Approfondendo / Io e George Michael: una videografia

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Premessa: questo post, più che per voi, e per me. Per sublimare e espiare.
C’è un esercizio che tento di fare regolarmente, ovvero testare i miei limiti mettendoli alla prova. Quello che si è sempre dimostrato molto difficile da superare è costituito dalla consapevolezza che non sono portata a esprimere giudizi di merito in campo musicale al di fuori degli strettissimi recinti in cui mi sento a mio agio: uno di questi è la discografia di George Michael, la cui morte mi fa abbracciare in toto la posizione di Idea Channel a riguardo.

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Recensionando / Barsk: The Elephants’ Graveyard

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barsk_coverIn un 2016 non particolarmente florido dal punto di vista delle sorprese letterarie in campo fantascientifico, il romanzo SFF più sorprendente tra quelli già recuperati è stato Barsk: The Elephants’ Graveyard, una delle nomination ai Nebula Awards 2015 che giunse più inaspettatamente nella categoria miglior romanzo
(e sarebbe anche ora di aggiornare la pagina wiki italiana con l’edizione 2015, no?) del premio da e per scrittori professionisti di genere.
Fresco, accattivante e con quella punta da Piero e Alberto Angela che davvero non ti aspetteresti di trovare su un pianeta alieno a rischio genocidio, Barsk è un esordio rimasto in gestazione per quasi trent’anni, con una genesi a una serie di fate madrine che riassumono davvero bene il piccolo mondo contemporaneo della fantascienza statunitense.

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Recensionando / The Founder

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thefounder_locandinaLa critica più comune mossa dai detrattori del film a The Founder è di non essere incisivo nel condannare senza riserve il suo controverso e discutibile protagonista, quel Ray Kroc che trasformò McDonald’s in quell’icona globale di capitalismo e americanità con cui oggi lo identifichiamo. Tuttavia l’impressione più indecisa e poco cristallina la danno le recensioni più tiepide dedicate al film, impregnate dall’assunto morale che il punto di partenza di una qualsiasi discussione su questa catena di fast food non possa che essere un’irrimediabile condanna. D’altronde la grande M gialla nel tempo è diventata anche il più marmoreo simbolo di malignità, malvagità e cattiveria multinazionale esistente, non importa quale sia il campo: nutrizionale, economico, alimentare, ambientalista, occupazione, politico, democratico. Insomma: mangiare o non mangiare un hamburger da McDonald’s, apprezzare e non apprezzare un film su Ray Kroc a prescindere dalla sua qualità cinematografica è un atto politico e morale. La grande vittoria di The Founder è di muoversi libero da questi condizionamenti (il vero testamento spirituale di Kroc), irriverente, molto più di quanti poi finiscono per fargli la morale.
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Intervistando /James McAvoy, Anya Taylor-Joy e M. Night Shyamalan presentano SPLIT

Sfidando il freddo milanese, il cast di Split ha incontrato la stampa milanese per presentare l’horror dalle molteplici personalità, l’ultimo lavoro del regista de Il Sesto Senso.split4

Una giornalista e blogger di vostra conoscenza era presente e ha preso un po’ di appunti per voi. Ecco cosa hanno raccontato James McAvoy, Anya Taylor-Joy e il regista M. Night Shyamalan.
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Specialando / Golden Globes 2017, gif incluse!

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E niente, in un impeto di autolesionismo quest’anno tentiamo si tirare l’alba anche con i Golden Globe Awards 2017! La cerimonia più rilassata e alcolica di Hollywood apre la stagione dei premi che contano e dei red carpet più agguerriti. Siete pronti?

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Recensionando / Assassin’s Creed

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assassinscreed_locandinaIl media videoludico, più giovane e rampante di tutti, sta chiaramente tentando di espandere i suoi confini oltre il mondo dei videogiocatori, per rendere franchise di successo come Warcraft o Assassin’s Creed redditizi oltre la loro normale sfera di influenza. Il processo è legittimo e lungimirante da parte di un’industria che cresce ad un ritmo forsennato e incassa tanto denaro quante controversie praticamente su ogni suo aspetto (rappresentazione, rapporti con la stampa, evoluzioni hardware e software), forse proprio per la velocità convulsa con cui evolve se stessa.
Se è vero che in termini di linguaggio i confini tra cinema e videogiochi si fanno sempre più indistinto, l’incapacità dei colossi del gaming di sfornare un film convincente denota quale enorme differenza permanga nel fare business dai due lati della palizzata: essere un grande produttore di videogiochi non vuol dire automaticamente saper far funzionare un franchise su grande schermo come uno studio cinematografico. E dire che Assassin’s Creed, per premesse e ambizioni, sembrava davvero il passpartout in grado di scardinare finalmente la barriera tra cinema e gioco.  Continua a leggere

Specialando / il Listone Film 2016

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Eccoci qui al primo Listone di fine 2016, quello dedicato ai film.
Sono stati dodici mesi ancora più floridi dei precedenti per visioni al cinema e annessi e connessi lavorativi, tanto che per circa un terzo dell’annata ho tentato più che altro di galleggiare tra proiezioni stampa e recensioni. Per un elenco completo delle mie visioni quest’anno posso rimandarvi in tutta serenità al mio account letterboxd (e ragazzi, la comodità: se volete tenere traccia di ciò che vedete, dateci davvero un’occhiata) secondo cui ho visto più di 160 nuovi film, in larghissima maggioranza prime visioni al cinema. In realtà tra roba varia da vedere e rivedere per esigenze di copione e dimenticanze mie, credo che il numero superiore a 200.

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Recensionando / Passengers

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passengers_posterEssere un’appassionata di fantascienza tout court ti espone a delle ciofeche tali (soprattutto al cinema) che un brutto, orrendo film di fantascienza, uno di quelli in cui la stessa viene usata in modo gretto e pretestuoso, talvolta non ti provoca più di una scrollata di spalle. Unite in un’unica stringa di calcolo la visione di almeno un centinaio di nuove uscite l’anno alla relativa popolarità che un contesto fantascientifico di facciata ha per un certo tipo di produzioni action e shakerate con la conoscenza superficiale che buona parte degli scrittori (di cinema e non) ha della potenzialità del genere. In soldoni significa che per esempio per il 2017 io metto già in conto di vedere almeno un paio di film SFF brutti forte e una bella manciata mediocri o debolucci, sempre nella speranza ottimistica di non incappare in orrori tipo Upside Down.

Perciò un film come Passengers mi sorprende paracchio, perché ero pronta a un risultato bruttino o mediocre, ma non a un simile guazzabuglio di potenzialità inaspettata e comunque inespressa, indecisione produttiva incomprensibile da parte di chi questo baraccone fantascientifico l’ha tirato su. Il tutto trovando almeno una mezz’oretta tutto sommato godibile, ma andiamo con ordine.
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Specialando / Il CLASSIFICONE i 10 fangirleggiamenti 2015

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Diciamoci la verità: vado contro la mia sanità mentale, il giusto riposo nel periodo festivo e anche la logica del chi primo arriva meglio alloggia a proporre i classificoni di fine anno nell’ultima settimana del 2016. Da grande estimatrice delle definizioni precise ed esatte, se si chiamano “di fine anno” significa che i dodici mesi in questione devono essere agli sgoccioli o quasi, giusto?

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Prima però di tuffarci nei 3 tradizionali listoni con cui gerundiopresente saluta ogni annata, oggi come regalo di Natale davvero speciale per le stoiche e storiche lettrici (e i pazienti lurker di sesso maschile che però sono rimasti in silenzio o sono inesistenti) (se esistete magari fatemi l’occhiolino di nascosto, che sarei veramente felice di sapervi in ascolto fangirlistico) arriva un post atteso per quasi un anno, ovvero il Classificone perduto dei fangirleggiamenti del 2015! YAY!

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e certo, sennò uno che se lo fa a fare un blog suo personale?

Sì 2015. Col 5. Stavolta (solo stavolta) non è un typo!
Dato che quello del 2016 è (si spera) dietro l’angolo e dato che siamo quasi fuori tempo massimo (quasi), ma per dovere di cronaca e per non dimenticare, siete pronte a ritornare con un effetto dejavù alle vostre dashboard di Tumblr anno 2015?

Prima di iniziare, se siete in vena di un ripassino, ci sono sempre il Listone 2012 (anno felix), il Listone 2013 e il Listone 2014.

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Ferrero avrà anche tradito il caro Lorenzo MaestroeChef (e noi non la perdoneremo MAI per questo), ma qui siamo artigiani del saper fare e fangirlare, perciò siete pronti ad assaporare la bellezza? Sgranchitevi l’indice e preparatevi a scrollare!

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