Recensionando / Our Little Sister

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

cannes umimachiDa rappresentante habitué del Giappone sulla Croisette, Hirokazu Koreeda può anche presentarsi in concorso senza nessuna particolare mira ai premi che contano. Pur non essendo una quota orientale dovuta, come per esempio accadeva durante il dominio mulleriano della Laguna, indubbiamente gode di una certa priorità rispetto a una marea di colleghi europei che in particolare quest’anno hanno dovuto sgomitare per accedere alla gara o a una delle sezioni più chiacchierate.
Il regista giapponese si presenta invece con un film che pende più verso il commerciale che l’autoriale, per di più basato un un manga, per quanto blasonato. Eppure Koreeda non ha avuto problemi d’accesso. Probabilmente ha giocato a suo favore la straordinaria capacità di ritrarre il proprio Paese.
Continua a leggere

Recensionando / Siamo tutti completamente fuori di noi

Tag

, , , , , , ,

Schermata 2014-10-23 a 14.46.26Karen Joy Fowler e la sua protagonista Rosemary cominciano a raccontare la loro storia dal centro e io farò lo stesso. Più o meno un anno fa  scrivevo per la prima volta di We are all completely beside ourselves, dopo l’enorme successo di critica e pubblico che l’autrice aveva ottenuto con il titolo (andando vicino all’apice raggiunto con Jane Austen Book Club) ma prima che si portasse a casa la vittoria al prestigioso PEN/Faulkner.
Ovvero nel periodo in cui ottenne una nomination al Nebula da assoluta outsider. A generare scalpore non fu tanto il nome dell’autrice, che tra ibridazioni e contaminazioni non si era mai allontanata troppo dal territorio surreale, fantastico e talvolta magico, ma il titolo in questione.
Dopo averlo finalmente letto nell’edizione italiana, rimane anche per me un mistero. Niente fantastico, niente fantascienza, bensì scienza pura e semplice, con le ripercussioni morali, psicologiche e umane del suo esercizio.
Continua a leggere

Recensionando / Ex Machina

Tag

, , , , , , , , , , ,

exma2L’uscita italiana, peraltro chiaramente suicida per date e modalità, si è fatta talmente tanto attendere che i motivi d’interesse nei riguardi di Ex Machina si sono lentamente spostati dal suo essere il film scifi piccola rivelazione dell’anno corrente all’essere la prima prova registica di colui che porterà su grande schermo la trilogia Southern Reach di Jeff VanderMeer.
L’estate ci porterà la solita triste profezia che si auto-avvera: il film andrà quasi certamente malissimo, arrivando in sala mesi dopo la disponibilità di una copia in qualità più che consona attraverso i canali alternativi che tutti conosciamo, con buona parte dei siti/blogger di riferimento che ne hanno già ampiamente parlato e con i pochi che gli avrebbero concesso una chance in sala a godersi le meritate ferie chissà dove, probabilmente lontano dal numero non impressionante di sale che si conquisterà.
Continua a leggere

Recensionando / Quando c’era Marnie

Tag

, , , , , ,

marnieAnche dopo l’addio nominale di Hayao Miyazaki allo Studio Ghibli, che tanto ha fatto penare gli estimatori dell’animazione e temere la fine della casa d’animazione stessa, la sua grande influenza rimane sostanzialmente invariata sul primo film della seconda era, in tutto e per tutto una pellicola di assestamento e transizione.
Come spiegarsi altrimenti d’adattamento del celebre romanzo inglese per ragazzi del 1967 When Marnie was there di Joan G. Robinson, segnalato a suo tempo dallo stesso maestro nella lista dei cinquanta libri da lui raccomandati o una squadra di lavoro ripescata dai collaboratori storici del celebre regista?
Hiromasa Yonebayashi si è preso sulle spalle l’enorme responsabilità di dare avvio alla seconda fase e ha deciso di farlo in continuità con i temi e l’approccio che ha reso lo Studio Ghibli un punto di riferimento mondiale nel mondo dell’animazione. Per rompere con il passato e innovare ci sarà tempo in futuro.
Continua a leggere

Recensionando / Pashazade

Tag

, , , ,

Pashazade ZONA42Il ritardo con cui giunge questa recensione, peraltro molto attesa, non dipende (solo) dal fatto che sono una pessima persona e blogger che stuzzica la curiosità altrui per mesi e poi si fa desiderare. Ancora prima di mettere le mani sul volume fisico, sapevo che Pashazade sarebbe stato per me nella migliore delle ipotesi una lettura gradevole e nulla più. Neppure nello scenario più roseo riuscivo ad immaginare che innescasse la smania tipica delle letture che sono esattamente la tua tazza di tè, per rubare l’espressione inglese. Avevo ragione.
Dato che l’esito è stato esattamente quello previsto, ho deciso di lasciar andare avanti gli altri, gli entusiasti, e di arrivare con il mio moderato coinvolgimento a tempo debito. Là fuori ci sono molti lettori che ameranno questo volume: cerchiamo di capire se potreste essere anche voi nel novero.
Continua a leggere

Segnalando / Uscite Urania Agosto 2015 e uscite estive SFF

Tag

, , , , , , , , , , ,

Schermata 2015-07-24 a 13.11.57Urania 1621 – Millennium di John Varley
*inserire qui lamentela standard per l’ennesima ristampa “capolavoro” rincarata di un 25% per l’infelice tempismo agostano*. Ma cos’è, il mese del riciclo conto terzi? Ricordo male io o questo Varley era uscito su Cosmo Argento anni orsono? Ho la netta impressione di averlo sfogliato pensando “questo libro ha più anni di me!”.
Dopo Demon, direi che hanno acquisito in blocco il catalogo, quindi non mi stupirei di veder spuntare all’orizzonte altri romanzi minori dell’autore, magari anche della produzione del nuovo millennio (sostanzialmente passata sotto silenzio). Intendiamoci, signor autore, ma anche qui, non esattamente sulle labbra degli appassionati un giorno sì e l’altro pure, soprattutto con i suoi romanzi autonomi della produzione più tarda (1984), anche se meritevoli di una nomination a Locus e Philip K. Dick.
Lo leggerò? Snì, sicuramente non a breve, con una pigna di letture in attesa di recente pubblicazione che richiedono assolutamente la mia attenzione (giusto perché un filo più rilevanti sullo scenario attuale). Sembra il libro ideale da ripescare quando si ha voglia di viaggi nel tempo e paradossi temporali: genere umano irrimediabilmente compromesso a livello genetico da guerre nucleari viaggia nel tempo alla ricerca di vittime di disastri aerei e guerre in procinto di morire, persone scomparse e altri “irrelevant” alla Person of Interest da estrarre dalla loro linea temporale senza generare paradossi, in modo da spedirli con il loro prezioso corredo genetico intatto a colonizzare un nuovo pianeta vivibile. Dalla regia mi dicono sia invecchiato non benissimo, ma c’è di molto peggio. In questo senso, se siete curiosi, c’è un film del 1989 sceneggiato dallo stesso autore.

AGGIORNATO  con le uscite Fanucci!

Continua a leggere

Recensionando / Pixels

Tag

, , , , , , , , , , , , ,

pixels1Pur non essendo esattamente un’estimatrice della comicità provolona e americana (nel senso dispregiativo del termine) che va a braccetto con Adam Sandler, non mi aspettavo che Pixels si rivelasse così genuinamente brutto e privo di ispirazione.
L’inflazionata nostalgia per gli anni ’80, intesi come periodo adolescenziale e come prolifica epoca cultural popolare, avrebbe prima o poi portato qualcuno al di fuori degli affezionati estimatori a metterla al centro di un’operazione cinematografica e commerciale, questo già lo sapevamo.
Quel che è peggio è che Pixels, pur non essendo un’omaggio ricco di affetto e inventiva come un Ralph Spaccatutto o un Guardiani della Galassia, qualche idea ben piazzata dalla sua ce l’avrebbe anche, ma una sceneggiatura e una recitazione ingiustificabili lo rendono un’esperienza dolorosa e del tutto evitabile.
Continua a leggere

Recensionando / Ant-man

Tag

, , , , , , , , , , , ,

ant1Che il progetto di portare su grande schermo Ant-Man non sia partito sotto una buona stella è un potente eufemismo. Le avventure di Hank Pym, esponente di spicco del circolo degli scienziati Marvel sessisti, tracotanti e insostenibili (di cui fanno parte anche Tony Stark e Mr. Fantastic) non fanno parte esattamente della prima fascia di supereroi. così come non ne faceva parte Iron Man.
Il fatto che un regista talentuoso come Edgar Wright sia stato per quasi un decennio legato al progetto era l’indubbio selling point dell’operazione, almeno fino a quanto non è stato malamente cacciato dalla regia del film per divergenze creative, lasciando in eredità una sceneggiatura che chi ha avuto la fortuna di leggerla nella sua formula originale ha definito la migliore di sempre per un film supereroistico.
Dopo aver tentato per mesi di trovare un sostituto e tiranneggiato la troupe rimanente, Marvel è riuscita a portare nei tempi stabiliti il film al cinema, dando un’altra grande prova della sua forza produttiva.
Continua a leggere

Recensionando / Minions

Tag

, , , , , , , , , ,

mini1Ci sono recensioni che non ho mai voglia di scrivere. Capita raramente, dato il mio amore per le cause perse, per i film snobbati e il mio risentimento verso alcuni filoni molto in voga in questo periodo. Nel caso dei minions, gli esseri piccoli, gialli e adorabili che via via si sono scavati un ruolo da protagonisti nel franchise di Cattivissimo Me, una costola a loro dedicata era inevitabile tanto quanto è ininfluente la mia opinione a riguardo ai fini del botteghino.
La vera forza di Minions infatti è quella di essere già a poche ore dall’uscita un film di prevedibile successo ma anche un argomento di dibattito in cui le opinioni sono piuttosto a accese e polarizzate sui due estremi della scala (li adoro follemente/li odio ferocemente) e parlarne in uno o nell’altro modo non fa che accrescerne le centralità nel momento cinematografico che viviamo…ovvero il motivo per cui preferirei non fornire assist alla causa.
Continua a leggere

Recensionando / Mountains May Depart

Tag

, , , , , , , , , , ,

monutainsQuando il cartellone italiano non ci assiste, ci possiamo sempre addentrare nelle pieghe di Cannes. Nonostante in molti abbiano parlato di un’annata minore, contando che nella selezione della rassegna milanese mancavano almeno tre dei titoli di punta dell’edizione, il livello a mio parere è comunque mostruoso. Proprio in questi giorni si comincia a parlare del toto concorso veneziano: gli italiani sono quasi sicuri e tra gli stranieri è probabile che si pescherà dai numerosi avanzi francesi. Vale a dire che se Venezia 72 sarà più interessante del passato, lo si deve al fatto che quanto sono stati rifiutati da Cannes dovranno ripiegare sul lido, sempre che non si rifugino a Toronto.
A Cannes il livello è così alto cbe anche il nuovo film di un cineasta apprezzato e premiato come Jia Zhangke (Leone d’Oro per Still Life) rischia di passare quasi inosservato.
Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 411 follower