioni puramente economiche.
Oggi, 2015, indipendentemente dalla bontà della storia e dalla qualità del risultato finale, con sette milioni di dollari un mondo popolato da androdi e umani visivamente accattivante può arrivare su grande schermo.
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Segnalando / Uscite Urania Marzo 2015

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Schermata 2015-03-02 a 22.42.13Urania 1616  Psico-attentato di Robert J. Sawyer
Ragazzi e ragazze, è con una certa emozione che mi ritrovo a parlarvi di un romanzo del duemiladodici, no dico, 2012, ovvero pubblicato solo tre anni fa! Lasciate che uccida subito le vostre speranze di vedere titoli contemporanei; sa più di pacchetto prendere o lasciare, soprattutto considerando che di Sawyer recentemente Urania ha pubblicato la trilogia WWW. Adesso è rimasto giusto questo Trigger, thriller fantascientifico politico che vede protagonista addirittura un presidente statunitense del futuro, tale Seth Jerrison. Certe tradizioni sono dure a morire, quindi dopo un pugno di pagine gli hanno già sparato in testa durante un attentato. Stavolta però la scienza soccorre il presidente e un dispositivo tecnologico ne sta mitigando il ricordo dell’esperienza traumatica, fino a quando un esplosivo detona e ne altera le frequenze. Questo malfunzionamento genera una mescolanza di pensieri e ricordi tra i presenti in sala operatoria: qualcuno ha ricevuto i ricordi del presidente, tra cui ci sono molte informazioni classificate e potenzialmente pericolose, ma chi?
Lo leggerò? Al momento fatico a trovare il tempo di respirare e Robert J. Sawyer non è certo tra i contemporanei under 60 da me prediletti, ma bisogna dargli atto che costituisce quantomeno una variazione sul genere space opera d’annata / hard scifi tradotta male. Dalle recensioni parrebbe una lettura di medio livello. Se vi piace il ciclo alta tensione di rete4, potreste aver trovato l’uscita mensile giusta per voi.
Attenzione! L’ebook non è disponibile, forse per ripicca dopo il mezzo scandalo uscito ai tempi degli stagliuzzamenti operati sulla trilogia WWW senza avvisare l’autore.

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Recensionando / Kingsman – Secret Service

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kings1Su qualsivoglia tentativo di film di spionaggio ambientato in quel di Albione pende la spada di Damocle del confronto con La Spia di sua maestà, l’inossidabile James Bond, che sopravvive ai suoi interpreti reincarnandosi ciclicamente negli attori britannici più charmant.
Di fronte a questo confronto inevitabile, film come Kingsman – Secret Service devono fare una scelta: procedere con malcelata indifferenza, sviando il confronto in maniera indiretta, o affrontarlo di petto attraverso menzione diretta dei propri personaggi.

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Recensionando / Vizio di Forma

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vice3L’aspetto per me più sorprendente del nuovo film di un regista acclamato come Paul Thomas Anderson è che su tutto regna una sorta di malcelata tenerezza. È una sfumatura certamente non scontata per chi in precedenza ha sfornato perle di durezza e cinismo come The Master e There will be Blood.
Peccato che questo felice equilibrio tra i suo sguardo tagliente e i rutilanti personaggi creati da Thomas Pynchon non abbia ricevuto le stesse attenzioni di altri film del regista, altrettanto belli ma notevolmente più sostenuti e arzigogolati; peccato, perché vizio di forma è forse impercettibilmente inferiore a livello qualitativo, ma estremamente godibile e, per una volta, speranzoso.

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