Specialando / Star Wars Celebration e Il Risveglio della Forza

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starwarsVIICome forse avrete notato se seguite la sottoscritta o qualsiasi fan medio di fantascienza cinematografica, si è svolta ieri ad Anaheim, in Florida, l’annuale appuntamento dello Star Wars Celebration. Quest’anno, complice la spasmodica attesa per il settimo, imminente capitolo della saga, i contenuti e le novità sono state ben più ricche del solito. Disney ha dato l’opportunità a circa 20000 fan in tutto il mondo di seguire in diretta il panel con il regista J.J. Abrams e la produttrice Kathleen Kennedy, collegandosi da alcune selezionate sale cinematografiche. Gli appuntamenti italiani erano: Casoria, Roma e Melzo, dove era presente al sottoscritta e un manipolo di aggueritissimi fan armati di spade laser. Ecco tutte le novità annunciate ieri.
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Recensionando / Black Sea

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blacksea01Il mondo dei sottomarini cinematografici ha regole a se stanti, lontane dalla realtà militare: la prima e la più importante prescrive che non appena s’immergerà il veicolo in questione, sia ad Honolulu, nell’Artico o, come in questo caso, nel Mar Nero, succederanno casini tali da mettere in pericolo l’intero equipaggio e far disperare per la sopravvivenza dei virili marinai a bordo. L’esplosione a bordo mentre si è sott’acqua poi è praticamente irrinunciabile.
A queste e ad altre convenzioni del genere non sembra proprio volersi sottrarre Black Sea, l’ultima prova di Kevin MacDonald, impegnatissimo nel restituire l’ambiente claustrofobico, sporco, malsano sia a livello fisico che psicologico, dove il marinaio accanto a te può essere la tua salvezza o il tuo aguzzino.
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Recensionando / L’uomo di marte

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the martianApparso nel 2011 come libro auto pubblicato dall’autore, The Martian è diventato in pochi anni il simbolo di quanto di buono c’è nelle editoria fai-da-te. Il suo successo, basato su un solido passaparola e sulle segnalazioni di alcuni blogger punto di riferimento nella comunità SFF, è cresciuto tanto da interessare la Crown Publishing, che ha ripubblicato il romanzo nel 2014, mettendo l’autore sotto contratto per una cifra a sei zeri.
Il libro, già divenuto virale ai tempi dell’upload a 99 centesimi su Amazon, ha conosciuto da subito un’espansione enorme, che ha coinvolto 30 paesi e si è allargata a fasce di lettori solitamente ben lontane da quello che è in tutto e per tutto un esempio di hard science fiction.

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Recensionando / Mia madre

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miamadre01Il lutto e la riflessione sulla morte non sono elementi nuovi nel racconto cinematografico di Nanni Moretti, anzi: con l’avanzare del tempo il suo cinema sembra essere diventato uno specchio ancora più fedele delle sue riflessioni di uomo e artista maturo. Dopo essere stato identificato per anni e con un certo fastidio con il simbolo di una generazione, con Mia Madre Moretti torna a parlare di sé in maniera esplicita, trasfigurando però attraverso i suoi personaggi un momento terribile ma necessario della vita di ogni adulto: la perdita della madre.
Se il tema intenso, emotivamente carico ed esistenziale è di per sé inattaccabile e capace di parlare a un’ampia fetta di pubblico che quel momento l’ha vissuto, la forma e le modalità narrative scelte dal regista sono meno forti, soprattutto se rilette mettendo per un attimo da parte l’emozione.
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Recensionando / White God

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whitegod1In una Ungheria dal nazionalismo strisciante, il governo impone una nuova, onerosa tassa per i possessori di cani meticci, non riconducibili a razze autoctone. Appena scaricata dalla madre a casa del padre ispettore sanitario, Lili è costretta ad abbandonare per strada il suo amatissimo cane Hagen, perché il genitore rancoroso non vuole farsi carico della tassa.
Quella che a prima vista sembra una versione ungherese del classico film sul più fedele amico dell’uomo si rivela essere un torna a casa Lassie con vendetta. Inutile girarci attorno: il punto del film è che Hagen scatena in città l’apocalisse canina, per vendicarsi di quanti lo hanno maltrattato prima e dopo l’abbandono. Dopo la vittoria nella sezione Un Certain Regard a Cannes 2014, il WTF canino sbarca nei cinema italiani.
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Recensionando / Humandroid

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ChappiePer l’ultimo triennio si potrebbe parlare di un revival fantascientifico in campo cinematografico e sarebbe un’affermazione veritiera ma un poco superficiale. In crisi d’idee e di mezzi che permettano di sfruttare appieno le meraviglie degli effetti speciali VFX, il cinema ha attinto a tutti i livelli (dal kolossal estivo al film autoriale in cerca di metafora) ma soprattuto in tutti i filoni. Alieni, tecnologia, esplorazioni interplanetarie e androidi, tanti androidi, una marea incessante di robot, dreni ed essere umani artificiali.
Questo particolare filone dedicato all’intelligenza artificiale è però parecchio percorso anche nel versante letterario, che non gode purtroppo della stessa popolarità ma che in fatto d’idee sta almeno un paio di passi avanti al cinema. Tutti sembrano concentrati, in attesa di vedere chi per primo coglierà in maniera più verosimile, meravigliosa, o comunque davvero convincente il momento, quello in cui l’intelligenza umana verrà superata da quella artificiale, finalmente senziente.

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Specialando / i finalisti di Hugo & Nebula Awards 2015

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IMG_7795Per l’appassionato di fantascienza e fantasy le ultime convergenze cattoeditoriali hanno portato ancora una volta a far coincidere Pasqua con le nomination degli Hugo Awards. Insieme ai Nebula Awards, gli Hugo formano il dittico di riferimento per la letteratura e il fandom SFF di lingua anglosassone, perennemente in crisi esistenziale ma comunque il più rilevante e globalizzato a livello mondiale. Con la pubblicazione delle cinquine di nominati per la categoria di punta di miglior romanzo, è arrivato il momento di fare il punto di un altro anno di fantascienza in attesa che qualcosa arrivi anche sul mercato italiano.
Preparatevi. Rispetto al tono polemico dell’anno scorso, sarò veramente lapidaria all’ennesima potenza e, credetemi, ne ho tutte le ragioni: dentro l’uovo di Pasqua gli Hugo hanno celato amare sorprese.

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Recensionando / L’ultimo Lupo

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loup1La vecchiaia spaventa molti: il corpo decade, la mente cade in fallo, la malattia avanza e, in campo cinematografico, il compromesso annienta la coerenza. Più le decadi di carriera davanti e dietro la macchina da presa aumentano più è difficile continuare a governare la propria produzione con coerenza, sia per quanto riguarda la qualità che per quanto concerne i contenuti. Chiedetelo a Jean-Jacques Annaud, ad esempio: un regista il cui film forse più famoso, L’Amante, è ancora proibito in Cina. Nonostante questo e le precedenti dichiarazioni piccate verso i vertici politici cinesi, il regista francese ha accettato un cospicuo finanziamento sino-francese per portare su schermo Il Totem del Lupo, il più grande successo editoriale cinese dai tempi del libretto di Mao.

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Recensionando / Wild

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wild1Giusto ieri vi linkavo su ogni social esistente questo bellissimo articolo di Scott Mendelson, impegnato ad analizzare come l’esaurirsi nel nuovo Millennio del filone romantico (a.k.a. cinemozioni5) e il continuo ridursi del numero di produzioni che puntano su protagoniste femminili o che prevedano la presenza di donne nei ruoli chiave abbia impoverito l’offerta di ruoli diversi dalla fidanzata/moglie/madre/donna di una gruppo tutto maschile anche per attrici di prima fascia.
La soluzione praticabile per le poche fortunate che sono riuscite a mettersi su una piccola casa di produzione è quella di prodursi da sé le pellicole che mettono al centro finalmente donne. Folgorata dalla lettura dell’omonimo libro, Reese Witherspoon ha fatto sostanzialmente questo, ricavando con Wild la sua miglior intepretazione dai tempi di Walk the Line.

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Recensionando / La famiglia Bélier

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Belier1Se vivete da cinefili italiani perennemente in soggezione per il confronto spesso impietoso tra il nostro cinema e quello fertilissimo e ispiratore l’Oltralpe, si apre per voi una settimana in cui ridimensionare questo senso continuo d’inferiorità dopo i fasti dei decenni d’oro di Cinecittà. Già da solo la Famiglia Belier redime una manciata delle pellicole tra l’imbarazzante e l’insostenibile che il cinema italiano spesso ci impone, con l’aggravante dell’enorme successo di pubblico e Cesar che la pellicola ha raccolto.
Se siete di quelli che provano del piacere sadico nel leggere le stroncature senza appello, sarà un fine settimana pieno di soddisfazioni. D’altronde, come sbotta la protagonista dopo l’ennesima, imbarazzante figura fattale fare dai genitori e dal fratelli, non è che essere sordomuti giustifichi tutto. 

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