Segnalando / Uscite Urania Marzo 2015

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Schermata 2015-03-02 a 22.42.13Urania 1616  Psico-attentato di Robert J. Sawyer
Ragazzi e ragazze, è con una certa emozione che mi ritrovo a parlarvi di un romanzo del duemiladodici, no dico, 2012, ovvero pubblicato solo tre anni fa! Lasciate che uccida subito le vostre speranze di vedere titoli contemporanei; sa più di pacchetto prendere o lasciare, soprattutto considerando che di Sawyer recentemente Urania ha pubblicato la trilogia WWW. Adesso è rimasto giusto questo Trigger, thriller fantascientifico politico che vede protagonista addirittura un presidente statunitense del futuro, tale Seth Jerrison. Certe tradizioni sono dure a morire, quindi dopo un pugno di pagine gli hanno già sparato in testa durante un attentato. Stavolta però la scienza soccorre il presidente e un dispositivo tecnologico ne sta mitigando il ricordo dell’esperienza traumatica, fino a quando un esplosivo detona e ne altera le frequenze. Questo malfunzionamento genera una mescolanza di pensieri e ricordi tra i presenti in sala operatoria: qualcuno ha ricevuto i ricordi del presidente, tra cui ci sono molte informazioni classificate e potenzialmente pericolose, ma chi?
Lo leggerò? Al momento fatico a trovare il tempo di respirare e Robert J. Sawyer non è certo tra i contemporanei under 60 da me prediletti, ma bisogna dargli atto che costituisce quantomeno una variazione sul genere space opera d’annata / hard scifi tradotta male. Dalle recensioni parrebbe una lettura di medio livello. Se vi piace il ciclo alta tensione di rete4, potreste aver trovato l’uscita mensile giusta per voi.
Attenzione! L’ebook non è disponibile, forse per ripicca dopo il mezzo scandalo uscito ai tempi degli stagliuzzamenti operati sulla trilogia WWW senza avvisare l’autore.

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Recensionando / Kingsman – Secret Service

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kings1Su qualsivoglia tentativo di film di spionaggio ambientato in quel di Albione pende la spada di Damocle del confronto con La Spia di sua maestà, l’inossidabile James Bond, che sopravvive ai suoi interpreti reincarnandosi ciclicamente negli attori britannici più charmant.
Di fronte a questo confronto inevitabile, film come Kingsman – Secret Service devono fare una scelta: procedere con malcelata indifferenza, sviando il confronto in maniera indiretta, o affrontarlo di petto attraverso menzione diretta dei propri personaggi.

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Recensionando / Vizio di Forma

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vice3L’aspetto per me più sorprendente del nuovo film di un regista acclamato come Paul Thomas Anderson è che su tutto regna una sorta di malcelata tenerezza. È una sfumatura certamente non scontata per chi in precedenza ha sfornato perle di durezza e cinismo come The Master e There will be Blood.
Peccato che questo felice equilibrio tra i suo sguardo tagliente e i rutilanti personaggi creati da Thomas Pynchon non abbia ricevuto le stesse attenzioni di altri film del regista, altrettanto belli ma notevolmente più sostenuti e arzigogolati; peccato, perché vizio di forma è forse impercettibilmente inferiore a livello qualitativo, ma estremamente godibile e, per una volta, speranzoso.

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Specialando / Oscar 2015, gif incluse!

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Causa diretta podcast su Gamesurf, purtroppo quest’anno non sono riuscita a coprire con un bel live blogging estenuante la cerimonia di premiazione degli Oscar 2015. Tuttavia per i morigerati e i lungimiranti che hanno preferito il sonno ristoratore al glamour hollywoodiano, ho preparato un compendio del meglio e del peggio di quanto successo ieri notte, quando Hollywood ha proclamato vincitori e vinti del 2014 cinematografico.
Prima che vi lamentiate per il ritardo, lasciatemi sottolineare che è un riassunto / compendio gif incluse.

a me gli

a me gli occhi!

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Recensionando / Annihilation (Southern Reach #1)

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annihilationThe tower, which was not supposed to be there, plunges into the earth just before the black pine forest begins to give away.
L’incipit del nuovo, acclamato libro del padre putativo della new weird è una sintesi perfetta del restante centinaio di pagine in cui si sviluppa uno dei romanzi più belli che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni.
In una natura apparentemente disordinata, indifferente e selvaggia spicca il simbolo dell’intervento umano. Un inciso sottolinea la sottile, disturbante differenza tra le aspettative dei protagonisti e la realtà del paesaggio circostante, uno dei fili conduttori di questo viaggio tra incubo e meraviglioso, il favorito tra i nominati di fresco per la prossima edizione dei Nebula Awards.

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Recensionando / American Sniper

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american_sniperIl vecchio Clint è stata la vera sorpresa della corsa agli Oscar, il che dà una misura dell’ostilità al cambiamento e dell’attaccamento alla tradizione che regna tra i votanti dell’Academy.
American Sniper non è certo un brutto film, anzi, dimostra ancora una volta come Clint Eastwood sappia confrontarsi con il cinema americano contemporaneo – in questo caso con la sua ossessione per il corpo dei Navy SEALs – mantenendo ogni volta la propria voce, quella di un’America legata ai valori e alla tradizione.

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Specialando / Berlinale 2015

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berl_poster65Si è chiusa ieri l’edizione numero 65 della Berlinale. Per la legge di Murphy l’anno in cui ho potuto dedicare solo una porzionale minima della mia attenzione giornaliera a quel che succedeva alla Berlinale 65 (Sanremo e le uscite degli Oscar, difficile trovare una settimana altrettanto densa) segna un ritorno a un livello qualitativo dignitoso della kermesse, soprattutto per quanto riguarda il concorso principale.
A seguire trovate la mia solita, breve selezione delle pellicole di cui si è parlato meglio, che hanno attirato la mia attenzione e che sarebbe bello poter vedere anche nei cinema italiani prima del 2020.
Ovviamente il manifesto come di consueto è abbastanza terribile e odio profondamente chiunque non abbia pubblicato uno straccio di locandina del suo film sfasandomi la scansione grafica del post.

Se volete dare un’occhiata a cosa è successo un anno fa QUI (oppure nella sezione Essential, in alto).

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Recensionando / 50 sfumature di grigio

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FS1Vogliamo essere amate, pensate, riverite, sognate, coperte di regali e persino controllate ai limiti dello stalking da uomini con un subconscio vaginale; questo ci hanno insegnato i film romantici nella loro accezione peggiore, i #cinemozioni5. Dal 2010 in poi, con l’istituzionalizzazione filmica delle fanfiction, si è aggiunta una nuova, importante voce all’elenco: vogliamo essere scopate come Dio comanda.
Questo almeno sembra suggerire il successo internazionale della trilogia di E L James, nata da una fanfiction AU di Twilight (another universe, stessi personaggi in un mondo diverso da quello a cui appartengono) intenzionata ad ovviare all’ossessione per la castità della Meyer. Una fanfiction a sfondo sadomaso soft davvero mal scritta per la media, ma capace di raggiungere il grande pubblico e l’attenzione degli studios.
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Recensionando / Jupiter

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jupiter78Mentre il botthegino decreta inesorabilmente che non vedremo Lana e Andy Wachowski alle prese con una produzione così imponente per un po’ di tempo (e prova ancora una volta la lungimiranza di Warner Bros, che ha saputo sistemare l’uscita del film nel periodo in cui le perdite avrebbero influito meno sui bilanci), mi spiace non poter prendere pienamente le loro difese, cosa che invece feci per Cloud Atlas, pellicola snobbata dalla critica e che ha saputo mantenersi appena a galla in sala.
Con Jupiter Ascending rimaniano a cavallo tra il fantastico e il fantascientifico, ma il budget e la produzione hanno tutto un altro respiro. I Wachowski hanno sostanzialmente ricevuto carta bianca e, evento sempre più raro, hanno potuto creare da zero un film, appoggiandosi solo alla propria immaginazione.

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Recensionando / Birdman

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birdman1Essere davvero bravi in quello che si fa, essere compiaciuti dal saperlo. L’ultimo film di Alejandro González Iñárritu, che si prepara ad affrontare la notte degli Oscar da testa di serie, è l’esempio perfetto di questo assunto. Negli anni ho preso l’abitudine di dividere i registi di fascia alta in due grandi gruppi: quelli molto bravi e desiderosi di far bene e quelli molto bravi e desiderosi di far notare al proprio pubblico quanto stiano facendo bene.
Solitamente si usa un lungo pianosequenza, un movimento di macchina ardito ed inaspettato, una scena così clamorosa che sembra quasi una pausa di narrazione dal film in cui il regista sussurra allo spettatore “ecco, adesso prendiamoci cinque minuti in cui ti mostro di cosa sono capace”. Sfruttando le possibilità del digitale, Birdman espande questo momento di estetica e potenza espressiva per tutta la sua durata.

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