Recensionando / X-Men: Apocalisse

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xmen_apocalypse_destroy_2Dato che una delle immutabili regole non scritte ma monolitiche dell’era cinematografica dei cinecomics è che tutto inizia e finisce in rigorosi cicli di trilogie, arrivati a X-Men:Apocalisse tocca inevitabilmente fare un bilancio.
A conti fatti, il ritorno degli insuperabili X-Men e l’approdo di una seconda generazione di (grandi) interpreti è un esperimento dai risultati più che lusinghieri. Nato con un film che voleva essere un po’ un esperimento, un po’ un deciso punto di rottura, un po’ un investimento su giovani attori, un po’ un colpo a caso, è finito per diventare un curioso reboot e prequel dello stesso progenitore da cui la necessità di allontanarsi aveva dettato il tono del suo punto di partenza. First Class rimane una boccata d’aria e un unicum nell’intero panorama supereroistico, qualcosa di così diverso che ha permesso di rilanciare l’intero universo mutante e di riconsegnarlo, svecchiato, nelle mani di chi riesce a farlo girare ai massimi livelli: Bryan Singer.
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Specialando / Cannes 2016, tutti i vincitori e qualche considerazione

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cannes_manifestoSi è appena conclusa la cerimonia di premiazione che ha delineato il Palmarès della 69esima edizione del Festival di Cannes e io sono qui a scrivere un post che ero risolutamente convinta a non scrivere. Oh my.
La mia scusa ufficiale è che rileggendolo tra un anno, quando finalmente (forse) avrò visto tutti i film vincitori e vinti, mi servirà come gran lezione di umiltà per queste mie posizioni (pre)giudiziali a prescindere che prendo tutti gli anni e di cui poi mi pento quasi sempre (quasi).
La realtà è che mi sento un RANT di quelli potenti affiorare sulla punta dei polpastrelli e quindi perché no, diamoci a un bel post veloce in cui esprimere il nostro disappunto e spettegolare un po’.
Vi ricordo che se invece volete un fare il punto sui film passati in kermesse, il post di presentazione delle pellicole è questo.
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Aspettando / Cannes 69, considerazioni e pronostici

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cannes_manifestoAhhhh, il sole, il mare, la Croisette! Stavolta ci è mancato davvero pochissimo e per un certo numero di settimane a inizio 2016 è sembrato che la sottoscritta sarebbe stata inviata sulla Croisette e da lì vi avrebbe raccontato il festival cinematografico più importante del mondo (sorry Venice not sorry).
Invece mi ritrovo qui a raccontarvelo ancora una volta per interposta persona, presentandovi qualche (pre)giudizio su quanto passato al Palais, per quanto si è potuto capire da qui, filtrato dai social e dalle peculiarità della stampa italiana. Metteteci che, ironia del destino crudele, per alcuni giorni durante il festival ero sì in Francia, ma a Parigi per una breve vacanza e forse quest’anno il sunto sarà veramente stringato.
Domani verranno annunciati i vincitori e soprattutto il possessore della Palma d’Oro numero 69. Ecco i film che sembrano favoriti a questa corsa e quelli che non vedo l’ora di vedere.

[nella sezione Essentials trovate tutti gli speciali dedicati alle scorse edizioni del Festival]

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Recensionando / The Boy and The Beast

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boybeast1Non starò nemmeno più a fare il solito pistolotto introduttivo su quanto trovi deleteria per la diffusione dell’animazione giapponese in Italia l’ennesima uscita spacciata per “evento speciale” a prezzo maggiorato e per una finestra di tempo così breve che sia autodistruggerà prima ancora che abbiate finito di leggere questo post.
L’ho già ribadito per ogni – singolo – film – dello – studio Ghibli che Lucky Red ha distribuito negli ultimi anni, pratica infelice solitamente accompagnata da un’altra infelicissima scelta che va sotto il nome di Gualtiero Cannarsi.
Con il pensionamento annunciato dal maestro Hayao Miyazaki e un periodo di profonda riflessione per lo studio d’animazione da lui diretto, a farne le veci in campo internazionale è un regista per certi versi vicino allo spirito dei suoi lungometraggi, Mamoru Hosoda.
Dopo La Ragazza che saltava nel Tempo (2006) e Wolf Children (2012), nel 2015 ha dominato il settore in patria con The Boy and The Beast, che troverete solo il 10 e 11 maggio nelle sale italiane.  Continua a leggere

Recensionando / Microbo e Gasolina

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microbe1Pochi giorni fa è uscito nei cinema italiani un film di Michel Gondry. Sì, quel Gondry, il genio visivo di alcuni dei migliori videoclip musicali della storia della musica dopo la nascita di MTV, artefice di quella pietra miliare di Eternal Sunshine of a Titolo Tremendo Italiano che ormai fa parte del fascino di citare questo film. Regista francese poi persosi un po’ nel mezzo delle sue stramberie, vera cifra stilistica del suo cinema.
Certo, Microbo e Gasolina non è proprio il massimo come titolo (un contrappasso micidiale dei titolisti italiani, dato che stavolta è la traduzione perfetta dell’originale) ma il silenzio quasi assoluto sotto cui è passata questa uscita mi spinge a interrogarmi: il tempo delle stranezze visionarie di Michel Gondry si è chiuso per sempre lo scorso decennio e ora lo ignoriamo? Non saprei, ma sicuramente tralasciare questo ultimo film è un vero peccato, perché è una pellicola di formazione solita e francese come poche e dove curiosamente le stramberie stanno  quasi a zero.

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Recensionando / Il nostro traditore tipo

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our_kind_of_traitor_locandinaL’ultimo di una lunga e fortunata serie di adattamenti tratti dai romanzi di spionaggio di John Le Carré approda curiosamente in Italia una settimana prima della sua uscita ufficiale nel Regno Unito.
A livello letterario, Il nostro traditore tipo viene ricordato come una delle migliori prove dell’ultima produzione di Le Carré, pur non arrivando ai livelli dei suoi capolavori, quelli con lo sfuggente e indimenticabile George Smiley.
A dare nuova linfa creativa allo scrittore è stato l’improvviso ritorno dell’ultimo decennio di tensioni diplomatiche e tentativi di spionaggio industriale tra Occidente e Mosca, che ha visto proprio Londra teatro di incidenti degni delle fasi più concitate della Guerra Fredda (l’avvelenamento da Polonio fa così guerra nucleare, non vi pare?).
A livello cinematografico invece su entrambe le sponde dell’Atlantico nessuno perde l’occasione per portare al cinema qualche nuovo pezzo della bibliografia dello scrittore: se i risultati variano dal molto buono alla perfezione, nessuno ha mai davvero lasciato un forte impatto sulla memoria collettiva del pubblico. Mi sento già da ora di escludere che Our Kind of Traitor possa farcela dove i suoi predecessori hanno fallito.

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Recensionando / The Dressmaker, il libro e il film

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thedressmakerposterSartine alla conquista del botteghino questo weekend, però fareste bene a togliergli dalla mente certe donnine tutte dolcezze e taglia&cuci. Insieme alla tostissima Michelle di 10 Cloverfield Lane, sbarca nei nostri cinema anche la sofisticata e vendicativa Tilly Dunnage, protagonista del film australiano dell’anno. The Dressmaker ha raccimolato 5 vittorie e innumerevoli candidature agli AACTA Awards, il più importante premio per il cinema australiano, nell’anno di Mad Max: Fury Road.
Grazie a Mondadori che (non) mi ha fornito una copia recensione del libro, ma l’ha omaggiata a chi l’ha poi gentilmente passata a me, stavolta vi parlo in un colpo solo del film e del romanzo, che segnò un piccolo caso editoriale nel 2000, diventando il folgorante esordio della scrittrice Rosalie Ham.

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Recensionando / 10 Cloverfield Lane

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10cloverfield_posterA otto anni di distanza posso dire di aver fatto pace con Cloverfield, un vero e proprio fenomeno che ai tempi della sua uscita aveva instillato in me un vago senso di terrore e rancore, perché il found footage particolarmente insistito e shakerato mi provoca un senso di mal di mare ben più realistico dei presupposti che portano tanti “nastri ritrovati” su schermo. Tipo: sono anni che vorrei rivedere Chronicle ma temo ancora l’ultima mortifera e traballante mezz’ora.
Ora che però risulta chiaro che la moda delle riprese fintamente amatoriali è così 2008 e non ha dato vita a un filone specifico (appassionati di horror, mi spiace per voi), ho la tranquillità necessaria ad ammettere che fu un esperimento interessante e una grande mossa produttiva della Bad Robot di J.J. Abrams e Bryan Burke. Quali erano le probabilità che un copione misconosciuto piegato alle esigenze di produrre un sequel/spin-off a tanto tempo di distanza generasse un buon prodotto? La nostra iperconsapevolezza sul come dove quando suggerirebbe pochissime, invece 10 Cloverfield Lane è un film fantastico, che vi consiglio caldamente ancor prima del cut.

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Segnalando / Uscite Urania Maggio 2016 e nomination Hugo 2016

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urania_laterzamemoriaUrania 1629 – La Terza Memoria di Maico Morellini
Il lato negativo di militare in fandom così microscopici come quello letterario fantascientifico italiano è che sei abbastanza sicuro che tempo un’ora dalla pubblicazione e i diretti interessati, nel caso di autori italiani, staranno leggendo i tuoi (pre)giudizi. Insomma, mi sentirei di camminare davvero sulle uova in questo mese ricco di uscite made in Italy se non fosse che ormai lo sapete tutti, ogni volta che tento di pimpare qualche titolo/ allargare il fandom si viene a scoprire che sono la nemica della fantascienza italiana o giù di lì. Quindi chi mai rimarrà sorpreso se dico che in un mese già caldino come maggio a livello di pianificazione editoriale è sconfortante ritrovare un autore italiano al secondo romanzo e ex vincitore dell’omonimo premio su Urania sulla collana madre? Sulla qualità del romanzo è ben difficile pronunciarsi (7 righe di trama, sfido chiunque), posso solo dire che per i miei gusti è un po’ troppo apocalittico in cui Istituzioni, Messia e Organismi sono tutti scritti con la lettera maiuscola. Fortunatamente tra i lettori del blog ci sono tanti che sono meno prevenuti di me e danno una chance a ogni autore italiano: ci sapranno dire loro tra qualche settimana.
Di fronte all’aumento dei prezzi dei mesi scorsi (di cui parliamo più sotto) e a una mossa che intacca ancora di più il numero di inediti di grande richiamo pubblicati, non mi pare rimanga molto da dire. Urania sta morendo. Mi permetto anche di far notare che anche in queste condizioni ci sarebbero tantissime strade da percorrere per dare il via a progetti interessanti e low budget, approfittando proprio delle dimensioni ridotte del fandom e della sua fedeltà…ma figuratevi.
Lo leggerò? No. In realtà ho in programma di immergermi a breve in almeno un paio di letture SFF nostrane, purtroppo però leggendo la sinossi qui non è scattata la scintilla. Sarei però interessata a sapere se nell’intervista in coda al volume a Giuseppe Lippi salterà fuori qualcosa d’interessante.
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Recensionando / Captain America: Civil War

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civilwar_sebDa che parte stai? Chiede imperiosa la locandina di Captain America: Civil War, terzo capitolo del franchise dedicato al Cap e capitolo 2.5 di Avengers per ambizioni produttive e vastità di cast da gestire.
Se i Vendicatori divisi cadranno, cinematograficamente parlando la loro unione (e il loro numero sempre crescente) hanno provato più e più volte che il troppo storpia, o quanto meno il tanto non paga. Ecco, posto che io #TeamCap tutta la vita (specialmente nella continuity cinematografica) e che in particolare sto spudoratamente dalla parte di Bucky, bisogna ammettere che il duo registico Russo ha smentito i mezzi fallimenti di Whedon e Snyder, provando che sì, è possibile creare un film d’intrattenimento puro ben orchestrato e mai troppo pesante, dando spazio a circa una ventina di personaggi, ammiccate a parentesi televisive e a capitoli di là da venire. Insomma, a tirar fuori un film ponte verso qualcosa di più risolutivo (Infinity War?) senza per questo renderlo pesante o inutile e anzi, provando finalmente a cambiare registro nel copione ormai rodato del tipico film Marvel.

Info utili:

  • C’è solo una scena extra, posizionata tra i titoli di coda “di testa” (quelli animati) e il roll nero con tutto il cast tecnico. EDIT- a differenza di quanto mostrato alla stampa, c’è anche una seconda scena alla fine fine fine dei titoli di coda, con protagonista Spidey.
  • Il post è diviso in una parte spoiler free e una di considerazioni spoiler ben segnalate.
  • Per comprendere il film è necessario aver visto almeno Winter Soldier e Age of Ultron, ma non farebbe male aver visto anche Ant-Man e la serie televisiva di Agent Carter.

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